L’impressionante immagine pubblicata su Instagram dallo stesso pilota Ducati rende l’idea delle condizioni dell’arto
Adesso sì che possiamo farci un’idea. E stavolta bisogna dare atto a Marc Marquez di avercene concesso la possibilità, dopo tante parole spesso, quasi sempre, depistanti. Marc s’è messo a nudo, letteralmente, su Instagram. E tutti possiamo renderci conto di cosa significhi, veramente, la risposta da lui data ad Aragon. “Qual è il problema al braccio destro?”, gli avevano chiesto. E lui: “Le 7 operazioni”. Ecco, adesso c’è la foto che spiega tutto. C’è una spalla destra che sembra quasi atrofizzata rispetto alla sinistra. C’è un muscolo dentato anteriore rientrante, come se fosse stato morso da un qualche mostro, evidentemente in sofferenza, scavato dopo i tanti interventi chirurgici. La clavicola martoriata dall’incidente di Jerez 2020, dal rientro forzato con la rottura della placca applicata per ridurre la frattura, dalla caduta dello scorso anno a Mandalika e la nuova rottura. Ecco allora come sta, Marquez. Ecco i segni di una carriera e di una passione che resteranno sul suo corpo per tutta la vita. Ed ecco soprattutto come corre, in questo 2026.
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S’è detto che non è da adesso che sono cominciati i guai, ma è altrettanto sicuro che l’infortunio di Mandalika 2025 abbia peggiorato, e di molto, la situazione. Che quest’anno Marc non sia – definitivamente no – quello dell’anno scorso. Che i guai si siano acuiti. Per quanto lui spesso li abbia sminuiti, quando non negati. “La caduta a Austin mi ha condizionato molto – disse ai tempi – soprattutto per il braccio destro. Anche quando sono rientrato da altri infortuni inizialmente ho tenuto i gomiti più alti. Poi piano piano li ho abbassati”. Così spiegava le difficoltà di inizio stagione. Salvo poi rispondere alla Gazzetta, a Jerez: “Sto bene, sono al 100%”. Tuttavia dopo la caduta a Le Mans avrebbe rivelato di avere bisogno di un intervento alla spalla destra per rimuovere (o spostare) due viti che causavano problemi e toccavano il nervo radiale. Un’operazione programmata, solo anticipata e “abbinata” a quella al piede infortunato in quel GP di Francia. Così si è capito che a Jerez qualcosa aveva omesso.
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Nel corso dell’estate, poi, Simon Patterson su The Race aveva rivelato indiscrezioni dal box Ducati: “Marc ci mente continuamente sul suo stato di salute. Ci dice che sta bene quando non è vero. E mai il contrario: non giustifica mai le sue prestazioni con lo stato fisico”. Adesso, quel torso e quella spalla nudi spiegano molto, se non tutto. Dicono, ancora di più di quanto (non) ci fosse bisogno di sapere su che razza di fenomeno sia Marc Marquez. Raccontano dell’uomo. Di uno che ha già vinto nove titoli Mondiali e che ha appena rinnovato il contratto con la Ducati. Forse per inseguire qualcosa. Certamente per correre, per correre ancora.