Il centrocampista scozzese vuole restare, ora il club dovrà trovare la formula giusta
Come prima, magari non proprio più di prima, però è fatale che succeda, che si entri di slancio fin dentro a un tormentone che farà compagnia notte e giorno, e un po’ farà sorridere e un po’ sfinirà. È il calcio di ieri, di oggi, indiscutibilmente quello di domani, perché il tempo passa, i contratti si avviano alla loro naturale estinzione e bisogna (ri)dargli vita, ritoccarli. Scott McTominay almeno è stato diretto, ha eluso la diplomazia, ha fatto irruzione sull’argomento con la sua disarmante sincerità ed ha avviato il dibattito: “Non è importante parlarne ora. Non ci sono stati nuovi colloqui. La cosa che conta di più ora è la prestazione sul campo non la firma. Ancora non so se e quando rinnoverò”. L’inappuntabile (per onestà intellettuale) Scott McTominay si è espresso con chiarezza, ha sorvolato la retorica ed ha raccontato lo stato dell’arte: le chiacchierate più recenti risalgono a qualche mese fa, poi tra i Mondiali e le vacanze e le vesciche e l’aritmia benigna che verrà affrontata con un intervento da effettuare in Inghilterra (o in Scozia), non c’è stato modo di avvicinarsi, perché la distanza è notevole.
ora—
McTominay è arrivato nell’estate del 2024, trenta milioni al Manchester United e per lui un quadriennale a scalare che è arrivato a 4 milioni e mezzo (netti). La storia racconta di un calciatore che si è imposto immediatamente, ha segnato 12 gol nella sua prima stagione, è stato eletto Mvp ed è ha avuto un ruolo determinante nella conquista dello scudetto. Il Napoli e McTominay hanno avuto modo, chiaramente, di rivelarsi le rispettive intenzioni e se il club vuole tenere ancora con sé il centrocampista, lo scozzese — chiaramente — intende offrirsi un ritocco degno del suo valore: per restare, per allungarsi sino al 2030, serviranno (servirebbero) 7 milioni di euro (quasi il doppio al lordo) e lo sforzo economico per la società diventerebbe ragguardevole, andrebbe ad incidere sul bilancio in maniera consistente. E quindi si tratta, per cercare di trovare un incrocio che accontenti l’uno e l’altro e tracciare un orizzonte che garantisca serenità reciproca.
la linea—
Il Napoli ha appena concesso il rinnovo sino al 2032 a Marianucci, ha deciso di tenere con sé fino a fine carriera Di Lorenzo — nel 2030 avrà 37 anni — e sul finale della passata stagione s’era legato a Rrahmani fino al 2029; ma altre vicende, in passato, hanno richiesto mesi di trattative. Le casistiche sono varie, anche dolorose, si va da Kvara ad Higuain — gli addii più laceranti — ma includono pure Hamsik, che per restare si accontentava di un fazzolettino di carta per metterci l’autografo. Il rinnovo che Scott…a eccolo qua.
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