In un’intervista rilasciata sulle pagine di Repubblica, Peppe Poeta ha tracciato la rotta per la nuova stagione in casa Olimpia Milano. Il fulcro del suo progetto è la chiara volontà di creare una forte connessione emotiva con la tifoseria: l’obiettivo primario del coach è far sentire i sostenitori orgogliosi del gruppo, un traguardo che passa inevitabilmente attraverso i risultati ma, prima di tutto, dallo spirito di combattimento sul parquet, considerato il vero punto di partenza.
Poeta tra l’ambizione Eurolega e le insidie della Serie A
Guardando agli obiettivi continentali, Poeta non nasconde le proprie ambizioni pur mantenendo i piedi per terra: “Raggiungere i playoff di Eurolega rappresenterebbe per me contemporaneamente un bellissimo obiettivo e un grande sogno, specialmente considerando le notevoli difficoltà e il livello del torneo. Guardando a come sta andando la mia carriera, ammetto che i miei primi due anni da capo allenatore sono andati ben oltre le più rosee aspettative, ma ho il desiderio di imparare ancora molto.”
Sul fronte del campionato italiano, Poeta riconosce come la pressione di vincere a Milano sia elevatissima per via delle aspettative, definendo però stimolante la sfida quotidiana: “Qui ogni singolo giorno bisogna esprimere la miglior versione di sé stessi, pur sapendo che potrebbe non bastare. L’asticella della LBA si è alzata notevolmente e mi aspetto il campionato più competitivo dell’ultimo decennio. Basta vedere gli importanti investimenti messi in campo da piazze come Varese, Napoli e le due squadre di Roma, che andranno ad aggiungersi alle consolidate Virtus Bologna e Tortona.”
Infine, il tecnico biancorosso ha rivolto un pensiero di profonda riconoscenza ai vertici societari: “Ringrazio il presidente Leo Dell’Orco, oltre ai manager Michele Tacchella e Laura Tadini, per lo stile, il supporto e la grande solidità che garantiscono quotidianamente al lavoro di tutto il gruppo.”