Tra i pezzi più significativi c’è il divano Pachamama, progettato per il ristorante. Ha la solidità dell’arredo castigliano, ma proporzioni più contemporanee. «Il dialogo tra design contemporaneo, artigianato locale e oggetti storici permette agli interni di apparire autentici, come se si fossero formati nel tempo, non in un unico gesto» dice Keller. L’architettura storica aggiunge carattere e profondità, mentre gli interventi contemporanei rendono gli spazi più intimi e abitabili. Per questo le aree comuni non funzionano come semplici passaggi. Lounge, biblioteca e chiostro sono pensati come stanze in cui fermarsi.

Aree comuni, destinazioni a sébar tavoli sedie poltrone

Nel bar, poltrone imbottite e tavoli su misura di Szymon Keller dialogano con lounge chair vintage in bambù anni Sessanta. Le pareti RAL 8004 costruiscono un’atmosfera calda e raccolta.Mood Authors

«Volevo che gli spazi comuni avessero più il carattere di una casa che di una lounge d’hotel», racconta Keller. Divani e poltrone sono disposti uno di fronte all’altro, in piccoli gruppi raccolti, per favorire conversazioni, pause, incontri. «Lounge, biblioteca e chiostro sono quasi destinazioni in sé, non semplici zone di passaggio. Luoghi in cui rallentare, incontrarsi e vivere il palazzo quasi come casa propria. Per me questo senso di appartenenza è uno dei lussi più grandi che un hotel possa offrire». Il percorso cambia ritmo da uno spazio all’altro. Dopo la luce del chiostro, il bar introduce una zona più scura, raccolta, quasi cinematografica. Terracotta profonda, legno scuro, sculture, nicchie illuminate, vetri vintage. «Non abbiamo cercato di rendere la stanza più luminosa, abbiamo lavorato con le sue ombre», dice Keller. È una stanza più teatrale, dove il palazzo mostra un volto notturno, più segreto.