Al museo civico San Rocco di Fusignano i riflettori si accendono sulla produzione pittorica di Ferriano Giardini. L’evento espositivo, promosso per celebrare i cent’anni dalla nascita del pittore, aprirà i battenti negli spazi di via Vincenzo Monti 5 a partire dalla giornata di oggi, rimanendo poi accessibile al pubblico fino all’8 novembre.
La figura di Giardini si inserisce in modo peculiare nel panorama culturale romagnolo. Nato a Ravenna il primo marzo 1926 e deceduto nel 2007, l’artista ha vissuto una svolta determinante nella propria vita professionale dopo una lunga esperienza lavorativa come dipendente della fabbrica Callegari. Con la cessazione delle attività dello stabilimento, scelse di intraprendere la carriera artistica a tempo pieno. Pur mantenendo un profilo schivo e distante dai circuiti più mondani, Giardini è riuscito ad affermarsi in contesti espositivi di rilevanza nazionale e internazionale. Le sue opere sono state presentate presso la Galerie du Sporting di Montecarlo e per diversi anni ha figurato nella scuderia della Galleria Marescalchi di Bologna; tra le tappe significative del suo percorso figura inoltre la vittoria al premio Marina di Ravenna nel 1971.
Il taglio del nastro è fissato per le 18. L’accesso al percorso espositivo è gratuito e seguirà gli orari ordinari del museo: il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica nelle fasce 10-12 e 15-18. In concomitanza con la festa patronale in svolgimento in questi giorni a Fusignano sono state previste alcune aperture straordinarie per agevolare l’afflusso dei visitatori: nei giorni 5 e 7 settembre la struttura aprirà dalle 18 alle 23, mentre il 6 e l’8 settembre le porte saranno aperte dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 23.
A completamento dell’evento espositivo è stato strutturato un ciclo di quattro conferenze di approfondimento, tutte programmate alle 17,30 a ingresso libero. Si partirà il 25 settembre con l’intervento dello storico dell’arte Claudio Spadoni incentrato sull’arte in Romagna nel dopoguerra. Il 9 ottobre Serena Simoni proporrà un’analisi sulla presenza femminile nell’arte del Novecento in area ravennate. Il 23 ottobre Giuseppe Bellosi relazionerà sul tema ‘Editoria e arte a Lugo di Romagna: L’Officina grafica dei Ferretti e Leo Valli’.
Il ciclo si chiuderà il 30 ottobre con un dialogo tra Paola Babini e Nicola Samorì intitolato ‘Supremalia: l’arte contemporanea incontra i gessi dell’Accademia’. La curatela della mostra è stata affidata a Paolo Trioschi e al figlio dell’artista, Giorgio Giardini. L’iniziativa è organizzata dall’associazione Capit Ravenna insieme al Comune di Fusignano, avvalendosi del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna, oltre alla collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna e dell’Auser. Per richiedere dettagli e informazioni è possibile contattare il numero 0545.955665.
Matteo Bondi