Da oggi, giovedì 3 settembre, l’ex chiesa di San Francesco a Udine ospita circa quaranta fotografie di Simone De Cillia, fotografo, maestro di snowboard e grande appassionato di montagna morto lo scorso febbraio, travolto da una valanga sul Monte Lussari. La mostra, inaugurata ieri e inserita nel programma culturale di Friuli Doc 2026, resterà aperta fino al 20 settembre, tutti i giorni dalle 10 alle 18, con ingresso gratuito. L’esposizione è stata realizzata dall’associazione The Farm con la collaborazione del Comune di Udine.

Le montagne di Simone

Alpi Giulie, pareti di roccia, cascate di ghiaccio, cime innevate e sport estremi. Gli scatti accompagnano il visitatore nei luoghi che De Cillia considerava una seconda casa e raccontano il suo rapporto con la natura e con la montagna. Nato a Tolmezzo nel 1993, Simone De Cillia era molto conosciuto nell’ambiente degli sport invernali. Ex campione di freestyle snowboard, maestro e allenatore, praticava anche parapendio e negli anni aveva affiancato all’attività sportiva una crescente passione per la fotografia. Il 4 febbraio scorso aveva perso la vita dopo essere stato travolto da una valanga sul Monte Lussari mentre praticava snowboard.

“Questa mostra permette di conoscere lo sguardo e il talento di un giovane friulano che ha saputo raccontare le nostre montagne con passione e profondo rispetto – commenta il vicesindaco e assessore alle Attività produttive e Turismo Alessandro Venanzi –. Averla inserita nel programma di Friuli Doc significa arricchire la manifestazione di un’importante dimensione culturale e umana, mantenendo viva la memoria di Simone attraverso la bellezza delle sue immagini”.

Le fotografie aiutano i bambini malati

Alla mostra è legata anche un’iniziativa benefica. Durante i giorni di apertura sarà possibile ricevere, con un’offerta libera, il volume fotografico dedicato a Simone De Cillia. L’intero ricavato sarà devoluto all’associazione “Bambini del Danubio”, che sostiene le cure mediche di bambini gravemente malati appartenenti a famiglie in difficoltà economica. La mostra resterà aperta nell’ex chiesa di San Francesco fino a domenica 20 settembre, tutti i giorni dalle 10 alle 18. L’ingresso è gratuito.