Ad essere investiti dall’impatto economico della guerra sono sia i Paesi coinvolti direttamente sia quelli che più dipendono dagli approvvigionamenti dal Golfo. In Italia, nonostante i ripetuti sconti governativi, i carburanti macinano record con i prezzi che hanno superato i livelli di luglio 2022, quando era in corso lo choc energetico causato dal conflitto tra Russia e Ucraina. Il 3 settembre scorso, per esempio, la verde in autostrada segnava 2,124 euro al litro, in salita di 14 centesimi. Situazione critica anche per il gasolio destinatario di una mini-proroga last minute sugli sconti, in scadenza il 10 settembre prossimo. Senza interventi, le tariffe medie sul diesel lieviterebbero a 2,316 euro al litro, sopra il record di marzo 2022.
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Distributore carburanti – ©IPA/Fotogramma