BUSTO ARSIZIO – Un ulivo, un bonsai messi a dimora dall’associazione SuperDreams ODV, una panchina che sarà posizionata dall’Amministrazione comunale e un luogo pensato per custodire nel tempo il ricordo di un bambino che ha lasciato un segno profondo nella sua famiglia e nella comunità di Sant’Anna. Prende forma così l’angolo commemorativo dedicato a Matteo Granata. Su indicazione del sindaco Emanuele Antonelli, la giunta bustocca ha accolto la richiesta presentata dalla stessa SuperDreams.
Al Parco Giotto
Lo spazio sorgerà all’interno del Parco Giotto, nel quartiere Sant’Anna, nelle vicinanze della scuola dell’infanzia Maria di Nazareth, frequentata da Matteo. Una collocazione non casuale, nel cuore del quartiere nel quale il piccolo viveva e dove ogni giorno incontrava compagni, insegnanti e famiglie. La commemorazione è prevista per metà settembre. Sarà l’associazione SuperDreams ODV a occuparsi della messa a dimora dell’ulivo e del bonsai, mentre il Comune provvederà al posizionamento della panchina. L’intervento nasce dalla volontà di trasformare un luogo del quotidiano in uno spazio capace di mantenere viva la memoria di Matteo, senza separarla dalla vita del parco e dalla presenza dei bambini.
Nove mesi di battaglia
Matteo è scomparso il 30 aprile, a soli quattro anni, dopo nove mesi di malattia. La sua vicenda ha profondamente coinvolto il quartiere di Sant’Anna, che si è stretto attorno ai genitori e alla famiglia e ha continuato, anche dopo la sua morte, a promuovere iniziative nel suo ricordo. La scelta del Parco Giotto assume quindi un significato particolare: si tratta di un luogo vicino alla scuola frequentata dal bambino e, allo stesso tempo, di uno spazio pubblico attraversato quotidianamente da famiglie e bambini. Un posto dove sedersi, giocare, incontrarsi e, da metà settembre, anche ricordare.
I simboli del ricordo
L’iniziativa dell’angolo commemorativo si inserisce in un percorso più ampio nato attorno alla memoria di Matteo. L’associazione SuperDreams ha immaginato un piccolo spazio verde nel quale gli elementi naturali assumono un valore simbolico: l’ulivo come richiamo alla forza e alla continuità, il bonsai come immagine di una vita piccola ma preziosa e la panchina come luogo di sosta e riflessione. Non un monumento tradizionale, dunque, ma un angolo inserito nella vita del quartiere. Un luogo che potrà essere attraversato ogni giorno dalle famiglie e dai bambini, proprio come Matteo avrebbe continuato a fare.
Una comunità che non dimentica
La memoria del piccolo ha già generato altre iniziative a Sant’Anna, a partire dal progetto di un nuovo parco giochi dedicato a Matteo all’oratorio del quartiere. Un modo per provare a trasformare il dolore della perdita in qualcosa che possa parlare ancora alla comunità e soprattutto ai più piccoli. Ora anche il Parco Giotto avrà il suo spazio dedicato a Matteo. Un ulivo, un bonsai e una panchina saranno i segni concreti di una memoria che, nel luogo in cui il bambino ha trascorso una parte della sua quotidianità, continuerà a vivere insieme alla comunità.
«Un angelo» su Sant’Anna: per ricordare il piccolo Matteo una canzone e una piazza
busto Matteo parco Giotto – MALPENSA24
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