Bologna, 3 settembre 2026 – La prima è buona, ma con brivido finale. La Virtus Bologna inaugura la sua stagione con una vittoria per 79-83 sul campo di Rimini, al termine di una partita che racconta molto bene cosa significhi affrontare la prima amichevole dopo pochi giorni di preparazione. Le V Nere mostrano buone cose, ma anche ruggine, cali di ritmo e qualche blackout. Alla fine, però, arriva la reazione d’orgoglio che permette alla squadra di Mumbrù di portare a casa il successo nella sfida valida per la Start Romagna Cup.
Al PalaFlaminio il caldo si fa sentire, dentro e fuori dal campo. Sugli spalti c’è un bel pubblico e l’atmosfera è quella delle occasioni importanti, nonostante si tratti soltanto della prima sgambata estiva. La Virtus si presenta senza Kevin Kokila, alle prese con l’infortunio al bicipite femorale della coscia destra che lo terrà lontano dal parquet per circa quattro settimane, e senza Marcus Carr, non a referto ma presente in panchina in borghese dopo gli impegni con la nazionale.
Rimini, ancora in attesa di Demps e con il solo Stephens come straniero, parte invece con maggiore brillantezza fisica. La Virtus, però, in avvio sembra non risentirne. Corre, muove bene la palla e trova con continuità la via del canestro. Il primo squillo della nuova stagione è firmato Moore, che inaugura il tabellino bianconero con una tripla dall’angolo. Le V Nere prendono subito il largo e chiudono il primo quarto avanti 27-13.
La partita sembra indirizzata, ma basta poco per cambiare completamente l’inerzia. Rimini alza l’intensità, mentre la Virtus smette progressivamente di correre. Quando manca il ritmo, emergono inevitabilmente le difficoltà di una squadra che ha appena cominciato a lavorare insieme. I romagnoli recuperano terreno e all’intervallo il margine si è già ridotto a nove punti: 45-36.
Il vero blackout arriva dopo la pausa. La Virtus fatica a trovare soluzioni offensive e soprattutto perde efficacia dalla lunga distanza, chiudendo il terzo periodo con un pesante 1/9 da tre. Rimini ne approfitta e piazza un parziale che, considerando gli ultimi 18 minuti, arriva addirittura a 44-23. I padroni di casa toccano il massimo vantaggio sul 58-50 e alla terza sirena sono avanti 63-55.
Sembra poter diventare una serata complicata. Invece, nell’ultimo quarto, arriva la risposta migliore della Virtus. Le V Nere ritrovano energia e soprattutto intensità difensiva, mettendo in campo quella dose di orgoglio necessaria per cambiare nuovamente la partita. Il parziale è di quelli che pesano: 16-2 e inerzia completamente ribaltata.
Tra le note interessanti della serata c’è anche il quintetto scelto per la rimonta. Frazier e Bello vengono schierati insieme, con i due play dinamici che danno velocità e imprevedibilità alla manovra. Alston Junior contribuisce poi a scavare il solco, mentre Diarra porta fisicità e presenza sotto canestro.
Frazier, Bello, Moore, Alston e Diarra sono così gli uomini del quintetto che chiude la partita e consegna alla Virtus il primo successo della preseason. Finisce 79-83.
Il risultato conta fino a un certo punto, soprattutto a inizio settembre. Le indicazioni, invece, sono già preziose. La Virtus ha mostrato di avere bisogno di tempo per trovare ritmo e automatismi, ma anche di saper reagire quando la partita si mette male. La strada verso il primo appuntamento ufficiale, la semifinale di Supercoppa contro Milano del 19 settembre a Tortona, è ancora lunga. E questa prima uscita ha già messo sul tavolo parecchio materiale su cui lavorare.
Il tabellino
RIMINI 79
VIRTUS 83
RIMINI: Leardini 3, Tomassini 14, Lenci 6, Denegri 17, Marini 10, Terenzi ne, Udom 16, Stephens 2, Simioni 8, De Gregori ne, Bartoli 3, Della Chiesa ne. All. Dell’Agnello.
VIRTUS: Bello 12, Frazier 9, Casarin 3, Moore Junior 15, Edwards 7, Baldasso, Baiocchi, Berlingeri ne, Milazzo ne, Trigari, Alston Junior 16, Hackett 3, Ferrari 2, Diarra 5, Klintman 10, Diouf 1. All. Mumbrù
Note: parziali 13-27; 36-45; 63-55. Tiri da due: Rimini 18/39; Virtus 15/32. Tiri da tre: 10/34; 13/33. Tiri liberi: 13/18; 14/21. Rimbalzi: 42; 44.