C’è chi ha studiato la fisica degli
orinatoi anti-schizzo e chi ha sotterrato mille paia di mutande
in 25 Paesi diversi per valutare la salute del suolo. Chi ha
scoperto che i ricchi sono più propensi a rubare le caramelle ai
bambini e chi ha condotto uno studio aerodinamico su come
soffiarsi il naso. È una scienza decisamente fuori dagli schemi
quella dei vincitori degli IgNobel 2026, i premi parodia dei
Nobel assegnati ogni anno dalla rivista Annals of Improbable
Research a quegli studi che ‘prima fanno ridere e poi fanno
pensare’. Dopo 35 edizioni negli Stati Uniti, quest’anno la
cerimonia è sbarcata per la prima volta in Europa, in aperto
contrasto con le politiche di Donald Trump. Si è svolta a Zurigo
davanti a un pubblico di 1.500 persone, salutata dalla consueta
pioggia di aeroplanini di carta alla presenza di diversi premi
Nobel.

   
I funghi sono stati il tema portante di questa edizione,
richiamato nel trofeo consegnato ai premiati: una scultura a
forma di gigantesco fungo, con la parte inferiore del gambo
modellata come un piede umano montato su una base che ricorda un
pezzo di formaggio erborinato. Tra gli ospiti della serata anche
il matematico italiano Alessio Figalli (Medaglia Fields nel
2018), arruolato per il celebre format delle ‘Lezioni 24/7’, in
cui i grandi cervelli del Pianeta spiegano il proprio ambito di
studi prima in 24 secondi e poi in sole 7 parole.

   

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