Non soltanto competizione agonistica, ma un vero e proprio viaggio tra sport, storia, arte ed educazione per valorizzare l’identità del territorio. Ritorna nel Varesotto per la sua terza edizione il Binda Cycling Festival, la grande kermesse promossa dall’Associazione di Promozione Sociale Tre Valli Varesine in collaborazione con la Società Ciclistica Alfredo Binda. Da settembre a novembre, il festival farà da cornice alla fase conclusiva del Progetto Binda 2026, accompagnando gli appassionati verso i grandi appuntamenti stagionali: dalla Granfondo Tre Valli Varesine del 4 ottobre alle gare professionistiche del 6 ottobre, fino ai Campionati del Mondo Master di Cyclo-Cross di novembre.
Il presidente di Tre Valli Varesine APS, Michele Castelletti, ha sottolineato l’importanza e lo spirito della manifestazione: «Il Binda Cycling Festival nasce dalla volontà di andare oltre il semplice evento sportivo e di raccontare tutto ciò che il ciclismo rappresenta per il nostro territorio. La bicicletta è storia, memoria, cultura, arte, educazione e occasione di incontro tra generazioni».
Il programma si apre sabato 5 settembre a Orino con la sesta puntata del ciclo di incontri «Storia della Bicicletta» curato da Luca Carraro, dedicato al ventennio 1980-2000 con i racconti sui grandi protagonisti, da Moser a Pantani. Lo stesso vicepresidente Luca Carraro ha evidenziato l’obiettivo degli incontri: «La storia del ciclismo è fatta di grandi campioni, di imprese memorabili e di corse che sono entrate nell’immaginario collettivo, ma soprattutto è fatta di persone e di storie che meritano di essere raccontate». Il cartellone proporrà poi, sabato 12 settembre a Villa Panza, l’appuntamento «Oltre il traguardo» con i campioni della Tre Valli intervistati da Francesco Pierantozzi, e il 19 settembre a Gavirate la giornata «Aspettando la Tre Valli» con la presentazione del libro di Beppe Conti su Jacques Anquetil.
Spazio all’arte e alla memoria storica con la mostra fotografica a Villa Mirabello, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza all’Associazione Il Pane di Sant’Antonio ODV, e con l’esposizione dedicata ai Mondiali di ciclismo del 1951 in programma a Caldana. Una delle novità più rilevanti del 2026 è il forte legame con il mondo della scuola e l’educazione stradale, grazie anche alla presenza del Pullman Azzurro della Polizia di Stato.
A tal proposito, Paolo Costa, responsabile dei rapporti con gli istituti scolastici, ha concluso: «Coinvolgere le scuole nel Binda Cycling Festival significa dare al ciclismo una dimensione educativa che riteniamo fondamentale. Ci auguriamo che questa esperienza possa rappresentare per i ragazzi un’occasione di crescita e, magari, far nascere una nuova curiosità verso la bicicletta e lo sport».