Intervista a Mancini

Liberali? “È un giocatore tecnico e giovane, la strada è quella giusta”.

Ripartenza? “Dobbiamo essere veloci e capire più in fretta possibile come possiamo mettere insieme giocatori che giocano insieme da anni e giovani talenti. I giovani vanno aiutati, ma non credo che ci mettano troppo tempo, soprattutto quelli che hanno qualità. Serve però qualcuno che li guidi. Dobbiamo fare risultati. Ci aspettano partite belle e difficili, dobbiamo coniugare i risultati al fatto che la squadra abbia qualcosa di nuovo.

Non sono molto d’accordo sulle tempistiche, non è vero che avremo tanto tempo per lavorare. Giocheremo ogni tre giorni, forse le cose andavano organizzate meglio. Faremo più partite che allenamenti”.

Mancini ct?  “Io ho fatto questo lavoro per 5 anni e non mi aspetto nulla, non ho bisogno di nulla e so dove dobbiamo andare. Con Ranieri abbiamo parlato di calcio, di giocatori. Stiamo facendo un buon lavoro su questi giocatori col doppio passaporto. Speriamo di portare a casa risultati importanti, perché sono giocatori che saranno molto buoni per la Nazionale in futuro”.

Italia tra le prime dieci? “Nonostante tutto siamo ancora tra le primi dieci Nazionali al mondo. Io credo che si possa tornare a risalire anche nel ranking e fare qualcosa di molto positivo”.

Esposito centravanti? “Il 4-3-3 di base, poi dipenderà da quello che avremo a disposizione. Di ali però ne abbiamo abbastanza. Oggi abbiamo come attaccante uno che gioca nell’Inter come Pio Esposito, mentre quando abbiamo vinto l’Europeo avevamo Immobile che giocava nella Lazio quinta o sesta in classifica. È un passo avanti. Poi c’è pure Kean… I giocatori ci sono. In difesa siamo messi bene, a centrocampo e attacco dobbiamo lavorare”.

Premier League?  “Palestra è un giocatore giovane a cui l’anno scorso è stata data fiducia. Non ci ha messo tanto ad arrivare in alto, l’importante ora è rimanerci. È un vantaggio avere giocatori italiani che giocano in Premier: penso anche a Calafiori, Kayode e Tonali”.