Oggi, venerdì 4 settembre 2026, si è aperta la terza giornata dell’83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (IL PROGRAMMAIL RED CARPET DELLA SECONDA GIORNATATUTTI I FILM IN CONCORSO). Al Lido sono arrivati Susan Sarandon, Geoffrey Rush, Maggie Gyllenhaal, Barbara Ronchi, Laura Dern, Kate Mara e Matilda De Angelis e Georgina Rodriguez. Avvistate anche Pamela Anderson, Sydney Sweeney e Kendall Jenner.\n

Tra i 21 film in Concorso  c’è 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn.

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Sempre in Concorso c’è il film Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto e con Geoffrey Rush.

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Fuori Concorso ci sono invece sia i film Non Fiction Queer Edward II di Theo Rollason, My Undesirable Friends: Part II – Exile Chapters 1-2-3 e My Undesirable Friends: Part II – Exile Chapter 4-5 di Julia Loktev, e Shumei: The Living Legacy of Kabuki di Takashi Miike, sia Fiction The Basics of Philosophy di Paul Schrader e con Jack Huston e Bill Pullman, e Jupiter di Alexandre Smia.

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Attesi anche la Masterclass Cartier con Chloé Zhao, l’arrivo di Anna Ferzetti e, sul red carpet, la delegazione di Chanel con Marillon Cotillard e Georgina Rodriguez.

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Nella sezione Orizzonti ci sono i film La Maison Du Vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu e La città dei vivi di Edoardo Gabriellini e con Valerio Mastandrea. Tratto dall’omonimo romanzo di Nicola Lagioia, ribalta la prospettiva e fa nuova luce sul delitto di Luca Varani.

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Nella sezione Biennale College Cinema c’è il film Gu Shi di Amie Song.

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Nella sezione Venezia Spotlight c’è il film Furies di Rami Kodeih

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Nella sezione Venezia Classici ci sono i film La ragazza senza storia di Alexander Kluge e Vogliamo vivere! di Ernst Lubisch.

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Nella sezione Giornate degli Autori c’è il film Balcanica di Nicola Sorcinelli e con Matilda De Angelis.

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Nella sezione Settimana della Critica ci sono i film E-I-E-I-O di Noemi Arfuso e Zoom In, Zoom Out di Dong Jie.

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L’attrice e regista italiana sceglie un dress da sera senza spalline ed è chic in nero, con l’abito col top decorato con piccoli fiori ricamati. Come sempre, raffinatissima!

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Tre giorni da protagonista al Lido di Venezia, tra il Leone d’oro alla carriera, una lunga riflessione sui suoi 45 anni di cinema, gli attacchi alla politica americana. Ma anche dialoghi con i

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giovani, immancabili battute con i fan, preoccupazioni per il futuro dell’informazione e dell’intelligenza artificiale e, infine, l’annuncio di una nuova serie televisiva che potrebbe essere girata proprio a Venezia. Il tutto sempre con l’inconfondibile mix di eleganza e autoironia che l’hanno reso uno dei divi più amati di sempre. George Clooney ha monopolizzato l’attenzione dei primi giorni dell’83esima Mostra del cinema fin dal suo arrivo al Lido, dove nel corso della cerimonia di apertura ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera. \”Quando ti dicono che stai per ricevere un premio alla carriera, ci sono due cose che ti vengono in

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mente. La prima è: che onore incredibile. La seconda: Sanno qualcosa che io non so? Hanno parlato con i miei medici?\” ha subito ironizzato. L’attore americano ha ricordato gli inizi della sua carriera, nata quasi per caso (\”Cercavo semplicemente di pagare l’affitto ed evitare di tornare in Kentucky a lavorare il tabacco\”) e i moltissimi incontri più o meno casuali che l’hanno reso il divo che è oggi (\”Con il tempo, inizi a renderti conto che nessuno arriva da nessuna parte da solo\”). Tra le tante riflessioni c’è stato spazio anche per due annunci. Il primo: \”Ho due

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bambini di 9 anni e ho deciso di smettere di fare il regista per passare più tempo con loro: un film da attore mi impegna per circa tre mesi; un film da regista, invece, è un lavoro che dura un anno intero\”. Il secondo: \”Sto per realizzare una serie televisiva, credo proprio a Venezia. In realtà gireremo alcune cose qui, a partire dal prossimo anno\”.

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A brillare di luce propria alla Mostra del Cinema c’è anche l’attrice brasiliana Marina Ruy Barbosa, nella foto la vediamo arrivare al Lido avvolta da un abito bianco che ne valorizza la silhouette.

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Con un outfit total black, è sbarcato in Laguna, destinazione Hotel Excelsior, anche l’attore Cristiano Caccamo, nella foto al suo arrivo al Lido

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Sul red carpet c’è 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn, ei protagonisti dei 21 film in Concorso. Una parata di stelle

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La terza giornata della Mostra 2026 inizia col passaggio delle star di \”15/18 (A Place to Heal)\” e si conclude a tarda sera non quelle della nuova opera di Paul Schrader. Torna sul tappeto rosso la presidente della giuria del Concorso Maggie Gyllenhaal (in nero). Attese, tra le altre, le celebrità della Maison Chanel. 

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QUI LA GALLERY IN AGGIORNAMENTO 

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Maggie Gyllenhaal apre il red carpet della terza giornata della Mostra del Cinema di Venezia 2026 con uno scenografico abito da sera nero, un modello monospalla con la gonna vaporosa e la spallina a sbuffo. La creazione di tendenza è perfettamente nello stile della regista e attrice, quest’anno presidente della Giuria del Concorso.

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Presentato in concorso nella sezione Orizzonti alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia, La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini è liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Nicola Lagioia sull’omicidio di Luca Varani, il ragazzo di ventitré anni ucciso a Roma nel marzo 2016. Con Valerio Mastandrea nei panni del padre ed Emanuele Maria Di Stefano in quelli di Luca, il film rinuncia a ogni spiegazione e sceglie il pudore: nessuna violenza esplicita, solo la tenerezza di un racconto di formazione interrotto. La nostra recensione del film di Gabbriellini, nelle sale dal 1° ottobre con Eagle Pictures.

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In concorso a Venezia 83, Cédric Kahn entra in un reparto di psichiatria adolescenziale e ne fa un piccolo mondo dove la parola diventa cura. Attorno alla diciassettenne Lucia (Malou Khebizi), all’amica Éloïse e al misterioso Enzo si muovono adolescenti e operatori, tra dolore, codici, silenzi e improvvise risate. Girato con tre macchine da presa e costruito dopo una lunga immersione sul campo, 15/18 (A Place to Heal) trasforma un luogo chiuso in una piccola nazione, osservando senza giudicare ferite, famiglie e desideri di fuga. Cupo e vitale insieme, è un film emozionante e necessario. Nelle sale dal 18 novembre con I Wonder Pictures.

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LEGGI QUI LA RECENSIONE 

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Maggie Gyllenhaal, presidente della Giuria internazionale dell’83/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, calca il tappeto rosso del Lido con la classe che la contraddistingue (e un abito total black degno delle occasioni più prestigiose).

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Un inaspettato episodio ha coinvolto l’attrice di fama internazionale, nota soprattutto per la serie tv The Vampire Diaries. Mentre si trovava alla cerimonia di apertura per il film Ink di Danny Boyle, è stata invitata da un addetto alla sicurezza ad affrettare il passo per liberare lo spazio, scatenando la reazione della folla.

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A pochi giorni dalla presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia del cortometraggio Flesh Impact, che vedrà Dakota Johnson nei panni di Marilyn Monroe, MyHeritage.com, la piattaforma di genealogia e scoperta delle origini familiari, ha svelato un dettaglio sorprendente che lega l’attrice all’icona di Hollywood non solo sul grande schermo. Secondo la ricerca genealogica condotta dalla piattaforma, le due star sono legate da un rapporto di parentela: Marilyn Monroe e Dakota Johnson sarebbero cugine di nono grado, con tre generazioni di distanza. Naama Lanski, ricercatrice di MyHeritage, ha dichiarato: \”Con un nuovo film che riporta Marilyn Monroe al centro dell’attenzione, il nostro team di ricerca di MyHeritage ha voluto andare oltre il glamour per scoprire se ci fosse una storia più profonda da raccontare.

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La scoperta della parentela

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La scoperta che Dakota Johnson e Marilyn sono legate da una parentela come cugine di nono grado trasforma una scelta di casting sorprendente in un affascinante capitolo di storia familiare. E’ una straordinaria dimostrazione di quanto siamo davvero connessi gli uni agli altri: quando esploriamo a fondo le nostre origini, possiamo scoprire legami sorprendenti e il modo in cui le persone che ci ispirano potrebbero fare parte del nostro stesso albero genealogico\”. Le origini di questo legame familiare secondo la ricerca risalirebbe al XVII secolo e alle storie di Richard Tydings (1638-1687) e Charity Tydings (1640-1687). Il film Flesh Impact che vede Maggie Gyllenhaal nei panni di regista ruota attorno a una celebrazione, in una realtà alternativa, del 100esimo compleanno di Marilyn Monroe, immaginando un mondo in cui l’icona di Hollywood sia sopravvissuta fino a raggiungere questo importante traguardo. Al centro di questo omaggio c’è la scelta di Dakota Johnson, che veste i panni di Monroe in un ruolo di grande rilievo, interpretandola nel momento di massimo splendore della sua fama negli anni Cinquanta.

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Fuori Concorso il film Shumei: The Living Legacy of Kabuki di Takashi Miike. Alla photocall è apparso anche un costume tradizionale giapponese.

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Sempre in Concorso c’è il film 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn, ritratto insieme al cast nella photocall di giornata.

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L’attore Geoffrey Rush ha partecipato alla photocall del film Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto, oggi in Concorso a Venezia 83.

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Un viaggio dalla Laguna al resto del mondo, reso possibile solo grazie ai film di Venezia 83.

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OggiFuori Concorsoc’è il film he Basics of Philosophy di Paul Schrader e con Jack Huston e Bill Pullman. Ecco il cast e il regista alla photocall

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Armani Beauty,  Official Beauty Sponsor della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia per il nono anno consecutivo, ha riunito gli ambassador globali del brand e gli amici della famiglia Armani per una cena esclusiva a poca distanza dall’iconica Piazza San Marco e celebrare il legame tra cinema e bellezza. Favolosi i beauty look delle star e gli abiti scelti per l’occasione, provenienti dalle ultime collezioni del marchio e dagli archivi della casa di moda.

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A pochi giorni dalla presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia del cortometraggio Flesh Impact, con Dakota Johnson nei panni di Marilyn Monroe, la piattaforma MyHeritage.com, che si occupa di genealogia e di scoperta delle origini familiari, ha svelato un dettaglio sorprendente che lega l’attrice all’icona di Hollywood non solo sul grande schermo. Secondo la ricerca genealogica condotta dalla piattaforma, le due star sono legate da un rapporto di parentela: Marilyn Monroe e Dakota Johnson sarebbero cugine di nono grado, con tre generazioni di distanza. Naama Lanski, ricercatrice di MyHeritage, ha dichiarato: \”Con un nuovo film che riporta Marilyn Monroe al centro dell’attenzione, il nostro team di ricerca di MyHeritage ha voluto andare oltre il glamour per scoprire se ci fosse una storia più profonda da raccontare. La scoperta che Dakota Johnson e Marilyn sono legate da una parentela come cugine di nono grado trasforma una scelta di casting sorprendente in un affascinante capitolo di storia familiare. È una straordinaria dimostrazione di quanto siamo davvero connessi gli uni agli altri: quando esploriamo a fondo le nostre origini, possiamo scoprire legami sorprendenti e il modo in cui le persone che ci ispirano potrebbero fare parte del nostro stesso albero genealogico\”. Le origini di questo legame familiare risalirebbe al XVII secolo e alle storie di Richard Tydings (1638-1687) e Charity Tydings (1640-1687). Il film Flesh Impact,che vede Maggie Gyllenhaal nei panni di regista, ruota attorno a una celebrazione, in una realtà alternativa, del 100º compleanno di Marilyn Monroe, immaginando un mondo in cui l’icona di Hollywood sia sopravvissuta fino a raggiungere questo importante traguardo. Al centro di questo omaggio c’è la scelta di Dakota Johnson, che la interpreta nel momento di massimo splendore della sua fama negli anni Cinquanta.

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Quindici minuti di applausi e una standing ovation. E poi lodi, anche molto autorevoli. Dopo la proiezione di ieri sera del film Wild Horse Nine di Martin McDonagh in Concorso a Venezia 83 si parla già di premi, con alcuni osservatori che citano persino una possibile corsa agli Oscar. Si tratta del terzo capitolo veneziano per il regista irlandese, dopo Tre manifesti a Ebbing, Missouri e Gli spiriti dell’isola,\nentrambi presentati alla kermesse. Il nuovo film  mescola il registro del buddy movie a un affresco storico sulla fine delle illusioni democratiche del Novecento. Ambientato nel 1973 sull’Isola di Pasqua, a pochi mesi dal golpe cileno che pose fine al governo di Salvador Allende, vede protagonisti Chris (John Malkovich), agente CIA malato di tumore in fase terminale, e Lee (Sam Rockwell), suo storico compagno di missioni, che lo accompagna per esaudirne l’ultima volontà. Sullo sfondo, la ricerca di un fucile legato all’assassinio di Kennedy e le pressioni del capo dei due agenti, MJ (Steve Buscemi). Attorno allo schema classico del film di coppia, McDonagh costruisce un dialogo tra la storia individuale del protagonista e gli eventi storici evocati – da Dallas a Santiago – facendo del disincanto di Chris la chiave di lettura di un mondo dominato da un male ineluttabile.

“,”postId”:”fa185d44-a292-47ea-9040-7fc3f56ecabf”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T13:37:38.440Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T15:37:38+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/wild-horse-nine-john-malcovich-martin-mcdonald-mostra-cinema-venezia-2026-getty.jpg”,”imgAlt”:”Wild Horse Nine Mostra del Cinema di Venezia 2026″,”imgCredits”:”©Getty”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Wild Horse Nine, Martin McDonagh gia’ favorito, grande prova John Malkovich “,”content”:”

Nel cast del film Wild Horse Nine di Martin McDonagh ci sono anche Steve Buscemi, Tom Waits e Parker Posey. \”In verità si è parlato sempre poco di tutto ciò che gli agenti della Cia hanno fatto negli ultimi 15-20 anni, le cose terribili perpetrate in tutto il mondo. Il film parla di questo\”, ha spiegato il regista in conferenza stampa. \”Parla del Guatemala, del Congo, parla della Baia dei Porci. In realtà sappiamo molto del KGB, ma non mettiamo mai in discussione la Cia tanto quanto forse si dovrebbe fare. Penso che questo sia stato il punto d’inizio, ossia quello di pormi delle domande. Lo faccio spesso anche nei miei film meno politici comunque ho sempre amato mettere in discussione l’autorita’\”. La prova del protagonista John Malkovich, già indicata da parte della stampa come possibile candidatura ai premi della Mostra, guida il film insieme a\nquella di Sam Rockwell, mentre la regia di McDonagh conferma la cifra stilistica delle sue opere piu’ riuscite.

“,”postId”:”a35ad225-9f0b-4d24-bd7c-168eb033f3db”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T13:33:13.673Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T15:33:13+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/2mostra-del-cinema-di-venezia-la-citta-dei-vivi-getty.jpg”,”imgAlt”:”La città dei vivi Mostra del Cinema di Venezia Nicola Lagioia”,”imgCredits”:”©Getty”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”La città dei vivi, lo scrittore Nicola Lagioia: \”Sono rimasto molto colpito\””,”content”:”

La virata narrativa sulla nuova visione de La città dei vivi è stata promossa a pieni voti dallo scrittore Nicola Lagioia, che ha raccontato: \”Quando ho visto il film sono rimasto molto colpito, mosso sentimentalmente per il modo in cui Edoardo ha ribaltato la prospettiva. Io ho raccontato quella vicenda più dalla prospettiva dei due assassini, Marco Prato e Manuel Foffo. Cambiare il punto di vista significa illuminare quella vicenda in maniera diversa. Per me è stato come leggere il capitolo mancante del libro\”. Lo scrittore ha sottolineato l’importanza di slegare la figura di Luca Varani dal suo tragico epilogo, ricordando che \”è un ragazzo di cui abbiamo saputo qualcosa solamente perchè è stato ammazzato in quel modo lì. E il rischio dal punto di vista narrativo era che la sua vita fosse raccontata solo attraverso la sua morte. Qui invece viene raccontato in un altro modo, viene dato risalto alla quotidianità, noi non sappiamo quale sarebbe stata la vita di Varani se non fosse capitato al posto sbagliato nel momento sbagliato\”. Ha aggiunto: \”I carnefici ci conviene immaginarli come mostri, perchè se non hanno due braccia, due gambe, una testa come noi, non potremo mai essere simili a loro. Purtroppo sono umani, per fortuna sono umani, e il cinema e la letteratura si occupano proprio di questo, cioè di farci sentire nella stessa barca\”. Sul senso del titolo, ha osservato: \”Sembra un titolo benaugurante, poi a ben pensare se c’è quella dei vivi ce n’è pure una dei morti…Roma è stata raccontata in mille modi diversi, ma secondo me nessuno di noi ha un’interpretazione autentica di una città di quel tipo lì. Non è quello che la città è, ma come la città tocca le tue corde. La città dei vivi nel film è quella che si risveglia la mattina all’alba e riprende la sua vita, come se fossimo noiche restiamo dopo un fatto come quello\”. Il film uscirà nei cinema il 1º ottobre 2026.

“,”postId”:”caaa1e4a-6226-4b5a-b663-2a0624f15064″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T13:28:20.663Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T15:28:20+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/mostra-cinema-venezia-2026-edoardo-gabbriellini-getty.jpg”,”imgAlt”:”Mostra del Cinema di Venezia 2026 Edoardo Gabbriellini La città dei vivi”,”imgCredits”:”©Getty”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”La città dei vivi, il regista Edoardo Gabriellini fa nuova luce sul delitto di Luca Varani”,”content”:”

Il tragico omicidio di Luca Varani arriva sul grande schermo nel film La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, ma lo fa capovolgendo la prospettiva delle cronache. Tratto dall’omonimo bestseller di Nicola Lagioia, non racconta più l’abisso dei carnefici Marco Prato e Manuel Foffo, invece cuore dell’opera letteraria, ma la vita della vittima. Sulla scelta registica e sulla marginalizzazione narrativa dei due assassini, il regista ha spiegato: \”Dopo la complessità, la profondità dell’affresco che ha fatto Nicola Lagioia nel libro, abbiamo pensato che il modo migliore per portare sullo schermo quella storia fosse cercare un focus più stretto, più intimo, per restituire più dignità alla vittima di quell’efferato omicidio, Luca Varani. Abbiamo relegato Foffo e Prato a due elementi del destino, come nella verità abbiamo cercato di trasmettere quell’inspiegabile, perché Luca ha risposto a quel messaggio ed è finito lì dentro, in quell’appartamento. Come nel libro non ci possiamo esimere dal camminare in prossimità di quell’orrore, il nostro tentativo è stato però quello di raccontare un ragazzo che non tende necessariamente a quella cosa lì, ma vive una stagione della vita dove ci sono anche gli inciampi, inciampi che in certi casi possono condurre anche ad un avvenimento così inspiegabile\”. Sulla sceneggiatura e l’addio alla firma dei Fratelli D’Innocenzo, Gabbriellini ha precisato: \”Hanno scritto un copione bellissimo, poi come spesso accade nelle lavorazioni dei film d’autore, dove si cerca di ragionare anche su determinate fragilità, io ho applicato il mio sguardo su quello scritto, sguardo che evidentemente non hanno condiviso\”.

“,”postId”:”f6c41697-6361-4551-ac48-e42922b95550″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T13:23:36.874Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T15:23:36+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/georgina-rodriguez-mostra-cinema-venezia-2026-getty.jpg”,”imgAlt”:”Georgina Rodriguez Mostra del Cinema di Venezia 2026″,”imgCredits”:”©Getty”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”I baci di Georgina Rodriguez”,”content”:”

Sbarcata al Lido, Georgina Rodriguez ha mandato baci ai fotografi e ai fan. La compagna di Cristiano Ronaldo aveva debuttato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2020, quando aveva calcato il red carpet del film The Human Voice di Pedro Almodóvar. Nel 2021 era tornata vestita da Ermanno Scervino, mentre nel 2022 sul red carpet del film Enea di Pietro Castellitto aveva sfoggiato un lungo abito rosso in omaggio a quello indossato da Julia Roberts nel film Pretty Woman. Nel 2024, in occasione dell’evento di Diva e Donna, l’influencer e imprenditrice aveva sfoggiato un nuovo taglio di capelli abbinato a un lungo abito bianco firmato da Oscar de la Renta, mentre nel 2025 aveva calcato il red carpet dell’evento Filming Italy Venice Award, dove aveva indossato per la prima volta in pubblico, il grande anello di fidanzamento ricevuto dal calciatore.

“,”postId”:”9fd61562-2cfa-4869-b04b-d46fc01ff725″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T13:17:19.020Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T15:17:19+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/george-clooney-mostra-cinema-venezia-2026-getty.jpg”,”imgAlt”:”Mostra del Cinema di Venezia 2026 George Clooney”,”imgCredits”:”©Getty”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”George Clooney: \”Usa, non mi candiderò, ho 65 anni, servono voci nuove\””,”content”:”

\”Io candidato presidente Usa? Assolutamente no! Ho 65 anni e credo che abbiamo bisogno di nuove voci, giovani, capaci di portare nuove idee e nuovi punti di vista. Sarei più che felice di sostenere chiunque lo facessi\”, ha detto George Clooney, rispondendo alla moderatrice all’evento The Future Of Creativity di Finch & Partners e Creative Artists Agency organizzato alla Scuola Vecchia della Misericordia di Venezia  L’attore ha ricordato che dal 1988 è impegnato in attività di raccolta fondi a favore dei democratici e ha aggiunto che \”ci sono persone interessanti…nessuno ha ancora detto necessariamente che si candiderà, ma siamo tutti molto entusiasti di questo giovane senatore della Georgia, Jon Ossoff, e di Andy Beshear, governatore del Kentucky, e di  altri già indicati, come Gavin Newsom, governatore della California\”.

“,”postId”:”abf839d6-c6e8-4ffc-bc62-0e293766d51b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T13:13:21.580Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T15:13:21+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/mostra-cinema-venezia-2026-matilda-de-angelis-balcanica-getty.jpg”,”imgAlt”:”Mostra del Cinema di Venezia 2026 Matilda De Angelis”,”imgCredits”:”©Getty”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Balcanica, Matilda De Angelis: \”Ammirazione per chi agisce\””,”content”:”

Il film Balcanica ha rappresentato per Matilda De Angelis un progetto talmente vitale, da spingerla ad abbracciarlo anche come produttrice associata. Una scelta nata dalla necessità di non restare inerme. \”Sentirsi impotenti è uno stato mentale molto comune di fronte a cose che ci sembrano grandissime. Spesso si ha la sensazione di essere troppo piccoli rispetto a un fenomeno troppo grande\”, ha detto. \”Eppure l’impotenza è un’azione non agita, una potenzialità mancata. L’azione è l’unica cosa che non ci rende impotenti, perché ci dà la possibilità di provare anche solo a immaginare qualcosa di diverso. In questo senso provo enorme ammirazione per le persone che scendono in campo, si sporcano le mani, si mettono al servizio degli altri e agiscono\”. Ancora: \”Il passo verso l’empatia che Greta compie nel film, è metaforicamente lo stesso passo che, se riuscissimo a compiere come umanità, sarebbe determinante per un vero cambiamento\”.

“,”postId”:”3db08fad-3ec5-42ef-9a87-8585c9d61159″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T13:08:35.558Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T15:08:35+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/matilda-de-angelis-mostra-cinema-venezia-2026.jpg”,”imgAlt”:”Matilda De Angelis Mostra del Cinema di Venezia 2026 Balcanica”,”imgCredits”:”©Getty”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Balcanica, Matilda De Angelis: \”Il film ci ricorda cosa succede quando arte e creatività vengono censurate\””,”content”:”

A rappresentare il punto di vista dell’Occidente, e protagonista del film Balcanica di Nicola Sorcinelli, è l’attrice Matilda De Angelis nel ruolo di Greta. \”Il mio personaggio esprime lo sguardo occidentale, di chi vive il privilegio di potersi imbarcare in un viaggio sapendo di poter sempre tornare indietro\”, ha spiegato. \”Greta vive una lotta interiore tra il limitarsi a svolgere un compito assegnato e il non potersi più permettere di ignorare gli esseri umani che ha davanti\”. De Angelis ha rivolto una profonda critica alla narrazione disumanizzante dei flussi migratori, dei quali si parla spesso \”solo di numeri\” e non di persone, per poi allargare la riflessione al valore assoluto della libertà di espressione: \”Questo film ci ricorda cosa succede quando arte e creatività vengono censurate. Ci sono tanti modi per sterminare una popolazione, per affamare un popolo: lo vediamo ogni giorno, da Cuba alla Palestina. Ma anche l’arte è emblematica, perché è metafora della libertà di espressione. Viviamo ancora in un mondo in cui possiamo fare film, portare la nostra visione, parlare, studiare, leggere. È un privilegio enorme\”.

“,”postId”:”8a81ed7e-00e0-49d1-ac2f-32823dfe429e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T13:01:19.096Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T15:01:19+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/mostra-cinema-venezia-2026-nicola-sorcinelli-matilda-de-angelis-balcanica-getty.jpg”,”imgAlt”:”Mostra del Cinema di Venezia Matilda De Angelis Nicola Sorcinelli Balcanica”,”imgCredits”:”©Getty”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Balcanica, il regista Nicola Sorcinelli: \”Sempre vicino alle storie di libertà negate\””,”content”:”

Raccontare il dramma delle libertà negate e la forza salvifica dell’arte, capace di sopravvivere a ogni censura: è il cuore del film Balcanica di Nicola Sorcinelli, presentato alla Giornate degli Autori. La pellicola racconta il doloroso viaggio di chi è costretto a lasciarsi tutto alle spalle. Prende le mosse dal 2021, quando in Afghanistan la musica viene messa al bando. Il divieto costringe il direttore d’orchestra Nazar e suo figlio Jalil, un giovane suonatore di tuba, ad abbandonare il proprio Paese. Inizia così il loro difficile viaggio verso l’Italia lungo la rotta balcanica, insieme alle ingombranti tube e alla speranza di poter tornare a suonare. Lungo il cammino incontrano Greta (Matilda De Angelis), una giovane dottoressa italiana. Un incontro destinato a cambiare per sempre le\nvite di tutti. \”Sono sempre stato molto vicino alle storie di libertà\nnegate\”, ha spiegato il regista, che ha sottolineato come la\nnotizia del bando della musica in Afghanistan sia stata la vera scintilla del progetto. \”È un film che nasce da un’incomprensione profonda verso queste privazioni imposte agli esseri umani: storie che mi entrano nello stomaco e che inevitabilmente devono sfogarsi in un racconto\”, ha aggiunto.

“,”postId”:”3a3587b1-02e6-4658-a17c-2670b5c952d5″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T12:15:33.654Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T14:15:33+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/GettyImages-2293494451.jpg”,”imgAlt”:” “,”imgCredits”:”©Getty”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Alessia Colonna sbarca al Lido”,”content”:”

Alessia Colonna, nota interior designer e creator, incanta il Festival del Cinema di Venezia con un look total white d’ispirazione squisitamente rétro. A catturare ogni sguardo è il maestoso cappello a tesa larga, perfetto abbinamento a un’eleganza sofisticata e iper-femminile.

“,”postId”:”63f8ae46-a45e-49d6-8e41-2e4a55502e74″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T12:08:07.802Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T14:08:07+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/Edoardo Gabbriellini getty.jpg”,”imgAlt”:” “,”imgCredits”:”©Getty”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Venezia 83, Gabbriellini: “Con La città dei vivi restituiamo dignità a Luca Varani””,”content”:”

Presentato nella sezione Orizzonti, La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, tratto dal libro-inchiesta di Nicola Lagioia sull’omicidio di Luca Varani. Il regista spiega di aver scelto un approccio più intimo per riportare al centro la vittima: “Volevamo restituire dignità a Luca Varani”. Lagioia apprezza il cambio di prospettiva rispetto al romanzo, incentrato sugli assassini: “È come leggere il capitolo mancante del libro”. Nel cast Emanuele Maria Di Stefano, Gaia Merlonghi, Valerio Mastandrea e Simona Senzacqua. Mastandrea: “Il film accende luci in stanze dove i media non sono mai entrati”.

“,”postId”:”862a0a04-16bf-472c-a847-5ff0ad838df7″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T11:44:11.091Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T13:44:11+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/02_matilda-de-angelis-mostra-cinema-venezia-2026-getty.jpg”,”imgAlt”:” “,”imgCredits”:”©Getty”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Matilda De Angelis al Lido per Balcanica”,”content”:”

Alla presentazione di Balcanica alle Giornate degli Autori, Matilda De Angelis ha sottolineato il valore simbolico della libertà artistica: \”Ci sono tanti modi per sterminare una popolazione, tanti modi per affamare un popolo. Lo vediamo ogni giorno, da Cuba alla Palestina. Anche l’arte è emblematica, perché è metafora della libertà di espressione\”. Il film d’esordio di Nicola Sorcinelli racconta la storia di un direttore d’orchestra e di suo figlio costretti a fuggire dall’Afghanistan dopo il bando della musica, attraversando la rotta balcanica verso l’Italia.

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Sorcinelli ha spiegato che l’idea è nata nel 2021, quando nel Paese asiatico la musica venne proibita: \”Un’ulteriore libertà negata\”. Babak Karimi, protagonista del film, ha definito l’arte \”una malattia che quando ti prende non ti molla più\”. Il produttore Stefano Sardo ha invece evidenziato la difficoltà di realizzare opere su temi migratori: \”Il mondo sta bruciando e la soluzione sembra essere non parlarne. Raccontare i migranti come esseri umani richiede coraggio\”.

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Kate Mara, protagonista del film in Concorso Bucking Fastard di Werner Herzog, ha scelto un look classy-chic per incantare ancora una volta il Lido.

“,”postId”:”e8e8b01f-480f-4577-ac1c-a9d32dbdffea”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T11:21:00.593Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T13:21:00+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/queer-mostra-cinema-venezia-2026-getty.jpg”,”imgAlt”:”Queer Mostra del Cinema di Venezia 2026″,”imgCredits”:”©Getty”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”La photocall di Queer Edward II”,”content”:”

Fuori Concorso c’è il film Non Fiction Queer Edward II di Theo Rollason, che ha posato insieme al cast per la photocall.

“,”postId”:”3889ac46-09d5-4cce-a67a-453c321fd61c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T11:20:22.954Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T13:20:22+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/Agenzia_Fotogramma_tornatore baaria.jpg”,”imgAlt”:” “,”imgCredits”:”©IPA/Fotogramma”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Tornatore a Venezia, da IA folle promessa immortalità”,”content”:”

\”Pochi giorni fa ho visto alcuni minuti di un film interpretato da Val Kilmer: erano perfetti. Peccato che sia morto cinque anni fa. Poi ho letto che il film non è stato realmente girato, ma che è stato possibile realizzarlo perché gli eredi lo hanno autorizzato. A me, per esempio, piacerebbe molto dirigere Buster Keaton, ma c’è un aspetto di tutto questo che mi inquieta, pur essendo molto aperto alle novità. Tutto ciò può sembrare una folle promessa di immortalità, ma ci fa capire che esiste un confine oltre il quale non si dovrebbe andare\”.

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Lo ha detto il regista Giuseppe Tornatore nel corso del forum «The Future of Creativity», organizzato da Finch & Partners e Creative Artists Agency nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

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Avvistata all’aeroporto di Venezia, Kendall Jenner porta con sé nella borsa due rose rosse.

“,”postId”:”ac14bd09-5f71-48e9-a5ef-4845359e9519″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T11:08:48.016Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T13:08:48+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/mostra-cinema-venezia-sydney-sweeney-scooter-braun-getty.jpg”,”imgAlt”:”Sydney Sweeney Scooter Brown Mostra del Cinema di Venezia 2026″,”imgCredits”:”©Getty”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Sydney Sweeney e Scooter Braun, un amore a Venezia”,”content”:”

Sydney Sweeney ha incantato ancora una volta i fan in occasione della 83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia, dove cammina mano nella mano in compagnia del fidanzato Scooter Braun.

“,”postId”:”a925c9ab-afcf-47b3-8dc7-1830ce2860c6″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T11:08:03.451Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T13:08:03+0200″,”video”:{“videoId”:”1121888″,”videoDescription”:”Cédric Kahn con A Place To Heal: IL VIDEO”,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/spettacolo/video/mostra-cinema-venezia-cedric-kahn-a-place-to-heal-1121888″},”altBackground”:true,”title”:”Cédric Kahn a Venezia, l’intervista a Sky TG24″,”content”:”

Il regista francese ha presentato il suo film in concorso, la storia di una 17enne ricoverata in un reparto di neuropsichiatria per adolescenti e dei suoi giovani compagni di viaggio. Nell’intervista davanti ai microfoni di Sky Tg24, Kahn ha parlato della necessità di comprendere il dolore altrui, a partire da quello dei propri cari, senza sottovalutarlo o sminuirlo. 

“,”postId”:”4aedeaff-1f00-4937-a5cc-0a39b28d9c03″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T11:05:39.702Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T13:05:39+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/george-clooney-mostra-cinema-venezia-getty.jpg”,”imgAlt”:”Mostra del Cinema di Venezia 2026 George Clooney”,”imgCredits”:”©Getty”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”George Clooney, rischi da IA; può condizionare voto”,”content”:”

George Clooney, Leone d’Oro alla Carriera, ha messo in guardia dai rischi delle fake news e dei deep fake che possono derivare dall’intelligenza artificiale. Nel forum The Future of Creativity organizzato da Finch & Partners e Creative Artists Agency, e nello specifico nel panel dedicato all’IA, ha dichiarato che rischiano di \”condizionare chi poi andiamo ad eleggere\”. Ha spiegato: \”Ho visto un video dove sono seduto con Obama dicendo cose assurde e questo non è mai accaduto. Sembra divertente, ma quando vediamo un video di qualcuno che dice di aver lanciato una testata nucleare lo è meno\”. L’attore americano ha fatto anche riferimento a un podcast che lo vedeva coinvolto, \”ma che diceva cose che non avevo mai detto e che nemmeno esisteva come podcast\”. Ha concluso: \”Credo che abbiamo tutti noi un problema, e non ho fiducia in una regolamentazione fatta dal governo, perché i governi cambiano e abbiamo visto governi del tutto incapaci\”.

“,”postId”:”2edf4543-0d33-411e-9d05-a21fa4718b45″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T10:54:34.094Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T12:54:34+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Emilia Schüle, protagonista al Lido e sul set de \”La ragazza con la Leica\””,”content”:”

Il film con cui Alina Marazzi inaugura la sezione Orizzonti dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, vede protagonista la splendida Emilia Schüle nei panni di Gerda Taro. Nella vita Gerda Taro trascorre le sue ultime ore di libertà accanto a Robert Capa e agli amici con cui è fuggita dalla Germania nazista. L’indomani ripartirà per il fronte spagnolo, dal quale non farà ritorno. Questa vigilia è il perno emotivo del film. 

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LEGGI QUI LA RECENSIONE DEL FILM

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Protagonista de \”La ragazza con la Leica\”, il film di Alina Marazzi liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Helena Janeczek, edito da Guanda e vincitore del Premio Strega 2018, Emilia Schüle illumina il Lido.

“,”postId”:”63674eab-ad8e-4e17-b9d0-d104500c07dd”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T10:02:32.795Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T12:02:32+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Pietrangelo Buttafuoco, il film mi ha lasciato bocca aperta è uno spettacolo”,”content”:”

\”Anzi, direi che non ho visto un film, ho visto uno spettacolo, che è una cosa completamente diversa. Uno spettacolo che rientra alla perfezione nei canoni della drammaturgia. Sono certo che pure Euripide avrebbe assistito a questo spettacolo a bocca aperta\”, ha dichiarato sempre all’AGI il presidente della Fondazione La Biennale, Pietrangelo Buttafuoco,

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Oggi nella sezione Venezia Spotlight c’è il film Furies di Rami Kodeih. Ecco la photocall del regista e del cast.

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\”Ho seguito sia la prima che la seconda serata. Un film, in particolare un attore, di cui non voglio fare il nome, mi ha lasciato a bocca aperta, dal punto di vista attoriale e drammaturgico. Un\n ilm straordinario, un modo elegante e intelligente di raccontare la storia che poi coincide con l’attualità. È stato affascinante vedere realizzato il canone dell’arte con gli strumenti dell’attualità. Mi ha\nlasciato a bocca aperta\”, ha detto all’AGI il presidente della Fondazione La Biennale Pietrangelo Buttafuoco.

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Il presidente della Fondazione La Biennale, Pietrangelo Buttafuoco,ha definito \”magistrale\” la direzione artistica di Alberto Barbera, alla sua 15ª direzione consecutiva della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica. \”Di più non sappiamo cosa dire, ogni anno macina record su record ed è costretto a battere sé stesso\” ha spiegato all’AGI. \”Siamo molto contenti\” dell’andamento delle vendite al botteghino, ha aggiunto. Vendite che nei primi giorni di Mostra hanno già registrato un +14% rispetto allo scorso anno. Un trend confermato tra l’altro anche alla Biennale Arte. \”Saremmo costretti a lavorare ancora di più\” ha infine scherzato.

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Il nuotatore Alex Di Giorgio è arrivato al Lido. Indossa un look total white che esalta il fisico da atleta.

“,”postId”:”6b82c8a3-982c-4160-b34f-b6c5c65a6a9d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T09:48:31.342Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T11:48:31+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/la-maison-du-vent-mostra-cinema-venezia-2026-getty.jpg”,”imgAlt”:”La Maison Du Vent Mostra del Cinema di Venezia 2026″,”imgCredits”:”©Getty”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”La photocall del film La Maison du Vent”,”content”:”

Il regista Auguste Bernard Kouemo Yanghu e gli attori Moudjeu Pouadeu e Adrien Jolivet posano per la photocall del film La Maison du Vent, in gara nella sezione Orizzonti.

“,”postId”:”f9708a36-abde-4ed6-95f5-364bab211e5a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T09:41:09.158Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T11:41:09+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/mostra-cinema-venezia-ginevra-elkann-getty.jpg”,”imgAlt”:”Mostra del Cinema di Venezia 2026 Ginevra Elkann”,”imgCredits”:”©Getty”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Ginevra Elkann a Venezia”,”content”:”

Non poteva mancare neppure Ginevra Elkann, che ha sfoggiato un’invidiabile chioma riccia.

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Ieri l’attrice statunitense Parker Posey, considerata una delle principali interpreti del cinema indipendente statunitense degli anni Novanta, aveva sfilato sul red carpet. Oggi è invece in aeroporto con un look casual.

“,”postId”:”920e0452-3886-4247-8baf-8fdc1f251c9f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T09:34:31.250Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T11:34:31+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Maggie Gyllenhaal, provato IA per film ma non funziona”,”content”:”

\”Ho già provato a lavorare con l’intelligenza artificiale in un progetto già presente qui, con Marilyn Monroe. Durante questo progetto ci è stato chiesto di usare l’IA e non avremmo usato OpenAI, ma altre licenze, addestrate appositamente con immagini di Marilyn. Ho detto: \”Sì, sono curiosa\”, ma non ha funzionato\”, ha rivelato Maggie Gyllenhaal, presidente della giuria dei film in Concorso all’83ª Mostra del Cinema di Venezia. L’attrice è presente alla Mostra come regista di Flash Impact (Venice Open – Fuori Concorso), un corto di 22 minuti che immagina come sarebbe Marilyn Monroe se fosse ancora viva a 100 anni. \”L’idea era di addestrare lo strumento alle\nimmagini di Monroe, ma alla fine il progetto è stato abbandonato perché quello che ne usciva come risultato era troppo poco umano\” ha spiegato all’evento The Future of Creativity, organizzato da Finch & Partners e Creative Artists Agency alla Scuola Grande della Misericordia, a Venezia.

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Anche il cantante colombiano J Balvin si trova a Venezia, per la gioia dei fan

“,”postId”:”9a5f9721-80d8-4dbb-993c-64c8b3903fb9″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T09:27:00.132Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T11:27:00+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/mostra-cinema-venezia-2026-valerio-mastandrea-la-citta-dei-vivi-getty.jpg”,”imgAlt”:”Mostra del Cinema di Venezia 2026 Valerio Mastandrea”,”imgCredits”:”©Getty”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Valerio Mastandrea protagonista di Venezia 83″,”content”:”

Oggi impegnato nella photocall del film La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini nella sezione Orizzonti, Valerio Mastandrea aveva sfilato anche ieri sul red carpet insieme ad Alessandro Borghi e Valeria Golino, suoi co-protagonisti nel film Fuori Concorso Nessun dolore di Gianni Amelio.

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Non è passata inosservata, nonostante gli occhiali da sole, Pamela Anderson, che ha scelto di viaggiare in tonalità panna per raggiungere la 83ª edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

“,”postId”:”b5df0fd2-5761-4b5d-b908-b2ce5f0634ab”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T09:17:00.522Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T11:17:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Jane Fonda a Venezia: \”Tempi spaventosi ma io non ho paura di Trump\””,”content”:”

L’attrice e attivista Jane Fonda, 88 anni, ha ricevuto il DVF Awards organizzato dalla stilista Diane von Furstenberg. Tra clima, politica e intelligenza artificiale, ai giornalisti ha parlato delle sue preoccupazioni per il presente degli Stati Uniti e del mondo.

“,”postId”:”62167204-4c9f-4dce-ad09-69afc9851bab”,”postLink”:{“title”:”Jane Fonda a Venezia: ‘Tempi spaventosi ma io non ho paura di Trump'”,”url”:”https://tg24.sky.it/spettacolo/cinema/2026/09/04/jane-fonda-venezia”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/9d4e3184dae1dda4a02edde9bb84a99fba7ef903/skytg24/it/spettacolo/cinema/2026/09/04/jane-fonda-venezia/jane-fonda-venezia-GettyImages-2293397968.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-04T09:02:00.439Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T11:02:00+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/mostra-cinema-venezia-2026-laura-dern-getty.jpg”,”imgAlt”:”Mostra del Cinema di Venezia 2026 Laura Dern”,”imgCredits”:”©Getty”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Laura Dern dopo la laudatio di George Clooney”,”content”:”

L’attrice Premio Oscar Laura Dern è arrivata al Lido, due giorni dopo aver tenuto la laudatio di George Clooney durante la consegna del Leone d’Oro alla Carriera all’attore e regista statunitense. Per la giornata di oggi ha scelto uno svolazzante abito a pois, che sfoggia con la consueta eleganza

“,”postId”:”1423cc14-2b59-49c5-8620-58a474b3533c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T08:57:00.699Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T10:57:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Unicef presente con campagna contro silenzio”,”content”:”

Anche quest’anno Unicef Italia è presente alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia con il video della campagna \”Non restare in silenzio\” dedicata al contrasto alla violenza di genere, l’assegnazione della Segnalazione Cinema for Unicef per sottolineare il legame ideale tra il mondo del cinema e l’infanzia e l’incontro dedicato a Giovani, cinema e solidarietà. \”Il cinema da sempre è uno strumento capace di unire, raccontare storie, anche di mondi lontanissimi, e renderle più vicine alla quotidianità di ognuno di noi. Consente di confrontarsi con punti di vista differenti, arricchendo il nostro sguardo e la nostra consapevolezza. Raccontare l’infanzia e l’adolescenza significa proprio questo: aprire una prospettiva su storie, sogni, desideri, fragilità, pericoli e privazioni. Dedico idealmente la \”Segnalazione Cinema for UNICEF 2026\” a tutti i bambini e alle bambine nel mondo vittime di violenze e conflitti: da Gaza, al Libano, dove mi sono recentemente recato in missione, dall’Ucraina al Sudan, senza dimenticare i bambini coinvolti nelle tante emergenze silenziose. Tutti hanno urgente bisogno di protezione, salute, cibo, acqua potabile, istruzione e sostegno psicosociale. Unicef è da 80 anni dalla parte di tutti i bambini e le bambine in oltre 190 Paesi\”, ha dichiarato il presidente di Unicef Italia Nicola Graziano. Tutte le sere, al Palabiennale, durante la programmazione dei film per il pubblico, sarà trasmesso il video della campagna \”Non restare in silenzio\” dedicato\nal contrasto alla violenza di genere, con focus particolare sulle ragazze adolescenti, invitandole a cogliere alcuni campanelli d’allarme che a volte nelle affettive vengono sminuiti.

“,”postId”:”21c60275-9fca-4cc9-aedf-e69c446ab055″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T08:42:24.662Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T10:42:24+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/mostra-del-cinema-di-venezia-la-citta-dei-vivi-getty.jpg”,”imgAlt”:”Mostra del Cinema di Venezia 2026 Valerio Mastandrea”,”imgCredits”:”©Getty”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”La città dei vivi, il photocall con Valerio Mastandrea e Nicola Lagioia”,”content”:”

Per il photocall del film La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, hanno posato per i fotografi lo stesso regista, gli attori Valerio Mastandrea, Gaia Merlonghi e Emanuele Maria Di Stefano, e l’autore dell’omonimo romanzo Nicola Lagioia.

“,”postId”:”8becf461-35d3-4765-b0b9-b49dbd881bd5″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T08:33:31.868Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T10:33:31+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Il red carpet del film Nessun dolore di Gianni Amelio”,”content”:”

Ieri Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea hanno sfilato sul red carpet del film Fuori Concorso Nessun dolore di Gianni Amelio.

“,”social”:{“socialType”:”instagram”,”src”:”https://www.instagram.com/p/Dc10CzhDfNC/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading”,”cookieAllowed”:true},”postId”:”30f445ff-2782-4f83-ad48-bf724d67d315″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T08:21:00.116Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T10:21:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Wild Horse Nine, la recensione: John Malkovich da Oscar”,”content”:”

In Concorso alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2026 c’è il film Wild Horse Nine di Martin McDonagh, una commedia nera ambientata nel Cile del 1973, alla vigilia del golpe contro Salvador Allende. John Malkovich e Sam Rockwell sono Chris e Lee, due veterani della CIA spediti a Rapa Nui con troppi segreti, parecchi peccati e un’amicizia che resiste a tutto. Tra Moai, cavalli selvaggi, studentesse cilene, fantasmi della politica americana e dialoghi che sembrano usciti da Beckett, il regista trasforma l’Isola di Pasqua in un western dell’anima. E Malkovich, repellente, buffo, letale e struggente, regala una prova da Oscar.

“,”postId”:”8004a145-3d6c-4cb5-8768-e0054149f99a”,”postLink”:{“title”:”Wild Horse Nine: Malkovich da Oscar alla Mostra di Venezia. Recensione”,”url”:”https://tg24.sky.it/spettacolo/cinema/2026/09/03/wild-horse-nine-recensione”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/a4b22a2c2f936ff5c51b7889598b16dc8bdcf06d/skytg24/it/spettacolo/cinema/2026/09/03/wild-horse-nine-recensione/114615-WILD_HORSE_NINE_-_John_Malkovich_and_Sam_Rockwell__1_.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-04T08:06:21.506Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T10:06:21+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/mostra-del-cinema-di-venezia-barbara-ronchi-getty.jpg”,”imgAlt”:”Mostra del Cinema di Venezia Barbara Ronchi”,”imgCredits”:”©Getty”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Barbara Ronchi al Lido”,”content”:”

L’attrice Barbara Ronchi, elegantissima in black & white, è appena approdata al Lido. Fa parte della giuria della sezione Orizzonti.

“,”postId”:”cfe97a18-28d3-4373-9a10-666114badb1d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T08:00:00.436Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T10:00:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Gli altri film”,”content”:”

Nella sezione Biennale College Cinema c’è il film Gu Shi di Amie Song.

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Nella sezione Venezia Spotlight c’è il film Furies di Rami Kodeih.

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Nella sezione Venezia Classici ci sono i film La ragazza senza storia di Alexander Kluge e Vogliamo vivere! di Ernst Lubisch.

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Nella sezione Settimana della Critica ci sono i film E-I-E-I-O di Noemi Arfuso e Zoom In, Zoom Out di Dong Jie.

“,”postId”:”6574b1c0-4347-4ccf-8711-026bb9ba088f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-04T07:50:00.216Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-04T09:50:00+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/09/1788542118_866_mostra-cinema-venezia-2026-matilda-de-angelis-balcanica-wp.jpg”,”imgAlt”:”Balcanica Matilda De Angelis Mostra del Cinema di Venezia 2026″,”imgCredits”:”©Webphoto”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Giornate degli Autori, Balcanica di Nicola Sorcinelli e con Matilda De Angelis”,”content”:”

Nella sezione Giornate degli Autori c’è il film Balcanica di Nicola Sorcinelli e con Matilda De Angelis.

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Quando la musica viene messa al bando in Afghanistan, il direttore d’orchestra Nazar e suo figlio Jalil, giovane suonatore di tuba, sono costretti ad abbandonare tutto ciò che conoscono. Intraprendono così un viaggio lungo la rotta balcanica verso l’Italia, un cammino segnato dall’incertezza ma illuminato dalla speranza di trovare un luogo in cui poter tornare a suonare. Durante il percorso incontrano Greta, una dottoressa italiana. Insieme, i tre si troveranno ad affrontare scelte destinate a cambiare per sempre le loro vite.

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Presente anche Maggie Gyllenhaal, la presidente della Giuria Internazionale del Concorso di Venezia 83, che oggi dialogherà con George Clooney sul cinema.

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Appuntamento imperdibile della terza giornata di Venezia 83 sarà anche la consegna del Premio Mimmo Rotella ad Andrea Pallaoro, il regista del film in Concorso The Echo Chamber, grande prova di attore di Luca Marinelli, insieme a Susan Sarandon, su una sceneggiatura che rappresenta l’ultima eredità artistica di Bernardo Bertolucci. L’attrice è appena arrivata e rivolge un luminoso sorriso ai fan.

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Nella sezione Orizzonti ci sono i film La Maison Du Vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu e La città dei vivi di Edoardo Gabriellini e con Valerio Mastandrea.

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Nel primo, a 80 anni, Josette vive sola a Yaoundé, in Camerun. I suoi figli sono tutti partiti per l’Occidente. Vorrebbe che costruissero delle case nel loro Paese d’origine, nel tentativo di riportarli un giorno vicino a sé. Ma il legame inatteso che nasce con Sarah, una giovane donna del quartiere, mette in discussione tutto ciò attorno a cui ha costruito la sua esistenza: la famiglia, le responsabilità e le speranze che ancora la animano.

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Nel secondo, Luca ha 23 anni. Vive in una famiglia che lo ha adottato e che lo ama. Si muove con i suoi amici tra la periferia e il centro e ha una fidanzata con cui vive un amore giovane ma importante per entrambi. Luca sta cercando la sua strada, in un’età in cui tutto sembra ancora possibile e al tempo stesso già perduto, e in questa ricerca vive una doppia vita. Una notte, dopo un incontro apparentemente casuale, la traiettoria della vita di Luca si spezza, infrangendosi contro una violenza cieca e insensata.

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Ecco gli orari delle dirette streaming delle conferenze stampa della terza giornata di Venezia 83.

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Infine, Fuori Concorso c’è il film Fiction Jupiter di Alexandre Smia.

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Da poco eletto, il presidente della Repubblica francese Paul Archambault viene convocato nel bunker antiatomico Jupiter situato sotto il palazzo dell’Eliseo per affrontare una crisi internazionale. Il presidente russo è scampato a un attentato, attribuisce la colpa agli ucraini e si dispone alla rappresaglia. La tensione sale e la guerra nucleare incombe: Paul Archambault e i suoi consiglieri politici e militari si trovano di fronte a una decisione impossibile. In gioco c’è il destino dell’umanità.

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Fuori Concorso c’è poi il film Fiction The Basics of Philosophy di Paul Schrader e con Jack Huston e Bill Pullman.

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John Jorissen insegna filosofia in un piccolo ateneo del Midwest americano, e sta scrivendo un saggio su Baruch Spinoza. La sua vita si divide tra l’insegnamento, la scrittura e il tempo trascorso con la compagna Becca, anche lei docente, e con Willie, il figlio adolescente di lei. Jorissen è brillante, severo e distaccato. Qualcosa, nel suo passato, continua a tormentarlo.

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Appuntamento imperdibile della terza giornata di Venezia 83 sarà anche la consegna del Premio Mimmo Rotella ad Andrea Pallaoro, il regista del film in Concorso The Echo Chamber, grande prova di attore di Luca Marinelli, insieme a Susan Sarandon, su una sceneggiatura che rappresenta l’ultima eredità artistica di Bernardo Bertolucci.

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In mattinata ancora spazio a George Clooney dopo\nla giornata di apertura dedicata a lui e al suo (meritatissimo) Leone d’Oro alla Carriera e dopo la masterclass della seconda giornata. Nella Chiesa della Misericordia, l’attore americano rifletterà sul futuro del cinema e sull’uso dell’intelligenza artificiale insieme alla presidente della giuria Maggie Gyllenhaal, al direttore artistico della Mostra del Cinema Alberto Barbera e al regista Giuseppe\nTornatore.

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Sempre Fuori Concorso c’è il film Non Fiction Shumei: The Living Legacy of Kabuki di Takashi Miike.

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Shumei – The Living Legacy of Kabuki racconta la cerimonia di successione di Ichikawa Danjūrō XIII Hakuen, svoltasi nel 2022. Al suo esordio nel lungometraggio documentario, il regista offre un ritratto intimo di Danjūrō e di suo figlio Shinnosuke, restituendo la solennità dei rituali di Shūmei e mostrando le responsabilità, le pressioni e i sacrifici personali necessari per raccogliere e tramandare una delle più antiche tradizioni teatrali del Giappone.

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Sul red carpet della seconda giornata di Venezia 83, dopo i protagonisti dell’opera Bucking Fastard di Werner Herzog in Concorso, la parata di star della pellicola Wild Horse Nine di Martin McDonagh si è arricchita della presenza delle supermodelle della famiglia Armani. Kendall Jenner era favolosa in abito d’archivio del brand, mentre Vittoria Ceretti ha sedotto in nero. John Malkovich si è confermato una formidabile icona di stile. Parker Posey havolteggiato in Valentino. Hanno chiuso Valeria Golino e Alessandro Borghi.

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Fuori Concorso ci sono anche i film Non Fiction My Undesirable Friends: Part II – Exile Chapters 1-2-3 e My Undesirable Friends: Part II – Exile Chapter 4-5 di Julia Loktev.

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Quando la Russia invade l’Ucraina e mette a tacere tutti i media indipendenti, trasformando la verità in crimine, un gruppo di giovani giornalisti è costretto alla fuga.

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Fuori Concorso c’è invece invece sia il film Non Fiction Queer Edward II di Theo Rollason.

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Primavera 1991: la comunità queer è di nuovo sotto attacco in Gran Bretagna, e il regista Derek Jarman sta traendo da Edward II di Christopher Marlowe un’opera di protesta radicale. A partire da materiali d’archivio mai mostrati prima, girati da Seamus McGarvey sul set di Jarman, Queer Edward II racconta il rifiuto di separare l’arte dalla vita, la politica dal piacere.

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La seconda giornata della Mostra del Cinema di Venezia 2026 è stata ricca di emozioni, tra film imperdibili e ospiti d’eccezione. Ecco gli scatti in versione polaroid dei momenti più memorabili

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Sempre in Concorso c’è il film Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto e con Geoffrey Rush.

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Nato in una famiglia povera di New York, Allen Nelson si arruola nel Corpo dei Marines a diciotto anni per sfuggire alla discriminazione e alla miseria. Dopo aver prestato servizio a Camp Hansen, a Okinawa, nel 1966 viene inviato al fronte durante la guerra del Vietnam, convinto di poter diventare un soldato coraggioso al pari degli eroi cinematografici. Ma ciò che lo attende non è la gloria.

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Tra i 21 film in Concorso c’è 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn.

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Lucia, 17 anni, viene accompagnata dalla polizia nel reparto di neuropsichiatria per adolescenti di un ospedale pubblico, un luogo che conosce fin troppo bene. Una volta lì, ritrova l’amica Eloïse, ricoverata da tempo, e incontra un nuovo gruppo di ragazzi, ognuno alle prese con i propri demoni.

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Oggi, venerdì 4 settembre 2026, si apre la terza giornata dell’83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

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Oggi, venerdì 4 settembre 2026, si è aperta la terza giornata dell’83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (IL PROGRAMMAIL RED CARPET DELLA SECONDA GIORNATATUTTI I FILM IN CONCORSO). Al Lido sono arrivati Susan Sarandon, Geoffrey Rush, Maggie Gyllenhaal, Barbara Ronchi, Laura Dern, Kate Mara e Matilda De Angelis e Georgina Rodriguez. Avvistate anche Pamela Anderson, Sydney Sweeney e Kendall Jenner.

Tra i 21 film in Concorso  c’è 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn.

Sempre in Concorso c’è il film Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto e con Geoffrey Rush.

Fuori Concorso ci sono invece sia i film Non Fiction Queer Edward II di Theo Rollason, My Undesirable Friends: Part II – Exile Chapters 1-2-3 e My Undesirable Friends: Part II – Exile Chapter 4-5 di Julia Loktev, e Shumei: The Living Legacy of Kabuki di Takashi Miike, sia Fiction The Basics of Philosophy di Paul Schrader e con Jack Huston e Bill Pullman, e Jupiter di Alexandre Smia.

Attesi anche la Masterclass Cartier con Chloé Zhao, l’arrivo di Anna Ferzetti e, sul red carpet, la delegazione di Chanel con Marillon Cotillard e Georgina Rodriguez.

Nella sezione Orizzonti ci sono i film La Maison Du Vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu e La città dei vivi di Edoardo Gabriellini e con Valerio Mastandrea. Tratto dall’omonimo romanzo di Nicola Lagioia, ribalta la prospettiva e fa nuova luce sul delitto di Luca Varani.

Nella sezione Biennale College Cinema c’è il film Gu Shi di Amie Song.

Nella sezione Venezia Spotlight c’è il film Furies di Rami Kodeih

Nella sezione Venezia Classici ci sono i film La ragazza senza storia di Alexander Kluge e Vogliamo vivere! di Ernst Lubisch.

Nella sezione Giornate degli Autori c’è il film Balcanica di Nicola Sorcinelli e con Matilda De Angelis.

Nella sezione Settimana della Critica ci sono i film E-I-E-I-O di Noemi Arfuso e Zoom In, Zoom Out di Dong Jie.

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14 minuti fa

Greta Scarano, a me la schiena

L’attrice e regista italiana sceglie un dress da sera senza spalline ed è chic in nero, con l’abito col top decorato con piccoli fiori ricamati. Come sempre, raffinatissima!

Greta Scarano

©Getty

Greta Scarano

24 minuti fa

A Venezia tre giorni da protagonista assoluto per Clooney

Tre giorni da protagonista al Lido di Venezia, tra il Leone d’oro alla carriera, una lunga riflessione sui suoi 45 anni di cinema, gli attacchi alla politica americana. Ma anche dialoghi con i

giovani, immancabili battute con i fan, preoccupazioni per il futuro dell’informazione e dell’intelligenza artificiale e, infine, l’annuncio di una nuova serie televisiva che potrebbe essere girata proprio a Venezia. Il tutto sempre con l’inconfondibile mix di eleganza e autoironia che l’hanno reso uno dei divi più amati di sempre. George Clooney ha monopolizzato l’attenzione dei primi giorni dell’83esima Mostra del cinema fin dal suo arrivo al Lido, dove nel corso della cerimonia di apertura ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera. “Quando ti dicono che stai per ricevere un premio alla carriera, ci sono due cose che ti vengono in

mente. La prima è: che onore incredibile. La seconda: Sanno qualcosa che io non so? Hanno parlato con i miei medici?” ha subito ironizzato. L’attore americano ha ricordato gli inizi della sua carriera, nata quasi per caso (“Cercavo semplicemente di pagare l’affitto ed evitare di tornare in Kentucky a lavorare il tabacco”) e i moltissimi incontri più o meno casuali che l’hanno reso il divo che è oggi (“Con il tempo, inizi a renderti conto che nessuno arriva da nessuna parte da solo”). Tra le tante riflessioni c’è stato spazio anche per due annunci. Il primo: “Ho due

bambini di 9 anni e ho deciso di smettere di fare il regista per passare più tempo con loro: un film da attore mi impegna per circa tre mesi; un film da regista, invece, è un lavoro che dura un anno intero”. Il secondo: “Sto per realizzare una serie televisiva, credo proprio a Venezia. In realtà gireremo alcune cose qui, a partire dal prossimo anno”.

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36 minuti fa

Marina Ruy Barbosa al Lido di bianco vestita

A brillare di luce propria alla Mostra del Cinema c’è anche l’attrice brasiliana Marina Ruy Barbosa, nella foto la vediamo arrivare al Lido avvolta da un abito bianco che ne valorizza la silhouette.

Mostra del Cinema

©Getty

Marina Ruy Barbosa

46 minuti fa

Cristiano Caccamo al suo arrivo al Lido

Con un outfit total black, è sbarcato in Laguna, destinazione Hotel Excelsior, anche l’attore Cristiano Caccamo, nella foto al suo arrivo al Lido

Cristiano Caccamo

©Disney

Cristiano Caccamo

58 minuti fa

In diretta dalla terza giornata della Mostra del Cinema

Sul red carpet c’è 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn, ei protagonisti dei 21 film in Concorso. Una parata di stelle

18:00

Il red carpet della Mostra Cinema di Venezia, le pagelle ai look di oggi

La terza giornata della Mostra 2026 inizia col passaggio delle star di “15/18 (A Place to Heal)” e si conclude a tarda sera non quelle della nuova opera di Paul Schrader. Torna sul tappeto rosso la presidente della giuria del Concorso Maggie Gyllenhaal (in nero). Attese, tra le altre, le celebrità della Maison Chanel. 

QUI LA GALLERY IN AGGIORNAMENTO 

17:47

Maggie Gyllenhaal apre il red carpet della terza giornata

Maggie Gyllenhaal apre il red carpet della terza giornata della Mostra del Cinema di Venezia 2026 con uno scenografico abito da sera nero, un modello monospalla con la gonna vaporosa e la spallina a sbuffo. La creazione di tendenza è perfettamente nello stile della regista e attrice, quest’anno presidente della Giuria del Concorso.

Maggie Gyllenhaal

©Getty

Maggie Gyllenhaal sul red carpet

17:25

La città dei vivi, la recensione del film che alla Mostra di Venezia racconta Luca Varani

Presentato in concorso nella sezione Orizzonti alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia, La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini è liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Nicola Lagioia sull’omicidio di Luca Varani, il ragazzo di ventitré anni ucciso a Roma nel marzo 2016. Con Valerio Mastandrea nei panni del padre ed Emanuele Maria Di Stefano in quelli di Luca, il film rinuncia a ogni spiegazione e sceglie il pudore: nessuna violenza esplicita, solo la tenerezza di un racconto di formazione interrotto. La nostra recensione del film di Gabbriellini, nelle sale dal 1° ottobre con Eagle Pictures.

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17:06

A Place to Heal di Cédric Kahn, la recensione del film

In concorso a Venezia 83, Cédric Kahn entra in un reparto di psichiatria adolescenziale e ne fa un piccolo mondo dove la parola diventa cura. Attorno alla diciassettenne Lucia (Malou Khebizi), all’amica Éloïse e al misterioso Enzo si muovono adolescenti e operatori, tra dolore, codici, silenzi e improvvise risate. Girato con tre macchine da presa e costruito dopo una lunga immersione sul campo, 15/18 (A Place to Heal) trasforma un luogo chiuso in una piccola nazione, osservando senza giudicare ferite, famiglie e desideri di fuga. Cupo e vitale insieme, è un film emozionante e necessario. Nelle sale dal 18 novembre con I Wonder Pictures.

LEGGI QUI LA RECENSIONE 

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16:50

Lo charme di Maggie Gyllenhaal, regina di eleganza

Maggie Gyllenhaal, presidente della Giuria internazionale dell’83/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, calca il tappeto rosso del Lido con la classe che la contraddistingue (e un abito total black degno delle occasioni più prestigiose).

Maggie Gyllenhaal

©Getty

L’attrice e regista statunitense Maggie Gyllenhaal

16:45

Nina Dobrev allontanata dal red carpet del Festival di Venezia, cosa è successo

Un inaspettato episodio ha coinvolto l’attrice di fama internazionale, nota soprattutto per la serie tv The Vampire Diaries. Mentre si trovava alla cerimonia di apertura per il film Ink di Danny Boyle, è stata invitata da un addetto alla sicurezza ad affrettare il passo per liberare lo spazio, scatenando la reazione della folla.

Nina Dobrev allontanata dal red carpet del Festival di VeneziaNina Dobrev allontanata dal red carpet del Festival di VeneziaVai al contenuto

16:42

Flesh Impact, scoperta parentela tra Dakota e Marilyn

A pochi giorni dalla presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia del cortometraggio Flesh Impact, che vedrà Dakota Johnson nei panni di Marilyn Monroe, MyHeritage.com, la piattaforma di genealogia e scoperta delle origini familiari, ha svelato un dettaglio sorprendente che lega l’attrice all’icona di Hollywood non solo sul grande schermo. Secondo la ricerca genealogica condotta dalla piattaforma, le due star sono legate da un rapporto di parentela: Marilyn Monroe e Dakota Johnson sarebbero cugine di nono grado, con tre generazioni di distanza. Naama Lanski, ricercatrice di MyHeritage, ha dichiarato: “Con un nuovo film che riporta Marilyn Monroe al centro dell’attenzione, il nostro team di ricerca di MyHeritage ha voluto andare oltre il glamour per scoprire se ci fosse una storia più profonda da raccontare.

La scoperta della parentela

La scoperta che Dakota Johnson e Marilyn sono legate da una parentela come cugine di nono grado trasforma una scelta di casting sorprendente in un affascinante capitolo di storia familiare. E’ una straordinaria dimostrazione di quanto siamo davvero connessi gli uni agli altri: quando esploriamo a fondo le nostre origini, possiamo scoprire legami sorprendenti e il modo in cui le persone che ci ispirano potrebbero fare parte del nostro stesso albero genealogico”. Le origini di questo legame familiare secondo la ricerca risalirebbe al XVII secolo e alle storie di Richard Tydings (1638-1687) e Charity Tydings (1640-1687). Il film Flesh Impact che vede Maggie Gyllenhaal nei panni di regista ruota attorno a una celebrazione, in una realtà alternativa, del 100esimo compleanno di Marilyn Monroe, immaginando un mondo in cui l’icona di Hollywood sia sopravvissuta fino a raggiungere questo importante traguardo. Al centro di questo omaggio c’è la scelta di Dakota Johnson, che veste i panni di Monroe in un ruolo di grande rilievo, interpretandola nel momento di massimo splendore della sua fama negli anni Cinquanta.

Marilyn Monroe e Dakota Johnson sarebbero cugine di nono grado, con tre generazioni di distanza

©Getty

Marilyn Monroe e Dakota Johnson sarebbero cugine di nono grado, con tre generazioni di distanza

16:12

Shumei: The Living Legacy of Kabuki di Takashi Miike, la photocall

Fuori Concorso il film Shumei: The Living Legacy of Kabuki di Takashi Miike. Alla photocall è apparso anche un costume tradizionale giapponese.

Shumei Mostra del Cinema di Venezia 2026

©Getty

16:09

Concorso, la photocall del film 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn

Sempre in Concorso c’è il film 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn, ritratto insieme al cast nella photocall di giornata.

Mostra del Cinema di Venezia 2026 15/18 A Place to Heal

©Getty

16:06

Concorso, Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto e con Geoffrey Rush

L’attore Geoffrey Rush ha partecipato alla photocall del film Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto, oggi in Concorso a Venezia 83.

Mostra del Cinema di Venezia 2026 Geoffrey Rush

©Getty

15:56

Le storie di oggi

Un viaggio dalla Laguna al resto del mondo, reso possibile solo grazie ai film di Venezia 83.

15:50

La photocall del film The Basics of Philosophy

OggiFuori Concorsoc’è il film he Basics of Philosophy di Paul Schrader e con Jack Huston e Bill Pullman. Ecco il cast e il regista alla photocall

The Basics of Philosophy Mostra del Cinema di Venezia 2026

©Getty

15:46

Sydney Sweeney, Luca Argentero e Matilda De Angelis, le foto delle star al party di Armani

Armani Beauty,  Official Beauty Sponsor della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia per il nono anno consecutivo, ha riunito gli ambassador globali del brand e gli amici della famiglia Armani per una cena esclusiva a poca distanza dall’iconica Piazza San Marco e celebrare il legame tra cinema e bellezza. Favolosi i beauty look delle star e gli abiti scelti per l’occasione, provenienti dalle ultime collezioni del marchio e dagli archivi della casa di moda.

Sydney Sweeney e Argentero a Venezia al party di Armani. FOTOSydney Sweeney e Argentero a Venezia al party di Armani. FOTOVai al contenuto

15:45

Flesh Impact, scoperta parentela tra l’attrice Dakota Johnson e Marilyn Monroe

A pochi giorni dalla presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia del cortometraggio Flesh Impact, con Dakota Johnson nei panni di Marilyn Monroe, la piattaforma MyHeritage.com, che si occupa di genealogia e di scoperta delle origini familiari, ha svelato un dettaglio sorprendente che lega l’attrice all’icona di Hollywood non solo sul grande schermo. Secondo la ricerca genealogica condotta dalla piattaforma, le due star sono legate da un rapporto di parentela: Marilyn Monroe e Dakota Johnson sarebbero cugine di nono grado, con tre generazioni di distanza. Naama Lanski, ricercatrice di MyHeritage, ha dichiarato: “Con un nuovo film che riporta Marilyn Monroe al centro dell’attenzione, il nostro team di ricerca di MyHeritage ha voluto andare oltre il glamour per scoprire se ci fosse una storia più profonda da raccontare. La scoperta che Dakota Johnson e Marilyn sono legate da una parentela come cugine di nono grado trasforma una scelta di casting sorprendente in un affascinante capitolo di storia familiare. È una straordinaria dimostrazione di quanto siamo davvero connessi gli uni agli altri: quando esploriamo a fondo le nostre origini, possiamo scoprire legami sorprendenti e il modo in cui le persone che ci ispirano potrebbero fare parte del nostro stesso albero genealogico”. Le origini di questo legame familiare risalirebbe al XVII secolo e alle storie di Richard Tydings (1638-1687) e Charity Tydings (1640-1687). Il film Flesh Impact,che vede Maggie Gyllenhaal nei panni di regista, ruota attorno a una celebrazione, in una realtà alternativa, del 100º compleanno di Marilyn Monroe, immaginando un mondo in cui l’icona di Hollywood sia sopravvissuta fino a raggiungere questo importante traguardo. Al centro di questo omaggio c’è la scelta di Dakota Johnson, che la interpreta nel momento di massimo splendore della sua fama negli anni Cinquanta.

Dakota Johnson Mostra del Cinema di Venezia 2026

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15:41

Wild Horse Nine, la trama del film di Martin McDonagh

Quindici minuti di applausi e una standing ovation. E poi lodi, anche molto autorevoli. Dopo la proiezione di ieri sera del film Wild Horse Nine di Martin McDonagh in Concorso a Venezia 83 si parla già di premi, con alcuni osservatori che citano persino una possibile corsa agli Oscar. Si tratta del terzo capitolo veneziano per il regista irlandese, dopo Tre manifesti a Ebbing, Missouri e Gli spiriti dell’isola,
entrambi presentati alla kermesse. Il nuovo film  mescola il registro del buddy movie a un affresco storico sulla fine delle illusioni democratiche del Novecento. Ambientato nel 1973 sull’Isola di Pasqua, a pochi mesi dal golpe cileno che pose fine al governo di Salvador Allende, vede protagonisti Chris (John Malkovich), agente CIA malato di tumore in fase terminale, e Lee (Sam Rockwell), suo storico compagno di missioni, che lo accompagna per esaudirne l’ultima volontà. Sullo sfondo, la ricerca di un fucile legato all’assassinio di Kennedy e le pressioni del capo dei due agenti, MJ (Steve Buscemi). Attorno allo schema classico del film di coppia, McDonagh costruisce un dialogo tra la storia individuale del protagonista e gli eventi storici evocati – da Dallas a Santiago – facendo del disincanto di Chris la chiave di lettura di un mondo dominato da un male ineluttabile.

Wild Horse Nine Mostra del Cinema di Venezia 2026

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15:37

Wild Horse Nine, Martin McDonagh gia’ favorito, grande prova John Malkovich

Nel cast del film Wild Horse Nine di Martin McDonagh ci sono anche Steve Buscemi, Tom Waits e Parker Posey. “In verità si è parlato sempre poco di tutto ciò che gli agenti della Cia hanno fatto negli ultimi 15-20 anni, le cose terribili perpetrate in tutto il mondo. Il film parla di questo”, ha spiegato il regista in conferenza stampa. “Parla del Guatemala, del Congo, parla della Baia dei Porci. In realtà sappiamo molto del KGB, ma non mettiamo mai in discussione la Cia tanto quanto forse si dovrebbe fare. Penso che questo sia stato il punto d’inizio, ossia quello di pormi delle domande. Lo faccio spesso anche nei miei film meno politici comunque ho sempre amato mettere in discussione l’autorita’”. La prova del protagonista John Malkovich, già indicata da parte della stampa come possibile candidatura ai premi della Mostra, guida il film insieme a
quella di Sam Rockwell, mentre la regia di McDonagh conferma la cifra stilistica delle sue opere piu’ riuscite.

Wild Horse Nine Mostra del Cinema di Venezia 2026

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15:33

La città dei vivi, lo scrittore Nicola Lagioia: “Sono rimasto molto colpito”

La virata narrativa sulla nuova visione de La città dei vivi è stata promossa a pieni voti dallo scrittore Nicola Lagioia, che ha raccontato: “Quando ho visto il film sono rimasto molto colpito, mosso sentimentalmente per il modo in cui Edoardo ha ribaltato la prospettiva. Io ho raccontato quella vicenda più dalla prospettiva dei due assassini, Marco Prato e Manuel Foffo. Cambiare il punto di vista significa illuminare quella vicenda in maniera diversa. Per me è stato come leggere il capitolo mancante del libro”. Lo scrittore ha sottolineato l’importanza di slegare la figura di Luca Varani dal suo tragico epilogo, ricordando che “è un ragazzo di cui abbiamo saputo qualcosa solamente perchè è stato ammazzato in quel modo lì. E il rischio dal punto di vista narrativo era che la sua vita fosse raccontata solo attraverso la sua morte. Qui invece viene raccontato in un altro modo, viene dato risalto alla quotidianità, noi non sappiamo quale sarebbe stata la vita di Varani se non fosse capitato al posto sbagliato nel momento sbagliato”. Ha aggiunto: “I carnefici ci conviene immaginarli come mostri, perchè se non hanno due braccia, due gambe, una testa come noi, non potremo mai essere simili a loro. Purtroppo sono umani, per fortuna sono umani, e il cinema e la letteratura si occupano proprio di questo, cioè di farci sentire nella stessa barca”. Sul senso del titolo, ha osservato: “Sembra un titolo benaugurante, poi a ben pensare se c’è quella dei vivi ce n’è pure una dei morti…Roma è stata raccontata in mille modi diversi, ma secondo me nessuno di noi ha un’interpretazione autentica di una città di quel tipo lì. Non è quello che la città è, ma come la città tocca le tue corde. La città dei vivi nel film è quella che si risveglia la mattina all’alba e riprende la sua vita, come se fossimo noiche restiamo dopo un fatto come quello”. Il film uscirà nei cinema il 1º ottobre 2026.

La città dei vivi Mostra del Cinema di Venezia Nicola Lagioia

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15:28

La città dei vivi, il regista Edoardo Gabriellini fa nuova luce sul delitto di Luca Varani

Il tragico omicidio di Luca Varani arriva sul grande schermo nel film La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, ma lo fa capovolgendo la prospettiva delle cronache. Tratto dall’omonimo bestseller di Nicola Lagioia, non racconta più l’abisso dei carnefici Marco Prato e Manuel Foffo, invece cuore dell’opera letteraria, ma la vita della vittima. Sulla scelta registica e sulla marginalizzazione narrativa dei due assassini, il regista ha spiegato: “Dopo la complessità, la profondità dell’affresco che ha fatto Nicola Lagioia nel libro, abbiamo pensato che il modo migliore per portare sullo schermo quella storia fosse cercare un focus più stretto, più intimo, per restituire più dignità alla vittima di quell’efferato omicidio, Luca Varani. Abbiamo relegato Foffo e Prato a due elementi del destino, come nella verità abbiamo cercato di trasmettere quell’inspiegabile, perché Luca ha risposto a quel messaggio ed è finito lì dentro, in quell’appartamento. Come nel libro non ci possiamo esimere dal camminare in prossimità di quell’orrore, il nostro tentativo è stato però quello di raccontare un ragazzo che non tende necessariamente a quella cosa lì, ma vive una stagione della vita dove ci sono anche gli inciampi, inciampi che in certi casi possono condurre anche ad un avvenimento così inspiegabile”. Sulla sceneggiatura e l’addio alla firma dei Fratelli D’Innocenzo, Gabbriellini ha precisato: “Hanno scritto un copione bellissimo, poi come spesso accade nelle lavorazioni dei film d’autore, dove si cerca di ragionare anche su determinate fragilità, io ho applicato il mio sguardo su quello scritto, sguardo che evidentemente non hanno condiviso”.

Mostra del Cinema di Venezia 2026 Edoardo Gabbriellini La città dei vivi

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15:23

I baci di Georgina Rodriguez

Sbarcata al Lido, Georgina Rodriguez ha mandato baci ai fotografi e ai fan. La compagna di Cristiano Ronaldo aveva debuttato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2020, quando aveva calcato il red carpet del film The Human Voice di Pedro Almodóvar. Nel 2021 era tornata vestita da Ermanno Scervino, mentre nel 2022 sul red carpet del film Enea di Pietro Castellitto aveva sfoggiato un lungo abito rosso in omaggio a quello indossato da Julia Roberts nel film Pretty Woman. Nel 2024, in occasione dell’evento di Diva e Donna, l’influencer e imprenditrice aveva sfoggiato un nuovo taglio di capelli abbinato a un lungo abito bianco firmato da Oscar de la Renta, mentre nel 2025 aveva calcato il red carpet dell’evento Filming Italy Venice Award, dove aveva indossato per la prima volta in pubblico, il grande anello di fidanzamento ricevuto dal calciatore.

Georgina Rodriguez Mostra del Cinema di Venezia 2026

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15:17

George Clooney: “Usa, non mi candiderò, ho 65 anni, servono voci nuove”

Io candidato presidente Usa? Assolutamente no! Ho 65 anni e credo che abbiamo bisogno di nuove voci, giovani, capaci di portare nuove idee e nuovi punti di vista. Sarei più che felice di sostenere chiunque lo facessi”, ha detto George Clooney, rispondendo alla moderatrice all’evento The Future Of Creativity di Finch & Partners e Creative Artists Agency organizzato alla Scuola Vecchia della Misericordia di Venezia  L’attore ha ricordato che dal 1988 è impegnato in attività di raccolta fondi a favore dei democratici e ha aggiunto che “ci sono persone interessanti…nessuno ha ancora detto necessariamente che si candiderà, ma siamo tutti molto entusiasti di questo giovane senatore della Georgia, Jon Ossoff, e di Andy Beshear, governatore del Kentucky, e di  altri già indicati, come Gavin Newsom, governatore della California”.

Mostra del Cinema di Venezia 2026 George Clooney

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15:13

Balcanica, Matilda De Angelis: “Ammirazione per chi agisce”

Il film Balcanica ha rappresentato per Matilda De Angelis un progetto talmente vitale, da spingerla ad abbracciarlo anche come produttrice associata. Una scelta nata dalla necessità di non restare inerme. “Sentirsi impotenti è uno stato mentale molto comune di fronte a cose che ci sembrano grandissime. Spesso si ha la sensazione di essere troppo piccoli rispetto a un fenomeno troppo grande”, ha detto. “Eppure l’impotenza è un’azione non agita, una potenzialità mancata. L’azione è l’unica cosa che non ci rende impotenti, perché ci dà la possibilità di provare anche solo a immaginare qualcosa di diverso. In questo senso provo enorme ammirazione per le persone che scendono in campo, si sporcano le mani, si mettono al servizio degli altri e agiscono”. Ancora: “Il passo verso l’empatia che Greta compie nel film, è metaforicamente lo stesso passo che, se riuscissimo a compiere come umanità, sarebbe determinante per un vero cambiamento”.

Mostra del Cinema di Venezia 2026 Matilda De Angelis

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15:08

Balcanica, Matilda De Angelis: “Il film ci ricorda cosa succede quando arte e creatività vengono censurate”

A rappresentare il punto di vista dell’Occidente, e protagonista del film Balcanica di Nicola Sorcinelli, è l’attrice Matilda De Angelis nel ruolo di Greta. “Il mio personaggio esprime lo sguardo occidentale, di chi vive il privilegio di potersi imbarcare in un viaggio sapendo di poter sempre tornare indietro”, ha spiegato. “Greta vive una lotta interiore tra il limitarsi a svolgere un compito assegnato e il non potersi più permettere di ignorare gli esseri umani che ha davanti”. De Angelis ha rivolto una profonda critica alla narrazione disumanizzante dei flussi migratori, dei quali si parla spesso “solo di numeri” e non di persone, per poi allargare la riflessione al valore assoluto della libertà di espressione: “Questo film ci ricorda cosa succede quando arte e creatività vengono censurate. Ci sono tanti modi per sterminare una popolazione, per affamare un popolo: lo vediamo ogni giorno, da Cuba alla Palestina. Ma anche l’arte è emblematica, perché è metafora della libertà di espressione. Viviamo ancora in un mondo in cui possiamo fare film, portare la nostra visione, parlare, studiare, leggere. È un privilegio enorme”.

Matilda De Angelis Mostra del Cinema di Venezia 2026 Balcanica

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15:01

Balcanica, il regista Nicola Sorcinelli: “Sempre vicino alle storie di libertà negate”

Raccontare il dramma delle libertà negate e la forza salvifica dell’arte, capace di sopravvivere a ogni censura: è il cuore del film Balcanica di Nicola Sorcinelli, presentato alla Giornate degli Autori. La pellicola racconta il doloroso viaggio di chi è costretto a lasciarsi tutto alle spalle. Prende le mosse dal 2021, quando in Afghanistan la musica viene messa al bando. Il divieto costringe il direttore d’orchestra Nazar e suo figlio Jalil, un giovane suonatore di tuba, ad abbandonare il proprio Paese. Inizia così il loro difficile viaggio verso l’Italia lungo la rotta balcanica, insieme alle ingombranti tube e alla speranza di poter tornare a suonare. Lungo il cammino incontrano Greta (Matilda De Angelis), una giovane dottoressa italiana. Un incontro destinato a cambiare per sempre le
vite di tutti. “Sono sempre stato molto vicino alle storie di libertà
negate”, ha spiegato il regista, che ha sottolineato come la
notizia del bando della musica in Afghanistan sia stata la vera scintilla del progetto. “È un film che nasce da un’incomprensione profonda verso queste privazioni imposte agli esseri umani: storie che mi entrano nello stomaco e che inevitabilmente devono sfogarsi in un racconto”, ha aggiunto.

Mostra del Cinema di Venezia Matilda De Angelis Nicola Sorcinelli Balcanica

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14:15

Alessia Colonna sbarca al Lido

Alessia Colonna, nota interior designer e creator, incanta il Festival del Cinema di Venezia con un look total white d’ispirazione squisitamente rétro. A catturare ogni sguardo è il maestoso cappello a tesa larga, perfetto abbinamento a un’eleganza sofisticata e iper-femminile.

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14:08

Venezia 83, Gabbriellini: “Con La città dei vivi restituiamo dignità a Luca Varani”

Presentato nella sezione Orizzonti, La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, tratto dal libro-inchiesta di Nicola Lagioia sull’omicidio di Luca Varani. Il regista spiega di aver scelto un approccio più intimo per riportare al centro la vittima: “Volevamo restituire dignità a Luca Varani”. Lagioia apprezza il cambio di prospettiva rispetto al romanzo, incentrato sugli assassini: “È come leggere il capitolo mancante del libro”. Nel cast Emanuele Maria Di Stefano, Gaia Merlonghi, Valerio Mastandrea e Simona Senzacqua. Mastandrea: “Il film accende luci in stanze dove i media non sono mai entrati”.

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13:44

Matilda De Angelis al Lido per Balcanica

Alla presentazione di Balcanica alle Giornate degli Autori, Matilda De Angelis ha sottolineato il valore simbolico della libertà artistica: “Ci sono tanti modi per sterminare una popolazione, tanti modi per affamare un popolo. Lo vediamo ogni giorno, da Cuba alla Palestina. Anche l’arte è emblematica, perché è metafora della libertà di espressione”. Il film d’esordio di Nicola Sorcinelli racconta la storia di un direttore d’orchestra e di suo figlio costretti a fuggire dall’Afghanistan dopo il bando della musica, attraversando la rotta balcanica verso l’Italia.

Sorcinelli ha spiegato che l’idea è nata nel 2021, quando nel Paese asiatico la musica venne proibita: “Un’ulteriore libertà negata”. Babak Karimi, protagonista del film, ha definito l’arte “una malattia che quando ti prende non ti molla più”. Il produttore Stefano Sardo ha invece evidenziato la difficoltà di realizzare opere su temi migratori: “Il mondo sta bruciando e la soluzione sembra essere non parlarne. Raccontare i migranti come esseri umani richiede coraggio”.

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13:30

Kate Mara elegante al Lido

Kate Mara, protagonista del film in Concorso Bucking Fastard di Werner Herzog, ha scelto un look classy-chic per incantare ancora una volta il Lido.

Kate Mara Mostra del Cinema di Venezia 2026

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13:21

La photocall di Queer Edward II

Fuori Concorso c’è il film Non Fiction Queer Edward II di Theo Rollason, che ha posato insieme al cast per la photocall.

Queer Mostra del Cinema di Venezia 2026

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13:20

Tornatore a Venezia, da IA folle promessa immortalità

“Pochi giorni fa ho visto alcuni minuti di un film interpretato da Val Kilmer: erano perfetti. Peccato che sia morto cinque anni fa. Poi ho letto che il film non è stato realmente girato, ma che è stato possibile realizzarlo perché gli eredi lo hanno autorizzato. A me, per esempio, piacerebbe molto dirigere Buster Keaton, ma c’è un aspetto di tutto questo che mi inquieta, pur essendo molto aperto alle novità. Tutto ciò può sembrare una folle promessa di immortalità, ma ci fa capire che esiste un confine oltre il quale non si dovrebbe andare”.

Lo ha detto il regista Giuseppe Tornatore nel corso del forum «The Future of Creativity», organizzato da Finch & Partners e Creative Artists Agency nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

©IPA/Fotogramma

13:11

Kendall Jenner, le rose rosse nella borsa

Avvistata all’aeroporto di Venezia, Kendall Jenner porta con sé nella borsa due rose rosse.

Kendall Jenner Mostra del Cinema di Venezia 2026

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13:08

Sydney Sweeney e Scooter Braun, un amore a Venezia

Sydney Sweeney ha incantato ancora una volta i fan in occasione della 83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia, dove cammina mano nella mano in compagnia del fidanzato Scooter Braun.

Sydney Sweeney Scooter Brown Mostra del Cinema di Venezia 2026

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13:08

Cédric Kahn a Venezia, l’intervista a Sky TG24

Il regista francese ha presentato il suo film in concorso, la storia di una 17enne ricoverata in un reparto di neuropsichiatria per adolescenti e dei suoi giovani compagni di viaggio. Nell’intervista davanti ai microfoni di Sky Tg24, Kahn ha parlato della necessità di comprendere il dolore altrui, a partire da quello dei propri cari, senza sottovalutarlo o sminuirlo. 

13:05

George Clooney, rischi da IA; può condizionare voto

George Clooney, Leone d’Oro alla Carriera, ha messo in guardia dai rischi delle fake news e dei deep fake che possono derivare dall’intelligenza artificiale. Nel forum The Future of Creativity organizzato da Finch & Partners e Creative Artists Agency, e nello specifico nel panel dedicato all’IA, ha dichiarato che rischiano di “condizionare chi poi andiamo ad eleggere”. Ha spiegato: “Ho visto un video dove sono seduto con Obama dicendo cose assurde e questo non è mai accaduto. Sembra divertente, ma quando vediamo un video di qualcuno che dice di aver lanciato una testata nucleare lo è meno”. L’attore americano ha fatto anche riferimento a un podcast che lo vedeva coinvolto, “ma che diceva cose che non avevo mai detto e che nemmeno esisteva come podcast”. Ha concluso: “Credo che abbiamo tutti noi un problema, e non ho fiducia in una regolamentazione fatta dal governo, perché i governi cambiano e abbiamo visto governi del tutto incapaci”.

Mostra del Cinema di Venezia 2026 George Clooney

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12:54

Emilia Schüle, protagonista al Lido e sul set de “La ragazza con la Leica”

Il film con cui Alina Marazzi inaugura la sezione Orizzonti dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, vede protagonista la splendida Emilia Schüle nei panni di Gerda Taro. Nella vita Gerda Taro trascorre le sue ultime ore di libertà accanto a Robert Capa e agli amici con cui è fuggita dalla Germania nazista. L’indomani ripartirà per il fronte spagnolo, dal quale non farà ritorno. Questa vigilia è il perno emotivo del film. 

LEGGI QUI LA RECENSIONE DEL FILM

12:49

Emilia Schüle al suo sbarco in Laguna

Protagonista de “La ragazza con la Leica”, il film di Alina Marazzi liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Helena Janeczek, edito da Guanda e vincitore del Premio Strega 2018, Emilia Schüle illumina il Lido.

Emilia Schüle

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Emilia Schüle

12:02

Pietrangelo Buttafuoco, il film mi ha lasciato bocca aperta è uno spettacolo

“Anzi, direi che non ho visto un film, ho visto uno spettacolo, che è una cosa completamente diversa. Uno spettacolo che rientra alla perfezione nei canoni della drammaturgia. Sono certo che pure Euripide avrebbe assistito a questo spettacolo a bocca aperta”, ha dichiarato sempre all’AGI il presidente della Fondazione La Biennale, Pietrangelo Buttafuoco,

11:54

Venezia Spotlight, la photocall di Furies

Oggi nella sezione Venezia Spotlight c’è il film Furies di Rami Kodeih. Ecco la photocall del regista e del cast.

Mostra del Cinema di Venezia 2026 Furies

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11:54

Pietrangelo Buttafuoco, un film mi ha lasciato bocca aperta

“Ho seguito sia la prima che la seconda serata. Un film, in particolare un attore, di cui non voglio fare il nome, mi ha lasciato a bocca aperta, dal punto di vista attoriale e drammaturgico. Un
ilm straordinario, un modo elegante e intelligente di raccontare la storia che poi coincide con l’attualità. È stato affascinante vedere realizzato il canone dell’arte con gli strumenti dell’attualità. Mi ha
lasciato a bocca aperta”, ha detto all’AGI il presidente della Fondazione La Biennale Pietrangelo Buttafuoco.

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11:51

Pietrangelo Buttafuoco, magistrale Alberto Barbera,si supera ogni anno

Il presidente della Fondazione La Biennale, Pietrangelo Buttafuoco,ha definito “magistrale” la direzione artistica di Alberto Barbera, alla sua 15ª direzione consecutiva della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica. “Di più non sappiamo cosa dire, ogni anno macina record su record ed è costretto a battere sé stesso” ha spiegato all’AGI. “Siamo molto contenti” dell’andamento delle vendite al botteghino, ha aggiunto. Vendite che nei primi giorni di Mostra hanno già registrato un +14% rispetto allo scorso anno. Un trend confermato tra l’altro anche alla Biennale Arte. “Saremmo costretti a lavorare ancora di più” ha infine scherzato.

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11:50

Alex Di Giorgio al Lido

Il nuotatore Alex Di Giorgio è arrivato al Lido. Indossa un look total white che esalta il fisico da atleta.

Alex Di Giorgio Mostra del Cinema di Venezia 2026

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11:48

La photocall del film La Maison du Vent

Il regista Auguste Bernard Kouemo Yanghu e gli attori Moudjeu Pouadeu e Adrien Jolivet posano per la photocall del film La Maison du Vent, in gara nella sezione Orizzonti.

La Maison Du Vent Mostra del Cinema di Venezia 2026

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11:41

Ginevra Elkann a Venezia

Non poteva mancare neppure Ginevra Elkann, che ha sfoggiato un’invidiabile chioma riccia.

Mostra del Cinema di Venezia 2026 Ginevra Elkann

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11:39

Avvistata anche Parker Posey

Ieri l’attrice statunitense Parker Posey, considerata una delle principali interpreti del cinema indipendente statunitense degli anni Novanta, aveva sfilato sul red carpet. Oggi è invece in aeroporto con un look casual.

Parker Posey Mostra del Cinema di Venezia 2026

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11:34

Maggie Gyllenhaal, provato IA per film ma non funziona

“Ho già provato a lavorare con l’intelligenza artificiale in un progetto già presente qui, con Marilyn Monroe. Durante questo progetto ci è stato chiesto di usare l’IA e non avremmo usato OpenAI, ma altre licenze, addestrate appositamente con immagini di Marilyn. Ho detto: “Sì, sono curiosa”, ma non ha funzionato”, ha rivelato Maggie Gyllenhaal, presidente della giuria dei film in Concorso all’83ª Mostra del Cinema di Venezia. L’attrice è presente alla Mostra come regista di Flash Impact (Venice Open – Fuori Concorso), un corto di 22 minuti che immagina come sarebbe Marilyn Monroe se fosse ancora viva a 100 anni. “L’idea era di addestrare lo strumento alle
immagini di Monroe, ma alla fine il progetto è stato abbandonato perché quello che ne usciva come risultato era troppo poco umano” ha spiegato all’evento The Future of Creativity, organizzato da Finch & Partners e Creative Artists Agency alla Scuola Grande della Misericordia, a Venezia.

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11:31

Il ritmo di J Balvin a Venezia 83

Anche il cantante colombiano J Balvin si trova a Venezia, per la gioia dei fan

J Balvin Mostra del Cinema di Venezia 2026

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11:27

Valerio Mastandrea protagonista di Venezia 83

Oggi impegnato nella photocall del film La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini nella sezione Orizzonti, Valerio Mastandrea aveva sfilato anche ieri sul red carpet insieme ad Alessandro Borghi e Valeria Golino, suoi co-protagonisti nel film Fuori Concorso Nessun dolore di Gianni Amelio.

Mostra del Cinema di Venezia 2026 Valerio Mastandrea

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11:20

Pamela Anderson avvistata in aeroporto

Non è passata inosservata, nonostante gli occhiali da sole, Pamela Anderson, che ha scelto di viaggiare in tonalità panna per raggiungere la 83ª edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Mostra del Cinema di Venezia 2026 Pamela Anderson

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11:17

Jane Fonda a Venezia: “Tempi spaventosi ma io non ho paura di Trump”

L’attrice e attivista Jane Fonda, 88 anni, ha ricevuto il DVF Awards organizzato dalla stilista Diane von Furstenberg. Tra clima, politica e intelligenza artificiale, ai giornalisti ha parlato delle sue preoccupazioni per il presente degli Stati Uniti e del mondo.

Jane Fonda a Venezia: 'Tempi spaventosi ma io non ho paura di Trump'Jane Fonda a Venezia: ‘Tempi spaventosi ma io non ho paura di Trump’Vai al contenuto

11:02

Laura Dern dopo la laudatio di George Clooney

L’attrice Premio Oscar Laura Dern è arrivata al Lido, due giorni dopo aver tenuto la laudatio di George Clooney durante la consegna del Leone d’Oro alla Carriera all’attore e regista statunitense. Per la giornata di oggi ha scelto uno svolazzante abito a pois, che sfoggia con la consueta eleganza

Mostra del Cinema di Venezia 2026 Laura Dern

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10:57

Unicef presente con campagna contro silenzio

Anche quest’anno Unicef Italia è presente alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia con il video della campagna “Non restare in silenzio” dedicata al contrasto alla violenza di genere, l’assegnazione della Segnalazione Cinema for Unicef per sottolineare il legame ideale tra il mondo del cinema e l’infanzia e l’incontro dedicato a Giovani, cinema e solidarietà. “Il cinema da sempre è uno strumento capace di unire, raccontare storie, anche di mondi lontanissimi, e renderle più vicine alla quotidianità di ognuno di noi. Consente di confrontarsi con punti di vista differenti, arricchendo il nostro sguardo e la nostra consapevolezza. Raccontare l’infanzia e l’adolescenza significa proprio questo: aprire una prospettiva su storie, sogni, desideri, fragilità, pericoli e privazioni. Dedico idealmente la “Segnalazione Cinema for UNICEF 2026″ a tutti i bambini e alle bambine nel mondo vittime di violenze e conflitti: da Gaza, al Libano, dove mi sono recentemente recato in missione, dall’Ucraina al Sudan, senza dimenticare i bambini coinvolti nelle tante emergenze silenziose. Tutti hanno urgente bisogno di protezione, salute, cibo, acqua potabile, istruzione e sostegno psicosociale. Unicef è da 80 anni dalla parte di tutti i bambini e le bambine in oltre 190 Paesi”, ha dichiarato il presidente di Unicef Italia Nicola Graziano. Tutte le sere, al Palabiennale, durante la programmazione dei film per il pubblico, sarà trasmesso il video della campagna “Non restare in silenzio” dedicato
al contrasto alla violenza di genere, con focus particolare sulle ragazze adolescenti, invitandole a cogliere alcuni campanelli d’allarme che a volte nelle affettive vengono sminuiti.

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10:42

La città dei vivi, il photocall con Valerio Mastandrea e Nicola Lagioia

Per il photocall del film La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, hanno posato per i fotografi lo stesso regista, gli attori Valerio Mastandrea, Gaia Merlonghi e Emanuele Maria Di Stefano, e l’autore dell’omonimo romanzo Nicola Lagioia.

Mostra del Cinema di Venezia 2026 Valerio Mastandrea

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10:33

Il red carpet del film Nessun dolore di Gianni Amelio

Ieri Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea hanno sfilato sul red carpet del film Fuori Concorso Nessun dolore di Gianni Amelio.

10:21

Wild Horse Nine, la recensione: John Malkovich da Oscar

In Concorso alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2026 c’è il film Wild Horse Nine di Martin McDonagh, una commedia nera ambientata nel Cile del 1973, alla vigilia del golpe contro Salvador Allende. John Malkovich e Sam Rockwell sono Chris e Lee, due veterani della CIA spediti a Rapa Nui con troppi segreti, parecchi peccati e un’amicizia che resiste a tutto. Tra Moai, cavalli selvaggi, studentesse cilene, fantasmi della politica americana e dialoghi che sembrano usciti da Beckett, il regista trasforma l’Isola di Pasqua in un western dell’anima. E Malkovich, repellente, buffo, letale e struggente, regala una prova da Oscar.

Wild Horse Nine: Malkovich da Oscar alla Mostra di Venezia. RecensioneWild Horse Nine: Malkovich da Oscar alla Mostra di Venezia. RecensioneVai al contenuto

10:06

Barbara Ronchi al Lido

L’attrice Barbara Ronchi, elegantissima in black & white, è appena approdata al Lido. Fa parte della giuria della sezione Orizzonti.

Mostra del Cinema di Venezia Barbara Ronchi

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10:00

Gli altri film

Nella sezione Biennale College Cinema c’è il film Gu Shi di Amie Song.

Nella sezione Venezia Spotlight c’è il film Furies di Rami Kodeih.

Nella sezione Venezia Classici ci sono i film La ragazza senza storia di Alexander Kluge e Vogliamo vivere! di Ernst Lubisch.

Nella sezione Settimana della Critica ci sono i film E-I-E-I-O di Noemi Arfuso e Zoom In, Zoom Out di Dong Jie.

09:50

Giornate degli Autori, Balcanica di Nicola Sorcinelli e con Matilda De Angelis

Nella sezione Giornate degli Autori c’è il film Balcanica di Nicola Sorcinelli e con Matilda De Angelis.

Quando la musica viene messa al bando in Afghanistan, il direttore d’orchestra Nazar e suo figlio Jalil, giovane suonatore di tuba, sono costretti ad abbandonare tutto ciò che conoscono. Intraprendono così un viaggio lungo la rotta balcanica verso l’Italia, un cammino segnato dall’incertezza ma illuminato dalla speranza di trovare un luogo in cui poter tornare a suonare. Durante il percorso incontrano Greta, una dottoressa italiana. Insieme, i tre si troveranno ad affrontare scelte destinate a cambiare per sempre le loro vite.

Balcanica Matilda De Angelis Mostra del Cinema di Venezia 2026

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09:44

Il saluto di Maggie Gyllenhaal

Presente anche Maggie Gyllenhaal, la presidente della Giuria Internazionale del Concorso di Venezia 83, che oggi dialogherà con George Clooney sul cinema.

Mostra del Cinema di Venezia 2026 Maggie Gyllenhaal

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09:41

I primi arrivi di oggi, c’è Susan Sarandon

Appuntamento imperdibile della terza giornata di Venezia 83 sarà anche la consegna del Premio Mimmo Rotella ad Andrea Pallaoro, il regista del film in Concorso The Echo Chamber, grande prova di attore di Luca Marinelli, insieme a Susan Sarandon, su una sceneggiatura che rappresenta l’ultima eredità artistica di Bernardo Bertolucci. L’attrice è appena arrivata e rivolge un luminoso sorriso ai fan.

Mostra del Cinema di Venezia 2026 Susan Sarandon

©Getty

09:35

Orizzonti, La Maison Du Vent e La città dei vivi

Nella sezione Orizzonti ci sono i film La Maison Du Vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu e La città dei vivi di Edoardo Gabriellini e con Valerio Mastandrea.

Nel primo, a 80 anni, Josette vive sola a Yaoundé, in Camerun. I suoi figli sono tutti partiti per l’Occidente. Vorrebbe che costruissero delle case nel loro Paese d’origine, nel tentativo di riportarli un giorno vicino a sé. Ma il legame inatteso che nasce con Sarah, una giovane donna del quartiere, mette in discussione tutto ciò attorno a cui ha costruito la sua esistenza: la famiglia, le responsabilità e le speranze che ancora la animano.

Nel secondo, Luca ha 23 anni. Vive in una famiglia che lo ha adottato e che lo ama. Si muove con i suoi amici tra la periferia e il centro e ha una fidanzata con cui vive un amore giovane ma importante per entrambi. Luca sta cercando la sua strada, in un’età in cui tutto sembra ancora possibile e al tempo stesso già perduto, e in questa ricerca vive una doppia vita. Una notte, dopo un incontro apparentemente casuale, la traiettoria della vita di Luca si spezza, infrangendosi contro una violenza cieca e insensata.

Mostra del Cinema di Venezia 2026 La città dei vivi Valerio Mastandrea

©Webphoto

09:30

Le dirette streaming

Ecco gli orari delle dirette streaming delle conferenze stampa della terza giornata di Venezia 83.

09:25

Fuori Concorso – Fiction, Jupiter di Alexandre Smia

Infine, Fuori Concorso c’è il film Fiction Jupiter di Alexandre Smia.

Da poco eletto, il presidente della Repubblica francese Paul Archambault viene convocato nel bunker antiatomico Jupiter situato sotto il palazzo dell’Eliseo per affrontare una crisi internazionale. Il presidente russo è scampato a un attentato, attribuisce la colpa agli ucraini e si dispone alla rappresaglia. La tensione sale e la guerra nucleare incombe: Paul Archambault e i suoi consiglieri politici e militari si trovano di fronte a una decisione impossibile. In gioco c’è il destino dell’umanità.

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09:15

Fuori Concorso – Fiction, The Basics of Philosophy di Paul Schrader e con Jack Huston e Bill Pullman

Fuori Concorso c’è poi il film Fiction The Basics of Philosophy di Paul Schrader e con Jack Huston e Bill Pullman.

John Jorissen insegna filosofia in un piccolo ateneo del Midwest americano, e sta scrivendo un saggio su Baruch Spinoza. La sua vita si divide tra l’insegnamento, la scrittura e il tempo trascorso con la compagna Becca, anche lei docente, e con Willie, il figlio adolescente di lei. Jorissen è brillante, severo e distaccato. Qualcosa, nel suo passato, continua a tormentarlo.

09:10

Il Premio Mimmo Rotella e il forum con George Clooney

Appuntamento imperdibile della terza giornata di Venezia 83 sarà anche la consegna del Premio Mimmo Rotella ad Andrea Pallaoro, il regista del film in Concorso The Echo Chamber, grande prova di attore di Luca Marinelli, insieme a Susan Sarandon, su una sceneggiatura che rappresenta l’ultima eredità artistica di Bernardo Bertolucci.

In mattinata ancora spazio a George Clooney dopo
la giornata di apertura dedicata a lui e al suo (meritatissimo) Leone d’Oro alla Carriera e dopo la masterclass della seconda giornata. Nella Chiesa della Misericordia, l’attore americano rifletterà sul futuro del cinema e sull’uso dell’intelligenza artificiale insieme alla presidente della giuria Maggie Gyllenhaal, al direttore artistico della Mostra del Cinema Alberto Barbera e al regista Giuseppe
Tornatore
.

Mostra del Cinema di Venezia 2026 George Clooney

©Getty

09:05

Fuori Concorso – Non Fiction, Shumei: The Living Legacy of Kabuki di Takashi Miike

Sempre Fuori Concorso c’è il film Non Fiction Shumei: The Living Legacy of Kabuki di Takashi Miike.

Shumei – The Living Legacy of Kabuki racconta la cerimonia di successione di Ichikawa Danjūrō XIII Hakuen, svoltasi nel 2022. Al suo esordio nel lungometraggio documentario, il regista offre un ritratto intimo di Danjūrō e di suo figlio Shinnosuke, restituendo la solennità dei rituali di Shūmei e mostrando le responsabilità, le pressioni e i sacrifici personali necessari per raccogliere e tramandare una delle più antiche tradizioni teatrali del Giappone.

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09:00

Sul red carpet di Venezia arrivano Kendall Jenner e Vittoria Ceretti

Sul red carpet della seconda giornata di Venezia 83, dopo i protagonisti dell’opera Bucking Fastard di Werner Herzog in Concorso, la parata di star della pellicola Wild Horse Nine di Martin McDonagh si è arricchita della presenza delle supermodelle della famiglia Armani. Kendall Jenner era favolosa in abito d’archivio del brand, mentre Vittoria Ceretti ha sedotto in nero. John Malkovich si è confermato una formidabile icona di stile. Parker Posey havolteggiato in Valentino. Hanno chiuso Valeria Golino e Alessandro Borghi.

Mostra Cinema Venezia 2026, il red carpet della seconda giornataMostra Cinema Venezia 2026, il red carpet della seconda giornataVai al contenuto

08:55

Fuori Concorso – Non Fiction, My Undesirable Friends: Part II – Exile Chapters 1-2-3 e Chapter 4-5 di Julia Loktev

Fuori Concorso ci sono anche i film Non Fiction My Undesirable Friends: Part II – Exile Chapters 1-2-3 e My Undesirable Friends: Part II – Exile Chapter 4-5 di Julia Loktev.

Quando la Russia invade l’Ucraina e mette a tacere tutti i media indipendenti, trasformando la verità in crimine, un gruppo di giovani giornalisti è costretto alla fuga.

08:45

Fuori Concorso – Non Fiction, Queer Edward II di Theo Rollason

Fuori Concorso c’è invece invece sia il film Non Fiction Queer Edward II di Theo Rollason.

Primavera 1991: la comunità queer è di nuovo sotto attacco in Gran Bretagna, e il regista Derek Jarman sta traendo da Edward II di Christopher Marlowe un’opera di protesta radicale. A partire da materiali d’archivio mai mostrati prima, girati da Seamus McGarvey sul set di Jarman, Queer Edward II racconta il rifiuto di separare l’arte dalla vita, la politica dal piacere.

08:40

Gli scatti della seconda giornata

La seconda giornata della Mostra del Cinema di Venezia 2026 è stata ricca di emozioni, tra film imperdibili e ospiti d’eccezione. Ecco gli scatti in versione polaroid dei momenti più memorabili

08:35

Concorso, Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto e con Geoffrey Rush

Sempre in Concorso c’è il film Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto e con Geoffrey Rush.

Nato in una famiglia povera di New York, Allen Nelson si arruola nel Corpo dei Marines a diciotto anni per sfuggire alla discriminazione e alla miseria. Dopo aver prestato servizio a Camp Hansen, a Okinawa, nel 1966 viene inviato al fronte durante la guerra del Vietnam, convinto di poter diventare un soldato coraggioso al pari degli eroi cinematografici. Ma ciò che lo attende non è la gloria.

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08:25

Concorso, 15/18 di Cédric Kahn

Tra i 21 film in Concorso c’è 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn.

Lucia, 17 anni, viene accompagnata dalla polizia nel reparto di neuropsichiatria per adolescenti di un ospedale pubblico, un luogo che conosce fin troppo bene. Una volta lì, ritrova l’amica Eloïse, ricoverata da tempo, e incontra un nuovo gruppo di ragazzi, ognuno alle prese con i propri demoni.

Mostra del Cinema di Venezia 2026, tutti i film in concorsoMostra del Cinema di Venezia 2026, tutti i film in concorsoVai al contenuto

08:15

Mostra del Cinema di Venezia 2026, al via la terza giornata

Oggi, venerdì 4 settembre 2026, si apre la terza giornata dell’83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.