Sul campo, intanto, la tensione resta altissima: ieri nella mattinata italiana gli Stati Uniti hanno hanno fatto sapere di aver completato una serie di attacchi contro target militari iraniani. Secondo quanto comunicato dall’Us Central Command – noto come Centcom –  i raid conclusi il primo settembre hanno interessato siti di difesa aerea, sistemi radar, asset marittimi e aree dedite alla comunicazione. Da parte sua l’Iran ha dichiarato di aver colpito basi statunitensi con missili e droni a Erbil, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. I pasdaran hanno affermato di aver “condotto un attacco coordinato con missili e droni contro basi a Erbil” che ha distrutto un centro di manutenzione, magazzini e il “sistema di guida di un aerostato di sorveglianza statunitense”, secondo una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa Irna.

 

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