Farmaci nascosti nei barattoli di dulce de leche, negli scarichi delle motociclette e persino nelle suole delle scarpe.
Non è cocaina. Sono farmaci per perdere peso.
L’inchiesta pubblicata da Reuters sul Brasile racconta il lato oscuro della rivoluzione dei GLP-1: mentre semaglutide, tirzepatide e molecole analoghe stanno cambiando la terapia dell’obesità e del diabete, intorno a questi medicinali sta crescendo un mercato parallelo sempre più redditizio.
La causa è quasi perfetta: domanda enorme, prezzi elevati rispetto ai redditi e desiderio di ottenere rapidamente un prodotto diventato anche fenomeno sociale.
Dal farmaco rivoluzionario alla merce di contrabbando
Il Brasile è diventato un laboratorio involontario di ciò che può succedere quando una terapia innovativa diventa oggetto di consumo di massa.
I prodotti illegali arrivano soprattutto attraverso canali non autorizzati e circuiti transfrontalieri. Il problema non è soltanto economico.
Quando un farmaco esce dalla filiera controllata non è più possibile sapere con certezza cosa contenga, in quale dose, dove sia stato prodotto e come sia stato conservato.
Per i medicinali iniettabili si aggiungono rischi legati a sterilità, contaminazioni e conservazione.
È fondamentale però distinguere due fenomeni: i GLP-1 regolarmente autorizzati hanno solide evidenze di efficacia e sicurezza nelle indicazioni approvate; altra cosa sono prodotti falsificati, preparazioni clandestine o utilizzi senza controllo medico.
L’allarme è arrivato anche in Europa
EMA e Heads of Medicines Agencies hanno segnalato una forte crescita di medicinali illegali venduti online come agonisti GLP-1, compresi semaglutide, liraglutide e tirzepatide.
Le autorità europee hanno individuato centinaia di falsi profili social, inserzioni e siti commerciali, spesso localizzati fuori dall’Unione Europea. Questi prodotti possono non contenere affatto il principio attivo dichiarato oppure contenere altre sostanze in quantità pericolose. (European Medicines Agency (EMA))
E in Italia?
Anche AIFA nel maggio 2026 ha dedicato un richiamo specifico al fenomeno.
L’Agenzia ricorda che questi medicinali sono soggetti a prescrizione e non possono essere acquistati legalmente online. Sono già state individuate in Europa versioni falsificate delle penne pre-riempite e i social network rappresentano uno dei principali canali di promozione illegale. (AIFA)
La buona notizia è che la filiera italiana rimane fortemente protetta: AIFA riferisce che, grazie ai sistemi di monitoraggio esistenti, non risultano finora casi di prodotti GLP-1 contraffatti penetrati nella distribuzione farmaceutica legale nazionale. (AIFA)
Il mercato, però, sta crescendo rapidamente anche in Italia. Per il solo semaglutide le confezioni rimborsate dal SSN sono passate da circa 322 mila nel 2020 a oltre 4 milioni nel 2024, mentre gli acquisti privati hanno superato le 326 mila confezioni. Nel primo anno di commercializzazione anche tirzepatide ha superato le 30 mila confezioni nel mercato privato. (AIFA)
La vera lezione del Brasile
Quella dei GLP-1 non è soltanto una rivoluzione farmacologica. Sta diventando anche una sfida di sanità pubblica.
Quando una terapia molto desiderata è costosa, difficile da ottenere o percepita come semplice scorciatoia estetica, il mercato illegale trova uno spazio enorme.
La risposta non può quindi limitarsi ai sequestri.
Servono prescrizione appropriata, informazione, sorveglianza del web e dei social, tracciabilità della filiera e soprattutto una strategia sanitaria sull’obesità.
Perché l’obesità è una malattia cronica. Se la sanità non governa l’accesso alle nuove terapie, rischia di farlo il mercato. E qualche volta sarà il mercato nero.

FONTI:
- Reuters, 31 agosto 2026 – Booming weight-loss drug demand in Brazil fuels thriving black market, health fears
- AIFA, 18 maggio 2026 – Nuovi farmaci per il diabete e l’obesità: guida AIFA all’uso consapevole
- AIFA, settembre 2025 – Allerta su medicinali illegali venduti come agonisti GLP-1
- EMA-HMA – Warning about sharp rise in illegal medicines sold in the EU
- Ministero della Salute – Operazione Pangea XVIII, maggio 2026