Esterno sinistro come il titolare del ruolo in nerazzurro, a 18 anni ha segnato all’esordio tra i pro’ in Coppa Italia di C. Il tecnico romeno lo segue attentamente e pare pronto a lanciarlo tra i grandi
Starsene in silenzio dietro Dimarco gli ha fatto bene. Mattia Marello – esterno a tutta fascia dell’Under 23 dell’Inter, miglior difensore dell’ultimo campionato Primavera – s’è fatto notare alla prima gara utile della stagione. Il 14 agosto, al debutto tra i professionisti, ha segnato al Vado in Coppa Italia Serie C, trasformando anche il primo rigore nerazzurro della lotteria. La banda Vecchi è uscita al primo turno, ma Marello è stato uno dei migliori in campo. Il merito è anche di Fede, l’uomo da sette gol e 17 assist nell’ultima annata, visto da vicino in tournée.
chi è marello—
Il motivo per cui ne parliamo riguarda un inno in tre lingue diffuso in tutta Europa: quello della Champions. Marello, 18 anni – nato lo stesso giorno del suo amico Matteo Palma, centrale dell’Udinese -, è stato inserito nella lista per la grande coppa. Il tutto dopo un’annata da top player in Primavera – 10 assist a referto in campionato, più altri 5 in Youth League… – e un buon ritiro coi grandi. Vecchi l’ha schierato titolare in entrambi i match di Serie C contro Catania e Altamura, Chivu è pronto a dargli un’occasione come ha fatto in estate, quando l’ha buttato dentro nel test contro i tedeschi del Karlsruhe. Marello è un figlio del vivaio dell’Udinese. Ha debuttato in Primavera a 15 anni e un pugno di giorni, vicino al record di Simone Pafundi (già dentro a 15 anni e 10 giorni). L’Inter ha scovato nel 2025 grazie a una fitta rete di segnalazioni alla casa madre e a una serie di partite viste dal vivo. In estate l’ha riscattato dall’Udinese.
sulla scia di dimarco—
Nato a San Daniele del Friuli, paesino di settemila abitanti noto per il prosciutto crudo esportato in tutto il mondo, Mattia è cresciuto a Talmassons, a una mezz’ora di macchina più a sud, in provincia di Udine. La sua prima squadretta è stata il “Cometazzurra”, dove ha giocato per circa cinque anni (prima di andare all’Udinese). Vanta diverse presenze con le giovanili azzurre, le ultime con l’Under 19. Con lui c’erano anche Mattia Mosconi e Jamal Iddrissou. Le qualità ricordano quelle di Dimarco: mancino di livello, indole offensiva, propensione all’attacco e e anche ai calci piazzati. L’anno scorso ha fatto il terzino di una difesa a quattro, ma già nei primi due match di Serie C ha preso confidenza col modulo della prima squadra. In Youth League ha infilato cinque passaggi vincenti, più altri dieci in campionato. Dimarco ha chiuso a 17. A proposito di somiglianze.
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