La prima auto di Orlando Bloom costò 160 sterline. Era una Volkswagen Golf Mk1 e lui la comprò a un’asta in Wandsworth Bridge Road, a Londra, molto prima delle Porsche e dei grandi ruoli al cinema. A distanza di tempo ne parlava ancora volentieri e a Top Gear l’ha definita una “great little car”. Di strada da quella Golf ne è passata parecchia. Fra poche ore Bloom sarà a Venezia, dove alle 17 verrà presentato in Sala Grande Bucking Fastard, film di Werner Herzog in cui recita insieme a Kate Mara, Rooney Mara e Domhnall Gleeson.
Il successo gli ha consentito nel frattempo di togliersi qualche soddisfazione al volante: con i soldi guadagnati grazie al cinema acquistò una Porsche 911 S del 1973, nera e dagli interni color cuoio. Quella macchina è ancora sua. Nel 2023 raccontava di averla conservata e soprattutto di usarla, perché l’idea di tenere una classica ferma a prendere polvere sembra interessargli poco.
La Porsche 911 che non vuole vendere
La 911 del 1973 continua a entusiasmarlo, “un piccolo go-kart”, come da lui raccontato a Top Gear, prima di chiarire un altro punto: le auto d’epoca, almeno le sue, devono macinare chilometri. Gli chiesero quanto fosse d’accordo con l’idea di guidarle regolarmente e sparò un “1.000 per cent”. La Porsche evidentemente non è stata comprata per fare arredamento.
Nel frattempo, la storia è andata avanti a Praga, dove una giornata in pista gli ha dato modo di provare diversi modelli della Casa, rafforzando una passione di lunga data. Per Bloom fu l’occasione di conoscere meglio le sportive tedesche in un ambiente diverso dalle strade percorse durante la vita quotidiana. Nel 2025 è arrivata pure l’investitura ufficiale, con Bloom scelto come ambasciatore delle collezioni Porsche Design dedicate a orologi e occhiali.
A ogni modo, la 911 storica non ha tutto lo spazio per sé in garage. L’attore ha confermato di possedere diverse Porsche e il rapporto con il marchio si è consolidato nel tempo, alimentato tanto dalle esperienze al volante quanto dalla possibilità di personalizzare le sue auto secondo i propri gusti.
Dalla Golf da 160 sterline alla GT3
I ritmi di Bloom erano frenetici: finito un film, poteva concedersi un regalo, magari un orologio oppure un’auto. In Gran Turismo gli hanno lasciato ben poco da guidare. Buffo, considerato il rapporto dell’attore con auto e moto, e la cosa non è sfuggita nemmeno a lui. Nel film uscito nel 2023 vestiva i panni di Danny Moore, uno degli uomini coinvolti nel progetto GT Academy narrato sul grande schermo da Neill Blomkamp. Le Porsche, intanto, hanno continuato ad accumularsi, fino alla 911 configurata attraverso Sonderwunsch, il programma della Casa dedicato alle personalizzazioni speciali. L’attore è andato direttamente a Stoccarda a definirne i dettagli arrivando a quota cinque Porsche acquistate.
Werner Herzog lo porta adesso fino a Venezia. In Bucking Fastard Orlando Bloom divide il cast con Kate Mara, Rooney Mara e Domhnall Gleeson, con il film atteso oggi alle 17 in Sala Grande, e stavolta niente GT Academy. Poco importa quante Porsche abbia lasciato a casa: al Lido il cinema sta in prima fila.