A Berlino le azzurre tornano alla rassegna iridata dopo 32 anni: primo match domani contro la Cechia alle 20.15, tutte le partite saranno in diretta su Rai2, Sky e Dazn. Ecco una guida con tutto quello che c’è da sapere


Giulia Arturi

Giornalista

3 settembre (modifica alle 19:09) – MILANO

Da domani fino al 13 settembre a Berlino si giocherà il Mondiale femminile di basket. Tutte e sedici le nazionali partecipanti sono arrivate nella capitale tedesca da qualche giorno, ieri c’è stato lo shooting day: una sfilata di stelle al Kraftwerk, ex centrale elettrica diventata uno dei simboli della Berlino post-industriale. Le vibrazioni berlinesi ci sono, e anche quelle della vigilia di un Mondiale. E soprattutto c’è anche l’Italia. Dopo 32 anni dall’ultima partecipazione siamo di nuovo tra le 16 squadre migliori al mondo. Allora ecco una guida per orientarci in questi dieci giorni di pallacanestro. 

dove vedere i mondiali e i match dell’italia—  

Tutte le partite saranno trasmesse in diretta su Rai2, Sky Sport Basket e Dazn. Si parte domani, ore 20.15, contro la Cechia; domenica 6, ore 20.45, c’è la sfida agli Stati Uniti campioni del mondo in carica; lunedì 7, sempre ore 20.45, si chiude il girone contro la Cina. 

le azzurre—  

Partiamo da noi, dalle azzurre. Le 12 atlete scelte da coach Andrea Capobianco sono Jasmine Keys, Matilde Villa, Francesca Pasa, Costanza Verona, Cecilia Zandalasini, Francesca Pan, Lorela Cubaj, Sara Madera, Mariella Santucci, Martina Fassina, Olbis Andrè e Vittoria Blasigh. L’ultimo Mondiale l’abbiamo giocato nel 1994, 32 anni fa, in Australia. Siamo qui con una medaglia di bronzo al collo, vinta all’Europeo dell’estate scorsa battendo la Francia nella finale per il terzo posto. A marzo, a San Juan di Porto Rico, le Azzurre si sono prese con convinzione il pass per Berlino: 4 vittorie contro Porto Rico, Nuova Zelanda, Spagna e Senegal e una sola sconfitta, contro gli Usa. Il gruppo è cambiato poco rispetto alle ultime due manifestazioni giocate. Non ci sono la capitana Spreafico, che a causa di un infortunio muscolare ha dovuto dire addio al sogno di chiudere la carriera azzurra a Berlino, Trimboli e Kacerik. Le novità sono il ritorno di Matilde Villa, che c’era a marzo in Porto Rico ma non all’Europeo in Grecia perché stava rientrando dall’intervento al crociato, e il debutto di Vittoria Blasigh, classe 2004, guardia della University of Central Florida, alla prima competizione con la Nazionale maggiore. La stella è Zandalasini: 30 anni, attualmente impegnata con le San Francisco Valkyries, una delle migliori squadre della Wnba, dove parte stabilmente in quintetto. Nell’ultima partita prima di raggiungere le Azzurre ne ha messi 20 al Barclays Center, nella vittoria contro le Liberty. Intorno a lei c’è un gruppo che ha tante armi. Le nostre quattro “piccole”, Villa, Pasa, Santucci e Verona, che ha trascorso l’estate come development player a Dallas, portano velocità, estro, difesa sulla palla e punti. Pan e Fassina sono state fondamentali nel bronzo europeo con le triple, la presenza nei momenti chiave e la difesa: sì, è il nostro punto forte. E poi scopriremo Blasigh, la novità di questo Mondiale. Sotto canestro c’è il miglior pacchetto di lunghe che l’Italia abbia avuto da tempo: Andrè, Keys, Cubaj e Madera.

la formula—  

Sedici squadre divise in quattro gironi. Si comincia domani, 4 settembre, la finale sarà il 13. Le prime tre di ogni gruppo passano alla fase a eliminazione diretta: la prima va direttamente ai quarti, seconde e terze si sfidano invece in un turno di qualificazione, con incroci tra i gironi A e B e tra C e D. Poi quarti, semifinali e finali. Si gioca tutto a Berlino, in due impianti: la Berlin Arena, da 14.000 posti, e la Max-Schmeling-Halle, che ne contiene 9.000. Le Azzurre sono nel girone D con Stati Uniti, Cina e Cechia e incroceranno il gruppo C di Australia, Belgio, Porto Rico e Turchia. 

il girone dell’italia – stati uniti—  

Il presupposto è sempre lo stesso: tutti i gironi di un Mondiale sono complessi. Quello delle Azzurre lo è particolarmente. Ci sono Stati Uniti e Cina, finaliste dell’ultima edizione, e una Cechia che non va sottovalutata. Team Usa è la favorita per l’oro. La notizia più recente sono le rinunce per problemi fisici di A’ja Wilson, la giocatrice più forte del mondo, pochi dubbi, e Kelsey Plum, uno dei riferimenti in regia. Non sono assenze da poco, ma la potenza degli Stati Uniti è tale che le due sostitute, Citron e Iriafen, avrebbero trovato posto in (quasi) qualsiasi altro roster del Mondiale. Grande attesa per Caitlin Clark e Paige Bueckers: servirebbe un capitolo a parte per raccontare il fenomeno che le accompagna, ma soprattutto sono due delle nuove stelle della Wnba e saranno entrambe all’esordio mondiale. E poi c’è l’esperienza di Breanna Stewart, Chelsea Gray, Kahleah Copper e Jackie Young. Dura per tutti. Gli Stati Uniti non perdono una partita tra Mondiali e Olimpiadi dal 2006, anche se la finale olimpica di Parigi, vinta 67-66 contro la Francia, è stata un avvertimento: lo ha ricordato anche Stewart. Hanno avuto zero tempo di allenarsi insieme, ma vogliono continuare a vincere e la nuova generazione vuole dimostrare di essere pronta a continuare il dominio.

il girone dell’italia – cina e cechia—  

Poi c’è la Cina. L’assenza dell’ultima ora di Li Yueru pesa parecchio: il suo passaporto è andato perso mentre veniva spedito negli Stati Uniti e la lunga delle Dallas Wings non ha potuto raggiungere Berlino. Significa rinunciare a una giocatrice da 2.01, protagonista alle Olimpiadi di Parigi con 17.7 punti e 11 rimbalzi di media. Rimangono comunque dimensioni quasi uniche: Han Xu (giocatrice delle Liberty), 2.05, e soprattutto Zhang Ziyu, 19 anni e 2.23. Zhang aveva fatto notizia inizialmente per la sua stazza, ma ormai è andata molto più in là: all’Asia Cup 2025 ha prodotto 15.6 punti e 5.6 rimbalzi in appena 14 minuti di media, tirando con il 67% dal campo. La Cina è cambiata dopo la delusione di Parigi 2024, quando non superò il girone e chiuse nona. In panchina è tornato Gong Luming, 69 anni, un tecnico della vecchia scuola che aveva già guidato la Nazionale femminile dal 1999 al 2005. Nello staff conta l’esperienza europea del francese Pierre Vincent. Se nelle esterne la Cina sembra meno profonda rispetto alla squadra d’argento del 2022, avvicinarsi al ferro contro Han e Zhang sarà un problema per chiunque. È una squadra che punta alla medaglia. Infine la Cechia: guai a sottovalutarla. Il bilancio recente con l’Italia dice due vittorie a testa negli ultimi quattro confronti. Torna al Mondiale dopo 12 anni: l’ultima partecipazione era stata nel 2014, mentre nel 2010, davanti al pubblico di casa, arrivò fino alla finale conquistando uno storico argento. La squadra di oggi ha ricostruito ed è arrivata sesta all’Europeo dell’estate scorsa, ma a Berlino paga soprattutto le assenze sotto canestro, delle sue migliori giocatrici. Cechova è fuori per un grave infortunio e Reisingerova non ha recuperato dall’intervento chirurgico. Allora si può prevedere un gioco veloce e aggressivo: senza le due lunghe, la Cechia perde centimetri, rimbalzi e presenza nell’area, ma resta pericolosa sul perimetro con Vorackova e Holesinska. E soprattutto con Joklova, in Wnba con le Lynx. Sarà proprio contro le ceche che domani comincerà il Mondiale delle Azzurre. 

LE GIOCATRICI DA NON PERDERE – Qua ci si può perdere, seguiremo il sentimento tra veterane fuoriclasse, giovani già decisive e giocatrici tutte da scoprire. 
Emma Meesseman, Belgio, 33 anni. Una delle giocatrici più forti dell’ultimo decennio, ma anche di sempre: 193 centimetri di intelligenza cestistica ed eleganza. I suoi assist valgono quelli dei migliori playmaker, dalla sua posizione forse ancora di più. Si muove da manuale ovunque: è un’ispirazione.
Cecilia Zandalasini, Italia, 30 anni. Il fade away spalle a canestro? Il tiro da 3? Gli assist? L’eleganza? I punti nei momenti importanti? Per cosa seguire la miglior giocatrice azzurra scegliete voi.
Caitlin Clark, Stati Uniti, 24 anni. Per il suo impatto sul basket americano e Mondiale leggete qui. A Berlino si potrà osservare da vicino come gioca una che ha già riscritto record e geometrie del ruolo: visione, passaggi e soprattutto un tiro da tre dal range pressoché illimitato.
Marine Johannes, Francia, 31 anni. Creatività e spettacolo: per lei vale sempre la pena collegarsi alla partita. Può succedere qualsiasi cosa, in qualsiasi momento.
​Dominique Malonga, Francia, 20 anni. Alla seconda stagione Wnba viaggia a 17 punti e 9 rimbalzi con Seattle: 198 centimetri, mobilità e atletismo speciali. Se le schiacciate vi appassionano queste sono sue parole: “Mi viene naturale. Se ho l’occasione giusta, non c’è motivo per non farlo”.
Ezi Magbegor, Australia, 27 anni. Corre il campo (con i suoi 193 centrimetri), vola sopra il ferro e soprattutto stoppa: vederla proteggere il canestro è uno spettacolo. A Parigi 2024 ha chiuso la finale per il bronzo contro il Belgio con 30 punti e 13 rimbalzi, stabilendo il record olimpico femminile di efficienza in una singola partita.
Zhang Ziyu, Cina, 19 anni. Nelle giovanili faceva notizia soprattutto per la sua stazza, ora può fare paura alle avversarie per quello che sa fare: 220 centimetri di pallacanestro. All’Asia Cup 2025 ha segnato 15.6 punti in appena 14 minuti di media, tirando con il 67% dal campo. Quanto sarà decisiva al suo primo Mondiale?
Sika Koné, Mali, 24 anni. Energia allo stato puro, va a rimbalzo come se ogni pallone fosse suo. A 20 anni, al Mondiale 2022, ne prendeva già 11.8 a partita. È passata anche dalla Wnba e oggi è il riferimento di un Mali giovane e atletico.
Menzioni speciali: Julie Allemand,  30 anni, Belgio, playmaker meravigliosa; Kokoro Tanaka, 20 anni, Giappone, rapidissima e sfacciata, il basket giapponese nella sua versione più divertente; Breanna Stewart, 32 anni, Stati Uniti, semplicemente una leggenda; Awa Fam, 20 anni, presente e futuro della Spagna; Leonie Fiebich, 26 anni, Germania, talento, versatilità e responsabilità ancora maggiori davanti al pubblico di casa.

le favorite per le medaglie—  

– Gli Stati Uniti, campioni delle ultime quattro edizioni, restano la squadra da battere anche senza A’ja Wilson. Dietro la lotta è serrata. La Francia, argento olimpico a Parigi 2024 per un solo punto e con otto giocatrici Wnba nel roster, sembra la principale alternativa. Poi Belgio, Australia e Spagna: le prime due hanno vinto rispettivamente Europeo e Asia Cup 2025, la Spagna arriva dall’argento europeo e torna al Mondiale dopo otto anni con una nuova generazione. Cina e Germania, con Nigeria e Giappone pronte a complicare il cammino a chiunque. Insieme proprio all’Italia.