Indagini a tappeto per risalire alle cause del decesso di un uomo di cinquantanove anni, residente nel quartiere di Prisciano. L’ex finanziere in pensione (A.F. le iniziali) è stato trovato privo di vita nell’auto, all’interno del garage della sua abitazione. A ritrovare il corpo sarebbe stato il padre. I carabinieri sono stati allertati nel tardo pomeriggio di venerdì 22 agosto dai familiari.
Una volta giunti sul posto hanno trovato il cinquantanovenne con una ferita al collo. I militari, nelle ultime ore, hanno sequestrato una motosega elettrica spenta ritrovata a poca distanza dal corpo dell’uomo, che potrebbe essere stata usata per provocare le lesioni mortali. Diverse le persone sentite, tra cui alcuni familiari della vittima ed altre persone che potrebbero fornire dei dettagli preziosi, per risalire alle cause della morte.
Dalle prime testimonianze raccolte emerge che nella famiglia ci sarebbero state tensioni pregresse, sfociate in litigi animati uditi anche dai vicini. L’uomo aveva due figli di cui uno residente nella casa – insieme anche alla moglie – e l’altra che attualmente non vive a Terni.
Ad inizio prossima settimana sono previsti ulteriori accertamenti da parte del reparto investigazioni scientifiche (RIS). Contestualmente anche l’esame autoptico risulterà piuttosto importante per accertare le cause della morte dell’uomo. Al vaglio degli inquirenti entrambe le ipotesi di omicidio e suicidio. Anche la casa di strada della Romita è stata posta sotto sequestro. A coordinare le indagini il sostituto procuratore Raffaele Pesiri.