di
Antonella Baccaro

Ranucci, tramite i suoi legali, ha chiesto alla Rai il reintegro d’urgenza alla conduzione di Report. Su Salvo Sottile: «Per due mesi ha scritto e riportato articoli offensivi nei miei confronti, molti dei quali falsi, senza che nessuno dell’azienda dicesse nulla»

ROMA –
Prime riunioni per
Report
all’indomani dell’ufficializzazione della nuova squadra di conduttori e capiautori. Obiettivo: andare in onda l’8 novembre. «Quello che posso garantire è che sono fuori da ogni gioco di potere», dice la neoconduttrice (insieme con Daniele Piervincenzi) Claudia Di Pasquale all’Ansa. La giornalista, che ha dichiarato di aver «apprezzato» le parole rivoltele da Sigfrido Ranucci, si è detta dispiaciuta per Giulia Presutti, che ha rinunciato alla conduzione, «da un punto di vista umano per quello che ha vissuto».

La tensione pare allentata. Ma l’episodio degli insulti di due inviati di Report a Salvo Sottile, giovedì scorso, dovrebbe essere esaminato dalla Rai. Sottile ha preferito minimizzare, forse per non mettere in difficoltà l’azienda, visto che uno dei due che lo hanno attaccato, Bernardo Iovene, è neo capoautore di
Report.



















































Ma a risollevare il tema, ieri sera,

in un’intervista pubblica, è stato Ranucci: «Per due mesi Sottile ha scritto e riportato articoli offensivi nei miei confronti, molti dei quali falsi, senza che nessuno dell’azienda dicesse nulla, ieri si è preso un vaff… da un collega perché si è avvicinato per chiedere come stanno a una trasmissione che sta per essere distrutta? Con 60 persone che rischiano di stare per strada, per una campagna mediatica di cui ti sei reso partecipe?».

Intanto sono trascorsi i sette giorni che i legali di Ranucci hanno dato alla Rai per fornire le motivazioni della sua rimozione dalla conduzione del programma. La Rai ha già fatto sapere che non intende darle. E gli avvocati dovrebbero procedere, come annunciato, con il ricorso d’urgenza per ottenere il reintegro in via cautelare.

«Ancora non ho rifiutato le proposte che mi ha fatto la Rai — ha detto ieri Ranucci —: ho trenta giorni. C’è anche la possibilità di un reintegro, quindi faremo una conduzione a quattro, a cinque o a sei…» ha ironizzato. E su Di Pasquale coconduttrice ha rinnovato i complimenti, aggiungendo: «È una persona che mi è molto fedele».

Il procedimento d’urgenza, salvo ragioni di assoluta gravità, prevede un’udienza entro 15-20 giorni dal deposito del ricorso. In quella sede il giudice stabilisce se decidere subito o al massimo convocare una seconda udienza. Dunque, non passerà molto prima che un giudice possa decidere se ci sono ragioni d’urgenza perché Ranucci rientri: probabilmente prima dell’8 novembre. In caso negativo, la via della causa ordinaria prenderebbe più tempo, come ha dimostrato quella dell’ex direttore del Tg1, Giuseppe Carboni, durata più di un anno.

Da tenere d’occhio il 17 settembre il cda della Rai con la vicenda Report sul tavolo. Dieci giorni dopo scadrà il termine entro cui Ranucci potrà scegliere tra le tre proposte di lavoro fattegli dalla Rai.

Intanto il giornalista prosegue gli incontri con il pubblico: martedì sarà a un evento a Roma. Nello stesso giorno l’eurodeputato pd, Sandro Ruotolo, a Bruxelles, in una conferenza sulle pressioni sui media, porterà il caso Report.

 Ieri Ranucci ha

escluso un’imminente discesa in politica: «Ora non è in agenda, se poi mi cacciano dalla Rai dovrò continuare il mio impegno civile sulla libertà di stampa che non è nell’agenda di nessun politico, senza libertà di stampa non si capisce il mostruoso che ci sta governando». 

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5 settembre 2026