Dalle origini a Omegna con Pedullà, Lo Bianco e Cardullo fino alle esperienze tra Brasile, Corea e Turchia: il ritratto dell’allenatore italiano delle polacche che incrocia la nazionale

4 settembre – 14:03 – ISTANBUL

Sul cammino dell’Italia ci sarà un altro tecnico italiano. Dopo Volpini e Micelli nel girone giocato a Göteborg, e anche Micelli nei quarti di finale, tocca a Stefano Lavarini provare a fermare la Nazionale di Julio Velasco. Lavarini l’Italia l’ha solo sfiorata come assistente al Club Italia (dal 2007 al 2010 con Mencarelli e Barbolini) e come tecnico delle selezioni giovanili (2008-2010) mentre da avversario l’ha sfidata con la Corea del Sud in Nations League (2 ko nel 2019 e 2021) e con la Polonia in Vnl (3-2 per le azzurre nei precedenti dal 2022 a oggi) e nei quarti del Mondiale 2025. Intrapresa la carriera da giovanissimo il 47enne tecnico di Omegna ha sempre amato le sfide vincendo tutto in Brasile con il Minas, guidando la Corea del Sud al 4° posto dell’Olimpiade di Tokyo nel 2021 e ora riportando la Polonia a una semifinale europea, traguardo che mancava dal 2019 (4° posto). 

origini—  

La pallavolo l’ha conosciuta giovanissimo. Iscritto al liceo scientifico Piero Gobetti di Omegna, è stato compagno di classe di Eleonora Lo Bianco, una delle più grandi palleggiatrici della pallavolo italiana che ha collezionato cinque partecipazioni olimpiche (dal 2000 al 2016), un oro mondiale nel 2002 e due titoli europei nel 2007 e 2009. Qualche anno dopo nello stesso istituto si iscrive Paola Cardullo, libero dell’Italia oro mondiale nel 2002 mentre il professore di educazione fisica è Luciano Pedullà, un maestro di questo sport. Normale che il giovane Stefano si avvicini a questo sport e a 16 anni inizia ad allenare squadre giovanili. Si forma al fianco proprio di Pedullà a Trecate prima di lavorare anche come vice di Guidetti a Chieri mentre nel frattempo vince titoli nazionali nelle categorie giovanili. 

prima volta—  

Le sue capacità non passano inosservate e nel 2012 vive la sua prima stagione da capo allenatore in A1: è alla guida di Bergamo che guida alla conquista della Coppa Italia 2016, l’ultimo trofeo vinto dal club. Nel 2017, come ha più volte raccontato, decide di “uscire dalla comfort zone”, si trasferisce in Brasile per vivere un’esperienza nuova e il Lavarini che si riaffaccia sul campionato italiano è un tecnico che ha fatto uno step in più nel suo bagaglio d’esperienza. In serie guida Busto Arsizio, Novara, Fenerbahce, Milano e dalla prossima stagione tornerà al Fenerbahce, club turco con il quale nella sua prima esperienza ha vinto un campionato (2023-2024) e una Coppa di Turchia (2023-2024). Dopo aver fermato la Turchia nel girone A di questo torneo, il tecnico di Omegna proverà a impensierire la corsa dell’Italia verso uno storico triplete.