di
Daniele Sparisci

Kimi Antonelli al Gp d’Italia da leader del Mondiale ma retrocesso in griglia per aver cambiato motore: «Scelta difficile, ma conta vincere il Mondiale. Ora devo difendermi poi arriveranno gli aggiornamenti»

MONZA Lewis Hamilton si è presentato in pista con la Ferrari F40 che si è appena regalato, sfoggiando un doppiopetto e un cappotto color camello. Una sfilata. Kimi Antonelli invece è arrivato con la divisa d’ordinanza della Mercedes e qualche ricciolo più scompigliato del solito. Scatterà dal fondo della griglia per il cambio di motore: «Quando me l’hanno detto non è che l’abbia presa proprio con felicità, ma era la scelta più giusta, qui a Monza è facile superare e l’obiettivo è risalire fino alla top 5 o anche oltre, è possibile». 

Operazione rimonta dunque per il leader del Mondiale, meno pressione addosso nel luogo dove due anni fa fu annuciato il suo ingresso in F1, allora era minorenne: «Di sicuro sarà un fine settimana un po’ strano, perché so già di scattare ultimo. Ma questo potrebbe farmi divertire di più e mi aiuterà ad affrontare questo Gp con più leggerezza, ma è chiaro che io non vorrei mai partire da quelle posizioni. Bisogna però pensare al Mondiale e non alla singola corsa» In classifica ha un vantaggio di 59 punti su Hamilton e Russell.  Il derby con la Ferrari? «Qui il tifo è gigantesco, e la maggior parte tiene per la Ferrari però ci sono io in classifica davanti con la Mercedes, quindi per molti non è facile. Ma, ripeto, voglio pensare solo a divertirmi e a portare a casa il miglior risultato possibile». 



















































Kimi sostiene che pur dovendo fare calcoli non ha cambiato né cambierà il modo di guidare: «E soprattutto non cambia a Monza dove sarò in modalità full attack, ovviamente usando la testa. Non è che alla prima staccata voglio fare strike». Seguono scongiuri vistosi: «Perché certe volte sono bravo a tirarmi le gufate da solo…». Come tanti è rimasto colpito dallo strano trofeo dedicato al vincitore («Fragile» è il nome), tazze e ciotole impilate, realizzate dal duo di artisti Vedovamazzei. «L’idea è figa, la forma diciamo che è particolare. A ogni modo spero di portarlo a casa domenica». L’approccio sarà diverso rispetto a un normale fine settimana di gara: «Ci concentreremo al massimo sul passo gara, già sapendo che il risultato delle qualifiche sarà ininfluente». Sull’ipotesi di correre l’ultima gara dell’anno a Imola, in sostituzione dei Gp del Qatar o di Abu Dhabi, dice: «Quella è la mia gara di casa in assoluto e sarebbe molto bello, però a dicembre… vediamo. E comunque sarebbe anche l’occasione per riscattarsi di questa Monza».

Avversari pericolosi? «La McLaren ha fatto un grosso passo in avanti, ma noi non portiamo aggiornamenti dal Canada (arriveranno in Malesia, ndr) e guadagneremo performance. Fino ad allora si tratta di capitalizzare ogni risultato. Norris è in una forma strepitosa, ma anche la Ferrari qui andrà molto veloce con il nuovo motore». Di Monza conserva tanti ricordi, fra i più belli «il mio primo podio su una monoposto, nel 2021 in Formula 4, e il giorno in cui è stato comunicato che sarei entrato in F1». Sembra un’epoca fa, eppure sono passati soltanto due anni: Kimi ha bruciato le tappe oltre ogni previsione.

3 settembre 2026 ( modifica il 3 settembre 2026 | 14:40)