di
Chiara Evangelista

L’ex sindaco boccia le candidature di Lupi, Civita e Terzi. «Se non dovesse convincermi il candidato scelto dal centrodestra, il voto disgiunto su di lui potrebbe tentarmi» spiega

«Mario Calabresi? Se non dovesse convincermi il candidato scelto dal centrodestra, il voto disgiunto su di lui potrebbe tentarmi». Per l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini qualora il giornalista dovesse essere il nome del centrosinistra, la sua area politica sarebbe «in enorme difficoltà». 

Un pronostico?
«Con lui gli avversari politici vincono al primo turno. Mi dispiace essere così pessimista».



















































E allora in che modo il centrodestra può invertire la rotta?
«L’unica possibilità per giocarcela, secondo me, sarebbe stata l’economista Carlo Cottarelli. Un nome che avrebbe allargato la coalizione anche ai riformisti, come Azione e magari anche Italia Viva».

L’ipotesi però è sfumata. Alternative?
«Tra i civici in gioco, Alessandro Spada potrebbe essere un nome di peso ma non so se sia disponibile. Antonio Civita, il patron di Panino giusto, per quanto abbia tutta la mia stima, non ha quella caratura di notorietà sufficiente per recuperare quei 10-14 punti di distanza dal centrodestra. Il giornalista Giovanni Terzi è un intermediario: una figura a metà tra il civico e il politico. Per quanto in campagna elettorale l’apporto di sua moglie Simona Ventura possa essere tonico, non sono sicuro che possa farcela. Maurizio Lupi, il leader di Noi Moderati, non riuscirebbe ad allargare la coalizione. Per questo torno a ripetere che serve un civico».

Il leader di Noi Moderati ha il sostegno però del presidente del Senato Ignazio La Russa. Quanto dipendono le sorti di Milano dalla seconda carica dello Stato?
«Credo che nel retro pensiero di Ignazio ci sia se non altro la volontà — non so quanto la convinzione — di essere il vero gestore delle scelte. Ne è esempio il pranzo con gli aspiranti candidati che ha organizzato prima della pausa estiva. Sembra però che questo suo punto di vista si sia scontrato con quello della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Quindi potrebbe avere voce in capitolo sulla scelta del candidato per la Regione».

Quali sono le tempistiche per la scelta del candidato?
«L’accordo deve essere trovato entro il mese di settembre. Soprattutto se dovesse orientarsi la scelta, come mi sembra di capire, su un candidato civico. Serve un’organizzazione molto forte per recuperare i punti percentuali che ci separano dal centrosinistra».

E basterebbe se dall’altra parte lo sfidante fosse Calabresi?
«Con lui il centrodestra sarebbe in enorme difficoltà perché ha la capacità di attrarre anche i centristi. Ho una profonda stima nei suoi confronti. Ho letto quasi tutti i suoi libri. In uno dei suoi scritti racconta anche di un episodio che mi lega particolarmente a lui».

Ovvero?
«In piazza Fontana inizialmente c’era una lapide su cui sostanzialmente veniva indicato suo padre come responsabile della morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli. Fui io a farla sostituire con un’altra in cui è riportato “morto tragicamente” al posto di “ucciso”. Perché, come sappiamo, i processi hanno dichiarato il commissario innocente».

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Ma Mario Calabresi dovrebbe passare dalle primarie, qualora si dovessero fare?
«Ha un profilo tale per cui considererei dal suo punto di vista, ma anche da chi osserva da fuori, quasi un’umiliazione sottoporsi alle urne preventive. Sono d’accordo su questo con il leader di Azione Carlo Calenda: anche per non turbare le adesioni dei centristi, su Calabresi ci dovrebbe essere una convergenza senza passare dalle primarie. Non è una candidatura che può competere con le altre».

Non si vince quindi a Milano con un profilo più spostato a sinistra, come quello di Pierfrancesco Majorino?
«Il capogruppo dem al Pirellone penso che abbia comunque ottime probabilità di vincere, però magari qualche incertezza potrebbe porsi. Il centrosinistra potrebbe andare al secondo turno se noi candidiamo un civico di buon livello».


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3 settembre 2026 ( modifica il 3 settembre 2026 | 16:36)