Non c’era occasione migliore per tirar fuori il vestito più bello. C’è chi, a suo agio nelle serate più glamour, si è vestito a puntino senza alcuna fatica, c’è chi come Ciro Ferrara si è fatto fare il vestito apposta, e chi allo smoking continua a preferire tacchetti e parastinchi. Il Gran Galà del Calcio è la serata che celebra il calcio italiano, organizzata dall’Associazione Italiana Calciatori in collaborazione con Lega Calcio Serie A e con il patrocinio del Comune di Milano, ha preso forma nello splendido Teatro alla Scala di Milano.
Un simbolo del capoluogo meneghino in cui si è reso omaggio oltre che ai migliori giocatori della passata stagione anche a un altro eterno simbolo di Milano: Franco Baresi, storico capitano del Milan recentemente scomparso. Centinaia di campioni del passato e del presente hanno sfilato sul red carpet, eccezionalmente blu per l’occasione, lasciandosi andare a interviste, battute e selfie con i fortunati invitati alla serata.
Il foyer del teatro alla scala si è trasformato, negli istanti che hanno preceduto la premiazione, in un ritrovo di nomi illustri del calcio nostrano tutti in smoking e papillon, quasi a ricordare una serata mondana dei roaring twenties, selfie a parte naturalmente.
Ma come si comportano i calciatori in smoking? Come sempre. Si parla di calcio, di cene, di calcio, di quella volta che si giocava insieme, a calcio, e di come sarà la nuova stagione, di calcio. Si creano anche delle coppie uniche: Fabregas e Del Piero, che chiacchierano a margine di un’intervista, o sempre Del Piero con Roberto Bolle. C’è anche lo chef Antonino Cannavacciuolo, probabilmente alla ricerca dei calciatori del Napoli, magari per dargli una pacca delle sue vista la recente sconfitta con il Como.