Varese si prepara a diventare per tre giorni il punto di riferimento globale della medicina dei trapianti e dell’infettivologia. Dal 9 all’11 settembre, le sale del Palace Grand Hotel ospiteranno l’ottava edizione del congresso internazionale «Various Infections in Immunocompromised Patients», un appuntamento di altissimo profilo scientifico dedicato alle strategie più avanzate di prevenzione, diagnosi e cura delle infezioni nei pazienti sottoposti a trapianto e nelle persone immunocompromesse. L’evento riunirà nel capoluogo varesino specialisti, ricercatori e clinici di fama provenienti da Europa, Stati Uniti e Brasile.
La direzione scientifica della manifestazione è affidata a Paolo Antonio Grossi, professore ordinario di Malattie infettive dell’Università degli Studi dell’Insubria e direttore delle Malattie infettive e tropicali di ASST Sette Laghi. La cerimonia inaugurale, in programma mercoledì 9 settembre alle ore 9:15, vedrà la partecipazione del direttore generale Mauro Moreno, del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, del sindaco Davide Galimberti, del presidente della Commissione Welfare regionale Emanuele Monti e della rettrice dell’Insubria Maria Pierro.
Il programma scientifico affronterà le sfide più complesse della medicina moderna, spaziando dalle nuove terapie antivirali alla gestione delle infezioni fungine e batteriche, fino all’impiego dell’intelligenza artificiale nel trapianto di organi. Un focus di particolare rilievo sarà riservato, nella giornata del 10 settembre, alla relazione dello stesso Grossi sull’utilizzo di organi provenienti da donatori Hiv positivi per riceventi Hiv negativi, una frontiera d’avanguardia che vede l’Ospedale di Varese pioniere a livello nazionale grazie ai protocolli di sicurezza elaborati nel corso degli anni.
L’edizione 2026 riveste un valore particolarmente significativo anche per il territorio, coincidendo con la fase conclusiva dell’attività assistenziale del professor Grossi, che continuerà comunque a dedicarsi alla ricerca, all’insegnamento universitario e agli incarichi internazionali per la sicurezza dei trapianti. Il congresso si conferma così non soltanto un momento d’eccellenza per l’aggiornamento clinico, ma anche il riconoscimento del ruolo chiave svolto dall’Ospedale di Varese e dall’Università dell’Insubria nella comunità scientifica internazionale.