Il tecnico degli azzurri sul ritorno a San Siro: “Giocare in uno stadio del genere è meraviglioso. Sarà un bello spot per il calcio italiano”

Salvatore Malfitano

4 settembre (modifica alle 14:33) – NAPOLI

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Massimiliano Allegri cerca di tenere a bada gli impulsi di un ambiente deluso dal calciomercato e non entusiasta di aver perso all’esordio al Maradona. “Capisco che si vivano esaltazione e depressione, ma siamo soltanto alla terza giornata. Siamo dispiaciuti della sconfitta col Como in casa ma deve regnare l’equilibrio, non abbiamo fatto neanche una brutta prestazione. Abbiamo tante partite da giocare e la Champions da iniziare. Dobbiamo migliorare sul piano fisico. Domani sarà una bellissima gara, da affrontare con la massima fiducia” ha detto l’allenatore nella conferenza stampa di presentazione della sfida con l’Inter. Anche se è presto per parlare di lotta per lo scudetto, resta un incrocio suggestivo. “L’Inter è la vera favorita per la vittoria del campionato, noi invece dobbiamo essere più attenti perché domenica scorsa abbiamo concesso due gol che potevamo evitare. Giocare a San Siro è sempre meraviglioso, sono partite magnifiche per il calcio italiano. Poi è Inter-Napoli, le squadre che si stanno dando battaglia negli ultimi anni per lo scudetto. Dovremo essere all’altezza, soprattutto dal punto di vista tecnico e agonistico perché sono incontri che non finiscono mai”. 

attenzione—  

Allegri ha tracciato le varie aree di miglioramento, soffermandosi soprattutto su quella tecnica e quella fisica. “Durante la stagione ci sta subire delle reti, ma in modo diverso, bisogna costringere gli avversari a fare qualcosa in più. Su questo comunque miglioreremo sicuramente. A inizio anno le partite sono sempre un po’ più strane, c’è meno attenzione. La condizione è in miglioramento, più giochiamo e più miglioriamo. Sono contento di ciò che stanno facendo i ragazzi, poi ovviamente il risultato condiziona le valutazioni sulla partita ma noi dobbiamo restare fuori da questo modo di ragionare. Ci sono stati troppi errori tecnici e in fase difensiva, dobbiamo alzare il livello di attenzione perché avremo un margine d’errore sempre più basso contro Inter e Arsenal”. Il mercato alla fine si è concluso senza alcun ulteriore innesto, nonostante fossero circolati diversi nomi interessanti, in particolar modo per l’attacco. “Io sono contento della rosa che ho a disposizione, quanto alle nostre rivali è inutile guardare come si sono rinforzate. Pensiamo a lavorare bene, perché in questo pezzo di stagione bisogna mettere le basi per il finale, facendo uno step alla volta”. 

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valutazioni—  

Negli ultimi giorni, il Napoli ha perso sia McTominay che Giovane. Rientreranno entrambi dopo la prossima sosta. “Gli infortuni capitano. Per Scott abbiamo preso insieme questa decisione, dal 10 ottobre avremo nove partite in 25-26 giorni e ci serve che sia nelle migliori condizioni. Quindi meglio aver fermato lui e Giovane adesso, perché poi ci sarà un periodo più delicato”. Il vuoto lasciato dallo scozzese nell’undici titolare dovrebbe essere riempito da De Bruyne, ma l’allenatore non si è sbilanciato a questo proposito. “Sono soddisfatto di Kevin, è in crescita sul piano fisico. Poi è normale che debba gestire le energie, dovrò fare delle valutazioni su chi far scendere in campo visto che poi mercoledì giochiamo di nuovo. Nel calcio di oggi si gioca in sedici, non in undici, specialmente adesso che ci sono temperature molto alte. Vergara? Sta bene, ma credo che dargli troppa responsabilità non sia giusto, andiamoci piano. Ha fatto 12 partite nel Napoli, è un buon giocatore. Badiashile sarà convocato e sono molto contento di quello che sto vedendo”. Nella passata stagione, gli scontri diretti con l’Inter sono andati molto bene sia al Napoli che al Milan, che era allenato da Allegri. “Sono statistiche, ogni anno è diverso dal precedente. Anche a livello tattico, si parte in un modo ma poi si cambia, bisogna saper leggere le partite e indovinare le mosse giuste. Gli scontri diretti vanno giocati, altre sfide invece vanno vinte. Questo è uno scontro diretto, ce la giocheremo” ha concluso il tecnico.