Il Consiglio europeo della ricerca (ERC) ha annunciato i vincitori dell’ultimo bando Starting Grant, assegnando 705 milioni di euro a 421 ricercatori all’inizio della loro carriera in tutta Europa. I nuovi beneficiari saranno ospitati da università e centri di ricerca in 25 Stati membri dell’UE e paesi associati, in particolare in Germania (89 finanziamenti), Francia (38), Svizzera (36) e Paesi Bassi (33). Tra i vincitori figurano 84 tedeschi, 50 italiani, 30 francesi e 24 spagnoli, oltre a ricercatori di altre 48 nazionalità. Si prevede che i finanziamenti creeranno oltre 3.000 posti di lavoro nei team dei nuovi beneficiari. I finanziamenti li sosterranno in una fase cruciale della loro carriera, aiutandoli a perseguire idee ambiziose e a costruire i propri team. I risultati evidenziano la crescente attrattiva dell’Europa per i talenti della ricerca di livello mondiale.

L’attrattiva dell’Europa per i talenti internazionali

21 ricercatori selezionati, attualmente con sede al di fuori dell’Europa, si trasferiranno ora nell’UE e nei paesi associati a Horizon Europe (rispetto agli 11 dell’anno scorso) per realizzare i loro progetti. Ekaterina Zaharieva, Commissaria europea per le startup, la ricerca e l’innovazione, ha dichiarato: «Congratulazioni a tutti i candidati selezionati. Sono particolarmente lieta di constatare che 21 ricercatori attualmente residenti negli Stati Uniti e in Canada hanno in programma di trasferirsi in Europa per proseguire la loro attività di ricerca. La loro decisione riflette il crescente appeal dell’Europa per la ricerca di frontiera ed è un segnale incoraggiante del fatto che l’iniziativa «Choose Europe» dell’UE stia contribuendo ad attrarre la prossima generazione di talenti scientifici, rafforzando al contempo la posizione dell’Europa come destinazione privilegiata per la ricerca di eccellenza». Il bando di quest’anno ha registrato un numero record di 4.807 proposte, con un incremento del 22% rispetto alle 3.928 candidature dell’anno scorso. A causa della forte concorrenza, solo l’8,8% delle proposte ha potuto essere finanziato. L’interesse e’ cresciuto anche tra i ricercatori extraeuropei. (riproduzione riservata)