Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì
Iscriviti e ricevi le notizie via email
L’Indonesia brucia e soffoca a causa della coltre di smog che da settimane avvolge il Borneo distruggendo ettari di vegetazione. Finora sono oltre 50.000 i casi di infezioni respiratorie registrate dal Ministero della Salute indonesiano. La nube di fumo è arrivata fino alle Filippine, ricoprendo anche Singapore, Malesia e Brunei.
APPROFONDIMENTI
Le cause
Secondo l’Agenzia indonesiana di meteorologia, climatologia e geofisica (BMKG), le cause dietro l’origine degli incendi sarebbero diverse. Gli esperti spiegano che l’aumentare delle temperature registrato a causa de El Niño, oltre alla piromania di terreni per far posto alle piantagioni di palme, siano i motivi principali alla base degli incendi. La scorsa settimana la polizia indonesiana ha arrestato 72 persone ritenute responsabili di aver appiccato li incendi.
Le operazioni di spegnimento hanno coinvolto oltre 39.000 persone tra militari, agenti di polizia, funzionari, amministrazioni locali e volontari. «I principali ostacoli sul campo includono la difficoltà di accesso al luogo, la distanza dalle fonti d’acqua, la vasta estensione del territorio e le condizioni di vento e fumo che ostacolano gli sforzi di spegnimento», ha affermato Berton Panjaitan dell’agenzia per la gestione delle emergenze.
L’estensione degli incendi
Secondo il servizio di monitoraggio degli incendi del Ministero forestale indonesiano (SiPongi), dall’inizio dell’anno gli incendi boschivi hanno distrutto oltre 200.000 ettari in tutto il Paese. Solo nel mese di luglio sono andati persi quasi 95.000 ettari, di cui oltre 70.000 a Sumatra e nel Kalimantan. Quest’ultima, che ospita popolazioni di oranghi selvatici che vivono in parchi nazionali e aree protette, è stata la zona più colpita.
«Esortiamo la popolazione ad aumentare sempre la vigilanza e la preparazione per affrontare potenziali disastri, soprattutto nelle aree in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza per siccità e incendi boschivi», ha dichiarato l’Agenzia nazionale per la gestione dei disastri (BNPB) in un comunicato.
Le conseguenze sulla popolazione e sugli animali
La coltre di smog sta mettendo a rischio la salute di milioni di persone e animali, tra cui gli oranghi che rientrano tra le specie a rischio di estinzione. In base a quanto riportano i media locali, lo smog prodotto dagli incendi si è diffuso anche nei Paesi limitrofi. Martedì diverse zone dello stato di Sarawak (Malesia), che confina con l’Indonesia sull‘isola del Borneo, hanno registrato livelli di qualità dell’aria «insalubri». Il Ministero della Salute malese ha dichiarato un aumento del 259% dei casi di asma dall’ultima settimana di agosto.
Secondo una ricerca condotta dall’ASMPH Center for Research and Innovation (ACRI) e dalla rete Breathe Metro Manila (BMM), nelle Filippine la qualità dell’aria ha raggiunto livelli «gravemente nocivi», quattro volte superiori alla soglia raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
