Ecco perché Flushing Meadows può permettersi il montepremi più alto e riportare la pace con i giocatori
Volemose bene. Dimenticate il clima teso del Roland Garros e di Wimbledon, le minacce di boicottaggio e la limitazione degli spazi per i media a 15 minuti (15, come la percentuale dei ricavi che i Major destinavano al montepremi). I giocatori hanno fatto la pace, almeno per ora, con gli Slam, la cui doppia mossa è stata decisiva. La creazione del Player Advisory Council per dare voce a chi scende in campo e muove le fila dello spettacolo e, soprattutto, l’aumento-record del prize money degli Us Open: 108 milioni di dollari, +20% sul 2025 e +44% sul 2024, con un assegno da 5,5 milioni per i vincitori dei singolari (l’anno scorso Alcaraz e Sabalenka incassarono 5 milioni, ovviamente al lordo delle tasse).