Tornano le proteste di giocatori e giocatrici per l’odore di fumo persistente che si sente sui campi

Gli us Open “ostaggi” della cannabis? Anche quest’anno le lamentele non sono mancate. Lo ha fatto Adrian Mannarino, eliminato da Bublik e lo ha fatto anche la n.1 Aryna Sabalenka durante l’incontro vinto senza problemi con Rakhimova. 

Nonostante dentro l’impianto sia proibito fumare, sui campi arriva comunque l’odore di cannabis che, giusto ricordarlo, a New York è stata legalizzata a partire dai 21 anni di età. L’esperto giocatore francese si è lamentato dell’odore molto forte e persistente come già aveva fatto un paio di giorni prima la britannica Boulter sottolineando come possa essere un fattore di distrazione. 

La bielorussa si è addirittura fermata durante l’incontro per segnalare all’arbitro il problema. Una questione non nuova e di difficile soluzione per gli organizzatori degli Us Open: Flushing Meadows è all’interno di un grande parco e se all’interno il fumo di qualsiasi tipo è vietato, fuori no. E allora non resta che prenderla ridendo come la britannica Fran Jones che ha commentato: “Non c’è da stupirsi che stia giocando così bene”.