di
Antonella Baccaro
Con lei confermato Piervincenzi. Ranucci felicissimo, ma va avanti il duello con l’azienda
Finisce tra gli applausi della redazione e la soddisfazione della Rai la trattativa su chi condurrà Report dall’8 novembre al posto di Sigfrido Ranucci. In sostituzione della dimissionaria Giulia Presutti, ieri è stata scelta una veterana del programma, gradita ai giornalisti: Claudia Di Pasquale, siciliana, classe 1978.
Il direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini, ha tenuto il punto su Daniele Piervincenzi, confermando Giulio Valesini e Bernardo Iovene come
coautori. «Un grosso in bocca al lupo» a tutta la squadra di Report «per
la sfida che ci attende» è la sua chiosa. «Soddisfazione» viene
espressa dalla redazione per Di Pasquale: «La più degna rappresentante
dello spirito e del dna di Report», «assunta da Milena Gabanelli», i cui
servizi «hanno scritto la storia del programma». Infine l’auspicio che
la scelta garantisca «autonomia e libertà».
Non un pensiero per Ranucci. Che però ha commentato: «Sono felicissimo per la scelta di Claudia, perché è una grandissima professionista, rigorosa, tosta e indipendente. Sarebbe stata una delle mie scelte preferite in una
normale dialettica aziendale se Corsini me l’avesse chiesto». Intanto
ieri il nuovo quadrumvirato con Corsini ha incontrato il regista per
ridefinire la conduzione. E Di Pasquale ha conosciuto Piervincenzi: «Un
dialogo proficuo e sereno».
Che l’accordo fosse vicino lo si era capito già ieri mattina quando Corsini si è presentato con un largo sorriso alla conferenza stampa del nuovo programma di Salvo Sottile, assicurando: «L’attenzione al genere è stata la mia prima preoccupazione, quindi cercherò di mantenerla». Ma che l’ultimo
ostacolo fosse saltato lo si è capito al primo pomeriggio, quando dalla
redazione di Report, accorsa al completo e raggiante già di prima
mattina, si è levato un applauso e un coro ha scandito il nome di
Claudia. Fumata bianca, dunque.
A ieri, il bilancio (provvisorio perché Ranucci ricorrerà per il reintegro) vede l’azienda portare a casa l’avvicendamento del conduttore senza spiegare nel dettaglio le motivazioni: un punto su cui giocherà la difesa del giornalista.
A manovrare tutto, silente, l’amministratore delegato Giampaolo Rossi che
punta dritto alla riconferma, visto che è in scadenza l’anno prossimo (o
prima, se la riforma Rai verrà approvata). Corsini ha corretto in corsa il passo falso di scegliere per la conduzione Presutti, la giornalista più invisa alla redazione, ricompattandola. Presutti intanto sarà ricollocata in un nuovo programma.
Mentre Corsini ieri, rivendicando l’autonomia delle sue scelte, ha chiuso il caso, scommettendo su un presupposto: «Meglio più interlocutori che un uomo solo al comando». Comprensibile il plauso degli inviati di Report: una dozzina di giornalisti, per lo più esterni, sono riusciti a estromettere una vincitrice di concorso Rai. Incassa il colpo la vecchia guardia più agguerrita: Giorgio Mottola, dopo aver tentato di prendere la testa del gruppo, ha dovuto cederla. Stessa sorte per Giulia Innocenzi, la cui non iscrizione all’Ordine ha pesato. «Ha perso chi pensava di normalizzare Report e renderlo inoffensivo alla vigilia delle elezioni politiche» dice Sandro Ruotolo
per il Pd.
Quanto a Ranucci, continua i suoi spettacoli per l’Italia: ieri ha denunciato il tentativo di FdI di impedirne uno. «Di me hanno parlato anche in Pakistan» ha rivelato ieri al suo pubblico. Su di lui — ha scritto Open — ripone fiducia chi ha commissionato un sondaggio a Swg e società simili per verificarne la
popolarità. Forse un partito che vuole candidarlo.
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4 settembre 2026
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