Clima, Onu: “El Niño verso livelli eccezionali, pianeta in zona di pericolo”

L’effetto moltiplicatore

Il pianeta è un sistema e come tale su di esso agiscono anche altri fattori: la crisi climatica e il riscaldamento di origine antropica. Questo genera un effetto moltiplicatore estremamente pericoloso che rende El Niño ancor più violento. Le stime per l’anno complessivo 2027 sono di un incremento delle temperature di 1,27 gradi celsius , battendo il primato del 2024 di 1,55 (Global Climate Highlights).

Gli effetti di El Niño sono stati già pienamente visibili nell’estate che ci lasciamo alle spalle. Il prosciugamento atmosferico ha innescato incendi boschivi nel sud-est asiatico, in particolare in Indonesia. In India i monsoni stagionali-necessari per i raccolti si sono drasticamente indeboliti, mettendo a rischio la sicurezza alimentare della regione. Il world food programme ha già stimato che la siccità legata a El Niño minaccia di spingere circa 50 milioni di persone verso la fame acuta. In Nepal Il calore intenso unito a precipitazioni monsoniche persistenti ha messo in ginocchio il paese con più di un migliaio di vittime.

L’ondata di calore sull’Europa

L’oceano è il principale regolatore climatico del pianeta e i suoi effetti non sono rimasti confinati nel continente asiatico, confermando tristemente la portata globale del fenomeno. L’Europa è stata colpita dall’ondata di calore più intensa mai registrata, causando più di trentamila morti. In vista del 2027, la Wmo ha avviato un piano preventivo per trasformare i servizi idro-meteorologici in tempestive misure di allerta e protezione. Per l’Italia le proiezioni indicano un autunno di piogge intense che aggraverà il rischio idrogeologico. La combinazione tra siccità estiva e successive precipitazioni violente è critica: i terreni aridi non assorbono l’acqua, mandando in affaticamento le infrastrutture idriche. Questo scenario getta nuove ombre sul settore agricolo, minacciando in particolare i raccolti di grano duro, vite e ulivo.

Sebbene El Niño sia un fenomeno ciclico e naturale, indipendente dall’uomo da millenni, la sua attuale portata e intensità non è casuale né incondizionata.IL 2027 potrebbe rivelarsi l’anno più caldo di sempre o confermare un trend ascendente. In entrambi i casi, l’attenzione resta alta.