Prevenzione del disagio giovanile. Martedì prossimo alle 15.30, all’aula magna dell’ Iis “De Amicis” di Rovigo, si terrà un incontro promosso dalla prefettura di Rovigo, d’intesa con l’ufficio scolastico provinciale di Padova e Rovigo e con l’Ulss 5 Polesana, rivolto ai dirigenti scolastici degli istituti della provincia. L’iniziativa rientra nel percorso avviato dalla prefettura in attuazione della direttiva congiunta del ministro dell’interno e del ministro dell’istruzione, finalizzata a rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto del disagio giovanile, delle dipendenze e dei fenomeni di vulnerabilità che coinvolgono le nuove generazioni.
L’incontro costituirà un’occasione di confronto e programmazione condivisa tra prefettura, istituzioni scolastiche e servizi socio-sanitari del territorio, con l’obiettivo di consolidare una rete sempre più efficace di prevenzione, ascolto e sostegno a favore degli studenti e delle loro famiglie. L’attenzione sarà rivolta, in particolare, all’individuazione precoce delle situazioni di fragilità e alla costruzione di percorsi di accompagnamento capaci di rispondere in modo tempestivo e coordinato ai bisogni emergenti. Nel corso dei lavori sarà presentato il progetto “Cic Polesine”, promosso dall’Ulss 5 Polesana e realizzato grazie al finanziamento della Regione Veneto nell’ambito dello sviluppo dei Lea 2026. Il progetto mira a rafforzare la capacità del sistema scolastico di intercettare precocemente i segnali di disagio, favorendo un collegamento tra scuola e servizi territoriali e promuovendo percorsi di supporto adeguato per gli studenti. Saranno inoltre illustrate le modalità operative dell’iniziativa e il ruolo dei referenti individuati dai singoli Istituti scolastici.
Uno specifico focus sarà dedicato ai “Patti digitali di comunità”, strumenti fondati sul principio della corresponsabilità educativa che promuovono la collaborazione tra scuole, famiglie, enti locali, associazioni e realtà del territorio. L’obiettivo è favorire un utilizzo consapevole e sicuro delle tecnologie digitali da parte dei minori. L’iniziativa conferma l’impegno della prefettura nel promuovere un modello di governance territoriale basato sulla collaborazione tra istituzioni e sulla condivisione delle responsabilità educative e sociali. La prevenzione del disagio giovanile rappresenta una sfida che richiede risposte integrate e multidisciplinari, capaci di coniugare educazione, inclusione, tutela della salute e sostegno alle famiglie.