Mentre in buona parte degli altri campionati è una prassi consolidata (Nico Williams, per esempio, ha rinnovato per 10 anni), quello di Esposito è il primo in Italia


Gregorio Spigno

Giornalista

2 settembre – 17:54 – MILANO

Solitamente, il rinnovo di un contratto rappresenta il primo capitolo di una nuova storia. Però, nel caso di Pio Esposito, la storia è già stata scritta solo ponendo nero su bianco la firma sul prolungamento di contratto con l’Inter. Perché per la prima volta, in Italia, un calciatore sigla un rinnovo di più di 5 anni. Precisamente di 6 nel caso dell’attaccante nerazzurro, fino al 30 giugno del 2032 (con sostanziale aumento dell’ingaggio). Una pratica mai vista né soprattutto utilizzata da nessuno nel nostro Paese, ma perché la società nerazzurra ha potuto procedere? Merito di una nuova legge, approvata il 30 giugno 2025 con decreto n.96 dal titolo “Disposizioni urgenti per l’organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi, nonché ulteriori disposizioni urgenti in materia di sport”, che ha prolungato da 5 a 8 anni la durata massima di un vincolo contrattuale tra le società di calcio e i giocatori stessi. Nel vecchio testo del decreto legge c’era chiaramente scritto che “il contratto di lavoro subordinato sportivo può contenere l’apposizione di un termine finale non superiore a cinque anni dalla data di inizio del rapporto”, mentre in quello attuale il termine “cinque” è semplicemente stato sostituito da “otto”. E la ratio della legge è semplice: garantire maggiore stabilità ai club, ormai aziende che fatturano centinaia di milioni. 

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come i fenomeni—  

In gran parte di altri paesi dell’Unione Europea, e soprattutto negli altri campionati di calcio, questa metodologia è ormai consolidata da tempo: l’anno scorso Nico Williams ha rinnovato con l’Athletic dal 2025 addirittura per 10 anni, fino al 2035; Mudryk approdò al Chelsea firmano un accordo di 8 anni e mezzo, Enzo Fernandez (prima di trasferirsi al Manchester City) aveva con il Chelsea un accordo dal 2023 al 2032. Poi Haaland, Palmer, Wan-Bissaka, Pedro Neto, Caicedo, Sancet. Un metodo molto utilizzato soprattutto in Inghilterra ed in Spagna, specialmente da club come il Chelsea e l’Atletico Bilbao. Ma, almeno in Italia e per quanto riguarda i contratti di atleti professionisti, l’ammortamento dei costi di acquisizione non può essere superiore a cinque esercizi finanziari. Quindi i costi dell’ingaggio di Pio verranno comunque spalmanti su cinque anni, nonostante il contratto di Esposito sia valido per sei.