Si è concluso, con grande gioia e soddisfazione, seppur sotto un violento acquazzone, il 39º ciclo-pellegrinaggio del gruppo “Amore e Vita” che, quest’anno, aveva come meta il santuario dedicato a Maria Madre e Regina dei popoli, situato sul Monte Grisa a Trieste. Il gruppo composto da undici ciclisti, di cui quattro donne, era guidato come sempre da don Franco Bernelli, parroco di Ceva.

Partiti al mattino presto di venerdì 20 agosto dal Santuario di Vicoforte, i ciclisti hanno raggiunto Trieste dopo sei giorni di pedalate percorrendo ben 750 chilometri. Il percorso si è snodato tra affascinanti itinerari collinari dell’alta Langa e del Piacentino con una grande varietà di colture a vigneti e frutteti, passando per piccoli paesi ricchi di storia e arte.

Il racconto dei partecipanti: «È stato un tour molto impegnativo sia per la lunghezza delle tappe giornaliere di circa 130 km, sia per alcuni “muri” con pendenze al 15%. Il secondo giorno, per esempio, abbiamo percorso più di 50 km sotto la pioggia battente. La fatica è stata comunque ripagata dal bel clima di amicizia e di solidarietà che si è creato all’interno del gruppo. È stata una settimana entusiasmante e arricchente dal punto di vista spirituale; lungo il percorso abbiamo sostato e pregato in celebri santuari: a Curtatone, famoso perché ogni anno si svolge il raduno internazionale dei Madonnari, a Verona, nel moderno santuario dedicato alla Madonna di Lourdes, a Vicenza, sul Monte Berico, dove si venera la Madonna delle Grazie, e a Castel Monte, presso Cividale del Friuli, raggiunto dopo un’erta salita di 9 chilometri».

 

 

E ancora: «Particolarmente belli e interessanti sono stati gli ultimi due giorni contraddistinti dai continui saliscendi e dai tanti ricordi legati alla Grande Guerra: da Palmanova ad Aquileia, da Redipuglia a Trieste dove, con l’aiuto di una brava e preparata guida turistica siamo riusciti a capire meglio la storia di questo popolo di confine. Affascinante la visita al Castello di Miramare, all’antica cattedrale dedicata a San Giulio e al grandioso e moderno Santuario del Monte Grisa, costruito esattamente 60 anni or sono con il contributo di tutte le Diocesi d’Italia, voluto come simbolo di pace e unità tra tutte le nazioni e a ricordo della consacrazione dell’Italia al Cuore Immacolato di Maria».

«Giorni meravigliosi – conclude don Franco Bernelli –, ricchi di amicizia e di allegria che prendono subito il sopravvento sulla fatica e che lasciano un ricordo indimenticabile in tutti i partecipanti. Un grazie particolare ad Amelio: indispensabile, prezioso e paziente accompagnatore, e a Tonio e Mario, che hanno recuperato i ciclisti con gli automezzi l’ultimo giorno per il rientro a casa. Qualcuno già pensa alla meta del prossimo anno che sarà Lourdes».