CHIEVE – Una spettacolo puro e duro. E un cremasco ne è protagonista, come campione di forza. Grande soddisfazione per Stefano Raimondi, 24 anni, atleta di Vaiano ma residente a Chieve: si è messo in luce, col tredicesimo posto finale, al campionato mondiale disputato in Scozia e riservato agli Strongmen.
Raimondi si era qualificato per la manifestazione, vincendo una gara a Melegnano: aveva trionfato nella categoria sotto i 90 chili, sbaragliato la concorrenza al termine delle cinque prove previste: dal sollevamento di tronchi, alla camminata con carichi. Aveva sollevato, uno dopo l’altro, sacchi del peso di 100, 120 e 140 chili, posandoseli sulla spalla e facendo meglio anche degli atleti della categoria superiore. Una forza fisica imponente, certo, ma anche mentalità vincente.

La tappa di Melegnano è stata fondamentale e ha avuto un valore doppio per Raimondi, sia perché si trattava del rientro agonistico dopo una lunga inattività dovuta a infortunio, sia perché gli è valsa — come detto — l’accesso al mondiale Natural Strongman nella terra scozzese. Prima di cimentarsi nella specialità, Raimondi aveva praticato a lungo il rugby. Ex giocatore del Rugby Crema, la palla ovale l’ha lasciata a 17 anni. Attualmente si allena quattro giorni la settimana a Castelleone. Non solo, perché anche la sua professione lo aiuta nell’esercizio fisico: assieme al fratello, Stefano è titolare di una ditta di carpenteria.

Lo stesso atleta racconta: «Devo molto al mio allenatore Luca Zambelli. Ho iniziato praticando il rugby, poi sono passato a questa disciplina. Nel 2024 — aggiunge l’atleta — mi sono infortunato e per un anno e mezzo mi sono fermato a livello agonistico. Sinceramente — confessa — pensavo di abbandonare tutto, ma il mio coach è riuscito a far scattare la molla del ritorno all’attività. Una scintilla che ha scatenato un rinnovato incendio di passione. Quest’anno — spiega — ho disputato due gare: quella scozzese e prima nel Milanese e resteranno le uniche stagionali».
Lo Strongman (dall’inglese uomo forte) è uno sport che mette alla prova gli atleti, sottoponendoli a varie prove. «Le gare ideate per valutare la forza dei vari partecipanti hanno una lunga tradizione», ci tiene a rimarcare il giovane strongman cremasco, per il quale la forza si traduce in un’eccellenza sportiva assoluta.