“La rimonta”. Tra gli argomenti più gettonati alla vigilia del Gran Premio d’Italia c’è il punto interrogativo su quali siano gli obiettivi di Kimi Antonelli, pronto a scontare la penalità legata all’utilizzo di una nuova power unit. Il leader del mondiale non si nasconde: sarà in modalità “full attack” e utilizzerà le tre sessioni di prove libere per dedicarsi esclusivamente al setup per la gara.

In una lunga chiacchierata Antonelli ha confermato che ci sarà da ottimizzare tutto il possibile fino alla tappa di Sepang, quando la Mercedes porterà in pista una versione aggiornata della monoposto. A Monza non si tirerà indietro se la squadra gli chiederà di aiutare Russell in qualifica e, un po’ a sorpresa, Kimi ha confermato che, da quanto ha visto al simulatore, guidare a Monza con le power unit 2026 non sarà così problematico come temuto. E sul trofeo riservato a chi salirà sul podio…

Ti sei fatto un po’ un’idea dell’obiettivo a cui puoi puntare questo weekend partendo dal fondo della griglia?
“Credo che lo capiremo dal passo che troveremo sessione dopo sessione. Questo fine settimana lavoreremo in modo un po’ diverso rispetto al solito, ci focalizzeremo solo sul setup da gara, poi si vedrà. Penso che la top-5 possa essere alla portata, però ovviamente bisognerà vedere come si svolgerà la corsa”.

Per te la qualifica sarà poco significativa. Credi che, vista l’importanza della scia su questa pista, ti possa essere chiesto di dare una mano a George?
“Potrebbe accadere. È una conversazione che avremo anche internamente, per essere pronti nel caso si presenti questa necessità. Però non è scontato, ovviamente ne parlerò con il team e poi vedremo come andranno le cose. Credo comunque che possa accadere”.

Toto ha detto apertamente che la scelta di scontare la penalità qui deriva da ragionamenti legati al campionato…
“Non è il massimo prendere una penalità nel Gran Premio di casa, soprattutto una penalità di questa portata. Però alla fine noi come team guardiamo al campionato e sicuramente questa è una delle piste migliori dove farlo. Quindi è meglio cambiare tutto adesso per poi non avere problemi, si spera ovviamente, in futuro. Anche perché credo che prenderemo un’altra penalità quando monteremo il motore con ADUO, però quando accadrà sconteremo solo cinque posizioni. Quindi adesso cambiamo tutto, così da non avere problemi in futuro. E poi, come detto in precedenza, questa è la pista migliore dove farlo”.

Kimi Antonelli, Mercedes

Kimi Antonelli, Mercedes

Foto di: Eric Le Galliot

Paradossalmente forse senti meno pressione, visto che parti dietro e sei un po’ l’outsider del tuo Gran Premio di casa?
“Sicuramente. Sarà un weekend un po’ strano perché è il Gran Premio di casa, però sai già che partirai ultimo. Credo che questo mi consentirà di divertirmi ancora di più, di guidare più spensierato, e penso sia una cosa positiva. Sicuramente toglie anche un po’ della pressione legata al Gran Premio di casa. Ovviamente non è che volessi partire ultimo, preferirei di gran lunga partire in pole, però sicuramente mi aiuterà ad affrontare il weekend con più leggerezza”.

Potenzialmente su questa pista la vostra macchina può essere vincente e, sacrificando questa gara, potenzialmente rinunci a una vittoria. Avete valutato anche la possibilità che, a livello di punti, potesse essere meglio scontare la penalità in un’altra gara oppure è stata soprattutto la possibilità di sorpasso a portare a questa scelta?
“Sicuramente è stata valutata la facilità di sorpasso. Gli ingegneri analizzano i Gran Premi e fanno delle simulazioni con un sistema che indica quanto sia importante il passo gara rispetto alla qualifica. Per esempio, a Monaco è tutto incentrato sulla qualifica, anche a Zandvoort la qualifica conta molto. Qui a Monza, invece, se hai passo gara puoi risalire molto più facilmente: anche se parti quinto, se vai forte puoi comunque vincere la gara. Questo è uno degli aspetti che li ha spinti a farmi prendere la penalità su questa pista. Aggiungo che tra poco porteremo degli aggiornamenti e gli ingegneri sono fiduciosi che, con il nuovo pacchetto, la macchina guadagnerà abbastanza. Diciamo che è stato l’insieme di tutte queste cose a spingerli a farmi prendere la penalità questo fine settimana”.

Considerando le caratteristiche di questa pista, cosa ti aspetti dalla gestione della power unit?
“L’ho guidata (al simulatore) e posso dire che non è il massimo, ma non è neanche così terribile. A livello di superclipping, l’Australia credo sia stata la situazione peggiore e rimarrà la peggiore per il resto dell’anno. Con il fatto che hanno ridotto la quantità di megajoule che puoi ricaricare, quindi l’harvesting che puoi fare durante il giro, ci sarà molto meno superclipping. Ci sarà più tempo in cui useremo soltanto il motore a combustione invece della batteria, però non vedremo quel calo improvviso di velocità provocato dal superclipping. In molti punti la velocità resterà la stessa e non vedremo drop importanti come magari in Australia o, in alcuni punti, a Silverstone. Almeno da questo punto di vista è meglio, perché altrimenti sarebbe stato un po’ un disastro. Devo dire che da guidare è meglio di quello che mi aspettassi, ad essere sincero, molto meglio”.

Qual è il tuo ricordo più bello delle gare che hai disputato qui in passato e qual è la parte del circuito che ti piace di più?
“Ho un sacco di ricordi qui a Monza, belli e brutti. Il più bello è sicuramente quando la Mercedes ha annunciato proprio in questo paddock il mio ingaggio in Formula 1 (era il 2024). Sempre su questa pista ho conquistato il mio primo podio in Formula 4, alla fine del 2021. È un bellissimo ricordo: feci i miei primi tre podi in monoposto proprio qui, quindi è stato un weekend che ricorderò per sempre. Anche con la FRECA ho vinto entrambe le gare disputate a Monza. Direi che di bei ricordi ne ho tanti ed è un circuito che mi sta molto a cuore. Come parte della pista che mi piace di più direi Ascari, e subito dopo Lesmo 1 e Lesmo 2, ma la curva più bella in assoluto per me è Ascari. È molto veloce e non è facile, perché devi posizionare bene la macchina. Soprattutto dopo i cambiamenti che hanno fatto nel 2024, il cordolo di destra è abbastanza scivoloso e quindi la macchina si muove sempre un pochino. Quest’anno, poi, con tutta la potenza che abbiamo in accelerazione sarà una curva non facile, soprattutto in uscita. È molto challenging, e per questo è davvero bella”.

Kimi Antonelli, Mercedes

Kimi Antonelli, Mercedes

Foto di: Eric Le Galliot

Hai la sensazione che questo Gran Premio in particolare possa diventare un po’ un derby tra la Ferrari e te?
“Se fossi partito davanti probabilmente sì, però vista la situazione è difficile da dire. Credo che il tifo sia gigantesco e ovviamente credo che ce ne sia ancora di più per la Ferrari. Però fa un po’ strano: c’è la Ferrari lì davanti e poi ci sono io, ma con una Mercedes. Sicuramente per i tifosi non è facile”.

Cambia qualcosa nel modo di guidare e di ragionare pensando al campionato rispetto, magari, all’inizio dell’anno, quando potevi andare all’attacco senza avere nulla da perdere perché non sapevamo ancora come sarebbe andata la stagione? È cambiato qualcosa in te?
“No. Soprattutto questo weekend, visto che parto ultimo, sarà… full attack! Ovviamente usando la testa: non è che domenica arriverò alla prima staccata frenando come in qualifica, altrimenti farei uno strike! E non voglio tirarmi la gufata da solo… Ma non ho nulla da perdere, l’obiettivo è recuperare più punti possibili usando la testa, ma il ‘mindset’ sarà quello di andare all’attacco il più possibile e cercare di guadagnare più posizioni possibile”.

Cosa ne pensi del trofeo Pirelli, che quest’anno è così particolare?
“Quello con le ciotole? Inizialmente pensavo fosse fake, poi ho capito che era vero! E successivamente ho capito il suo significato: rappresenta la fragilità della vittoria e il fatto che sia sempre qualcosa da costruire. L’idea è bella e, anche se la forma è particolare, spero di poter prendere il trofeo domenica e di portarmelo a casa. Non sarà per niente facile, ma ci proverò”.

C’è tanto hype ovviamente intorno alla Ferrari e intorno alla tua figura, ma in pista ci saranno anche altri avversari. In particolare, qual è il tuo giudizio sulla McLaren, che ultimamente sembra avere qualcosa in più?
“La McLaren ha fatto un grandissimo step a partire dall’Ungheria, dove ha portato un gran pacchetto. A Zandvoort ha portato un ulteriore upgrade e credo che quello possa essere il loro ultimo aggiornamento importante dell’anno. È evidente che abbiano fatto un grandissimo passo avanti, ma noi siamo fermi da un bel po’: è dal Canada che non portiamo aggiornamenti, quindi ci aspettavamo che prima o poi gli avversari sarebbero cresciuti. In Malesia, però, arriverà il nostro turno: porteremo in pista i nostri aggiornamenti e la squadra sembra molto fiduciosa nel potenziale del pacchetto. Sicuramente nelle ultime due gare la McLaren è stata la macchina e il team da battere, anche con Lando che ha fatto un grandissimo lavoro. Credo inoltre che questo weekend anche la Ferrari sarà molto forte con il motore ADUO, quindi sarà tirata. Per questo, il nostro obiettivo, soprattutto in queste gare in cui non portiamo aggiornamenti, è massimizzare il risultato e fare il meglio possibile. Poi, quando sarà il nostro turno di portare gli aggiornamenti, speriamo che ci permettano di guadagnare un po’ di performance”.

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