Il mercato estivo ha fatto capire come si muoverà il Diavolo: stop a spese per calciatori low cost. Per gennaio in prima fila Inacio dello Sporting
Giornalista
4 settembre – 11:33 – MILANO
Il mercato estivo del Milan ha fatto capire come si muoverà il club in futuro, ovvero gli acquisti saranno solo top player. Giocatori… da Milan. Come Gonçalo Ramos, Gila e Moreira per i quali Cardinale ha investito in tutto 150 milioni di euro solo per i cartellini. Stop con i calciatori low cost, elementi presi magari… all’ultimo minuto per tappare un buco o avere un volto nuovo in più. La linea sarà quella utilizzata per il bomber portoghese e il difensore spagnolo, presi tra fine giugno e inizio luglio anticipando la concorrenza, anche a costo di spendere qualcosa in più. Perché? Perché erano prime scelte della società e del tecnico, operazioni “studiate e approvate” da tempo (superavano i parametri di scouting, dati, carattere e compatibilità con il sistema di gioco) e perché così Amorim ha potuto lavorare con loro fin dall’inizio della preparazione (vacanze post Mondiale permettendo, per il bomber). Se fosse stato possibile, sarebbe stata fatta la stessa cosa con Moreira. Da qui in avanti dunque non ci saranno più trattative infinite per risparmiare 2-3 milioni. Quei soldi rischiano di tramutarsi in allenamenti e soprattutto punti persi. E il Diavolo che va di fretta non può più permetterselo.
Colpo sfumato—
Il Milan a dire la verità nelle ultime 48 ore di mercato un altro calciatore ha provato a prenderlo, ma anche questo era un top player, Gonçalo Inacio. Sul tavolo dello Sporting Lisbona era stata messa un’offerta da oltre 40 milioni e la risposta era stata sì, ma era subordinata all’acquisto da parte dei portoghesi di un sostituto. Cosa che non è successa. Per questo niente Gonçalo Inacio in rossonero. Almeno per ora. A gennaio si vedrà… Quanto a Tiago Gabriel, la richiesta del Lecce è stata giudicata troppo alta: sarebbero serviti 30 milioni come per Gila e il neo rossonero è giudicato molto superiore. Cardinale, i suoi uomini e Amorim hanno così deciso di non andare avanti. La scelta di reintegrare Fikayo Tomori, che sarà utile soprattutto in Europa League per fare riposare Gila, dunque è stata la più logica perché il reparto non fosse numericamente “corto” in caso di un infortunio, come quello attuale di Gabbia. Per l’inglese era arrivata un’offerta del Fulham, ma era troppo bassa. Fikayo, che ha disputato oltre 200 presenze in rossonero, è considerato un professionista esemplare e la decisione del club di cederlo era stata presa nell’ottica di una pianificazione a lungo termine. Un difensore top in più, in ogni caso, avrebbe fatto comodo, ma in via Aldo Rossi sapevano già da tempo che non sarebbe stato possibile correggere tutti insieme i difetti della rosa 2025-26.
Altri colpi—
Il programma di rafforzamento del Milan però va avanti e l’intenzione non è quella di riportare la squadra a vincere in tre anni. Cardinale vuole fare più in fretta. È convinto di aver fatto passi importanti nella giusta direzione già nella prima finestra di mercato gestita da lui e dal suo nuovo team di collaboratori. Se a gennaio ci saranno esigenze, interverrà con un altro paio di operazioni di alto profilo. Senza aspettare gli ultimi giorni di contrattazioni. Il resto sarà fatto la prossima estate e, come detto, arriveranno altri… Gonçalo Ramos ovvero grandi giocatori da Milan. L’obiettivo è alzare il prima possibile un trofeo perché il numero uno di RedBird ha fame di vittorie. La sua storia professionale dice chiaramente che non ama “solo” partecipare. Un contributo importante possono darlo anche i giovani della rosa, che sono rimasti non per fare numero, ma perché tutti credono in loro. Amorim allo Sporting ne ha lanciati diversi nel grande calcio e vuole ripetersi. Proprio l’allenatore dal punto di vista tecnico-tattico ha avuto da Gerry Cardinale l’ultima parola nelle scelte e non a caso gli elementi acquistati sono accomunati dalla forte etica del lavoro e dalla disponibilità al sacrificio in favore della squadra. Esattamente come piace a Ruben.
Rinnovi ed esuberi—
In attesa di vedere se a gennaio ci saranno altri colpi, nelle prossime settimana il club lavorerà ai rinnovi di Rabiot e Pavlovic. Cardinale ha già parlato con loro e con altri calciatori, compreso Saelemaekers, per il quale è stata rifiutata una proposta dell’Atalanta: è giudicato troppo importante per gli equilibri della squadra per privarsi di lui. Che parta dalla panchina o titolare, il belga dà sempre la giusta energia e garantisce il massimo impegno. Capitolo esuberi: anche in futuro se ci saranno elementi considerati non funzionali, la linea sarà la stessa usata per Tomori, Fofana, Nkunku e Gimenez ovvero i calciatori non lavoreranno più con il gruppo. Fofana, che ha rifiutato di andare in Turchia (sia al Galatasaray sia al Besiktas), si è convinto all’ultimo minuto ad accettare il Siviglia perché ha capito che sarebbe stato in tribuna, regolarmente pagato, fino a gennaio.
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