Anche nell’ultimo giorno del calciomercato italiano il Besiktas ha spinto per l’olandese, ma come per gli altri club la Signora ha chiuso la porta a una cessione. I motivi


Matteo Nava

Giornalista

2 settembre – 19:27 – MILANO

A lungo la maggior parte dei tifosi bianconeri lo ha immaginato con le valigie in mano, però – alla fine – Teun Koopmeiners è rimasto alla Juventus. Non solo. Fino alle ultime ore in cui la sessione estiva è rimasta aperta per i club di Serie A, c’è chi ha provato a convincere calciatore e società a trattare per una cessione, ma la Signora ha fatto muro nonostante a inizio estate l’olandese fosse a tutti gli effetti considerato come uno dei principali esuberi. In una manciata di settimane, però, alla Continassa è cambiato parecchio.

coperta corta—  

In questo scenario la rete di Koopmeiners contro il Parma, nella seconda giornata di campionato, sembra contare relativamente: è più un sintomo che una causa. Ovviamente non si può negare che a oggi l’ex atalantino non sia centrale nel progetto di Luciano Spalletti, ma la trasformazione del suo status da “esubero” a “blindato” può sorprendere più di qualcuno. Di fatto, sostanzialmente, la verità è che i bianconeri hanno bisogno di Teun. Fabio Miretti è andato in prestito con diritto di riscatto al Besiktas, Vasilije Adzic con la stessa formula (ma con un controriscatto in più) ha già avuto un ottimo impatto al Sassuolo e Khephren Thuram non si vedrà in campo fino al 2027 alla luce dell’operazione al ginocchio. Senza l’olandese, il centrocampo della Juventus andrebbe in sofferenza: per questo motivo la Juventus non ha aperto la porta a chi ha provato a bussare chiedendo di lui, considerando che insieme a Manuel Locatelli, Douglas Luiz, Pape Matar Sarr e Augusto Owusu ci sia bisogno pure delle indubbie qualità di Teun, seppur ancora inespresso da quando è a Torino.

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richieste “last minute”—  

Un po’ come chi spera di strappare dei prezzi di favore prenotando i voli aerei a pochi giorni dalla partenza, anche martedì la Juventus e l’entourage del calciatore hanno ricevuto delle richieste, di cui alcune pressanti. Su tutti ha spinto il Besiktas che già ha preso dai bianconeri Miretti e (a fine contratto) Dusan Vlahovic: il club turco ci ha provato sia in tarda mattinata che dopo cena, scontrandosi però con il fatto che i tempi erano troppo stretti per permettere alla Juventus di andare a caccia di un sostituto. Ad agosto erano stati poi già registrati anche sondaggi da Galatasaray, Monaco e un paio di squadre di Premier League, ma nessuno era riuscito a convincere al contempo calciatore e società per sedersi davvero intorno a un tavolo. Ora, così, comincia per Koopmeiners una nuova fase, una terza stagione bianconera in cui convincere allenatore, ambiente e tifoseria che il primo opaco biennio è stato solo uno sfortunato incidente di percorso. Quel gol, in teoria, può essere benaugurante.