Rimini, 4 settembre. Correva tra i tavoli, giocando all’interno della pizzeria e più volte si era avvicinata a quel cagnolino che stava accanto al suo padrone, un animale di piccola taglia tenuto al guinzaglio.
Il proprietario aveva già richiamato l’attenzione dei genitori sulla necessità di non far avvicinare troppo la bambina. Poi il cane ha reagito e l’ha morsa al volto. La bambina di cinque anni ha riportato soltanto qualche graffio al naso e al labbro, ma a farsi sentire più delle ferite è stata la paura. Il fatto è accaduto domenica, in una nota pizzeria della Perla, sul posto è intervenuto il 118 e la piccola è stata accompagnata in ambulanza all’Infermi di Rimini insieme alla madre per le medicazioni del caso. Ma mentre i soccorritori cercavano di occuparsi di lei, nella locale la situazione ha cominciato a scaldarsi. Il padre della bambina ha iniziato a discutere con il proprietario del cane.
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“L’uomo ha iniziato a lanciare oggetti”
Le parole sono diventate sempre più pesanti e l’uomo, secondo il racconto di Andrea Calisi, carabiniere della Tenenza di Riccione che quella sera era fuori servizio e stava cenando con la sua famiglia, era in evidente stato di agitazione. “Ha iniziato a inveire e a lanciare oggetti in aria”, racconta Calisi. Lui osserva la scena dal suo tavolo, senza intervenire subito.
Poi arriva anche il 118. Un infermiere si avvicina al padre della bambina e prova a spiegargli che non era riuscito a trovare il ristorante e che sarebbe bastato un cenno dall’esterno per indicargli dove entrare. È in quel momento che la tensione sale ancora. “L’uomo ha iniziato a insultare il sanitario, per poi afferrarlo per le spalle e spingerlo, intimandogli di farsi da parte”.

L’ospedale “Infermi” di Rimini
Prognosi di 4 giorni, l’infermiere denuncia
Non ci sono pugni, ma l’infermiere viene preso e spostato proprio mentre deve occuparsi della bambina. In seguito presenterà denuncia nei confronti del padre e riceverà una prognosi di 4 giorni per lesioni. A quel punto Calisi capisce che è il momento di intervenire. “Visto che si era messo faccia a faccia con l’infermiere e sembrava sul punto di alzare le mani, sono intervenuto”. Si alza dal tavolo, si qualifica come carabiniere e si mette tra i due. Poi accompagna il padre della bambina fuori dalla pizzeria. “Lì per lì l’uomo è sbiancato. Ho cercato di calmarlo, anche se con molta difficoltà”. Fuori dal locale, Calisi riesce progressivamente a riportare l’uomo alla calma.
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Il carabiniere: “Ho atteso il momento giusto per intervenire”
Dentro, intanto, i soccorritori possono finalmente occuparsi della bambina senza altre tensioni. Poco dopo arriva anche la polizia locale e quando l’ambulanza riparte verso Rimini con la bambina e la madre, la situazione è ormai rientrata e Calisi affida l’uomo agli agenti. “Ho mantenuto la calma e ho atteso il momento opportuno per intervenire”, racconta il carabiniere. Alcune delle persone presenti lo ringraziano per quello che ha fatto. Lui invece, ha pensato soprattutto a una cosa: separare i due uomini e lasciare che i soccorritori potessero fare il loro lavoro.