Che cosa è successo nella caccia al trequartista? Come mai è stato reintegrato il difensore? Le risposte sugli ultimi mesi di rossonero

Il Milan ha chiuso un mercato sorprendente (se a giugno pensavate a Hutchinson, avete colpi da sciamano). Un mercato unico per modalità: mai un proprietario americano era stato così attivo nelle trattative. Proviamo ad andare dietro le quinte e a raccontare qualcosa che non si è visto, a chiarire perché alcune decisioni sono state prese.

mastantuono e karetsas—  

Perché il Milan non ha preso Mastantuono e Karetsas? Il club aveva una grande esigenza – un centravanti – e l’ha risolta presto prendendo Gonçalo Ramos. A quel punto, l’attenzione si è spostata sulla trequarti, alla ricerca di un mancino creativo. Mastantuono è stato un nome in lista e il Real Madrid non ha fatto opposizione: preferiva che Franco restasse in Europa. Il Milan però non voleva prendere un giocatore in prestito secco – le grandi non lo fanno quasi mai – mentre la Fiorentina ha chiuso con quella formula. Quanto a Karetsas, il preferito della dirigenza, le ricostruzioni portano a una indicazione: la scelta è stata del giocatore. Il Milan gli ha fatto una proposta all’altezza di quella del Borussia ma Dortmund per un giovane è da anni la città ideale per crescere. Non per l’architettura – se non ci siete mai stati, non vi siete persi nulla… – ma per la strategia del club. Il Borussia ha portato a un’altra dimensione Haaland, Bellingham, Sancho. Karetsas ha scelto di prendere la loro scia.

leao al galatasaray—  

Perché Leao non è andato all’Aston Villa? Rafa Leao è arrivato al giorno del giudizio con due proposte. Una del Galatasaray da 12 milioni netti a stagione, una dell’Aston Villa da 7,5 milioni. Ha scelto la Turchia ma non è stata solo una questione di soldi. Nei giorni clou del mercato, il tempismo conta molto e l’Aston Villa, al momento di inviare l’offerta definitiva a Milan e giocatore, ha preso tempo (e poco dopo ha preso Mbaye dal Psg). Con il Galatasaray impegnato anche in altre trattative, Leao si è ricordato delle chiamate dell’amico Osimhen, che lo voleva con lui a Istanbul, e ha deciso che non avrebbe aspettato oltre.

hutchinson—  

Perché il trequartista è stato Hutchinson? È il nome più sorprendente dell’estate: un esterno mancino, inglese, senza legami con il calcio italiano. Il Milan, persi gli obiettivi principali, senza un giocatore che convincesse così tanto da fare una pazzia, lo ha scelto perché aveva buoni report su di lui: un giocatore tecnico, capace di creare uno contro uno, bravo sui piazzati, piccolo ma con ottimi dati atletici sugli sprint. Inoltre, Hutchinson aveva tutte le caratteristiche adatte al calcio di Amorim. Il punto ora è capire chi giocherà sulla trequarti. Il Milan considera Christian Pulisic il titolare della casella di sinistra (con Pioli invece partiva largo a destra) e per l’altro posto tutto fa pensare che Adrien Rabiot si imporrà. Quanto a Loftus-Cheek, finora è stato titolare ma pochi nel mondo-Milan lo aspettano titolare nelle prossime partite.

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tomori reintegrato—  

Perché Tomori è stato reintegrato? Il Milan a Ferragosto ha comunicato a Fofana, Tomori e Gimenez che erano fuori dal progetto. Detto in modo poco carino, “trovatevi una squadra”. Gimenez è andato al Porto in prestito con obbligo di riscatto condizionato e Fofana in extremis si è accordato col Siviglia, mentre Tomori è rientrato nel gruppo. Eppure martedì, l’ultimo giorno di mercato, era a Londra a trattare con il Fulham. Che è successo? Matteo Gabbia si è fermato (non starà fuori a lungo ma è un primo infortunio in difesa) e Amorim ha ritenuto che Tomori potesse essere ancora utile. Quanto a Fik, a Milano è sempre rimasto volentieri, al punto da rifiutare Tottenham e Juventus un anno e mezzo fa. E allora, ripartirà da alternativa: non sarà titolare ma avrà minuti.