La Ferrari parte fortissimo, la McLaren si nasconde
(di Daniele Sparisci, da Monza) Meglio di così non poteva partire nel Gp di casa. Uno-due con Leclerc davanti a Hamilton, non c’è ancora il pienone a Monza ma il rosso domina su tutti gli altri colori nonostante Antonelli sia leader del Mondiale.
E’ normale che sia così, la Ferrari muove masse enormi. E i suoi primi passi a Monza sono svelti e incoraggianti: piloti in fiducia, cavalli freschi aggiunti dal nuovo motore, Charles e Lewis molto vicini nelle prestazioni. In teoria questa non dovrebbe essere una pista favorevole ma la Rossa ha già trionfato su circuiti veloci quest’anno, Barcellona e Silverstone. Il weekend però è ancora lunghissimo, Russell terzo con gomme più veloci: se fosse vero questo dato non ci sarebbe storia.
Ma con due turni di libere ancora da disputare (uno alle 16 e un altro domattina) gli equilibri possono variare di parecchio, lo abbiamo già visto in altre occasioni. Antonelli, comunque vadano le qualifiche, scatterà dal fondo per via della penalità: Kimi ha provato il passo, il quinto tempo gli dà fiducia visto che l’obiettivo è salire nella top 5. Mancano dei riferimenti: sulla Red Bull non c’era Verstappen (Iwasa al posto dell’olandese), e Lawson ha stampato un buon quarto crono, un indizio sulle qualità del motore inglese, secondo la Fia è il migliore della griglia. La McLaren non si è vista: sesto Norris e 11° Piastri, ma il team di Stella impiega sempre un po’ a carburare.