La stagione bianconera comincia davvero questa sera, quando la Virtus scenderà sul parquet del Flaminio di Rimini per il primo test ufficiale della preseason, valido per la Start Romagna Cup.

Un’amichevole che arriva dopo una decina di giorni di lavoro e che servirà soprattutto a sciogliere le gambe, ritrovare ritmo e iniziare a vedere come si muove il gruppo costruito da coach Mumbrù.

La squadra arriva al debutto con una notizia non semplice da gestire: il primo infortunio dell’anno, con Kokila costretto a fermarsi per quattro settimane. Un contrattempo che non cambia però il programma della Virtus, pronta a misurarsi con una Dole Rimini ambiziosa e già strutturata per l’A2.

Il test sarà utile anche per inserire gradualmente gli arrivi dalle nazionali, che si sono aggregati solo all’inizio della settimana. È molto probabile che Marcus Carr, reduce da un viaggio lunghissimo dal Canada dopo essersi esaltato nella finestra FIBA delle qualificazioni alla World Cup 2027, venga tenuto a riposo. Da valutare anche Ferrari e Baldasso, rientrati dalla convocazione in Nazionale, e il punto interrogativo Diarra, che ha mostrato buone cose con il Mali nelle stesse ultime uscite internazionali.

Nel gruppo ci saranno anche Berlingeri, ormai stabilmente aggregato, e l’under Milazzo, playmaker classe 2009 del vivaio bianconero, che avrà l’occasione di respirare il clima della prima squadra.

L’attesa, inevitabilmente, cresce. C’è curiosità di capire cosa stia nascendo dentro questa Virtus, di osservare da vicino il talento di Moore, le possibilità di Bello e Frazier, e di intuire se, in pochi giorni di lavoro condiviso con lo staff italiano, le idee di Mumbrù per un basket di grande corsa abbiano già iniziato a sedimentare sotto pelle nei giocatori.

Non sarà un test definitivo, né potrebbe esserlo. Ma sarà il primo passo per vedere la Virtus muoversi, reagire, comunicare. E per cominciare a capire quale identità potrà costruire nel corso della stagione.

Mumbrù, intanto, ha raccontato le prime sensazioni della nuova esperienza alla Virtus in un’intervista a Meridian Sport: «Sto bene e, soprattutto, sono felice. Ero in nazionale, ora sono alla Virtus, dove sto iniziando la nuova stagione, quindi mi sto divertendo. Come sapete, abbiamo una squadra molto giovane e giochiamo in uno dei campionati più antichi d’Europa. Ma vogliamo fare le cose a modo nostro ed essere una squadra proiettata verso il futuro, non solo per questa stagione, ma anche per quello che verrà. Vogliamo giocare una buona pallacanestro e ora è il momento giusto per prendere le decisioni giuste».