di
Simone Innocenti

Nell’auto di Federico Vella, l’uomo che ha ucciso Lorena Isceri gettandola da un cavalcavia sulla A1, sono stati trovati un sacchetto di fascette, forbici e un lenzuolo. I messaggi di lui anche a sua madre, che ha subito chiamato le forze dell’ordine per denunciarlo: «Mi ha detto che ha ucciso la sua ex»

Nella sua auto, quella che ha lasciato parcheggiata di fronte alla casa della sua ex, nel quartiere fiorentino di Rifredi, la squadra mobile ha trovato un sacchetto di fascette monouso, forbici e un lungo lenzuolo. Poi, però, Federico Vella, il 36enne fiorentino che giovedì ha ucciso la ex compagna, la 45enne Lorena Isceri, gettandola da un viadotto dell’A1, nel tratto che ricade nel Comune di Barberino di Mugello (Firenze), prima di lanciarsi a sua volta nel vuoto, ha cambiato idea.

La squadra mobile diretta da Domenico Balsamo e coordinata dal pm Andrea Natali sospetta questo: appena la ragazza, tornata dal lavoro, ha varcato il cancello, Federico ha messo lo scotch sulla fotocellula. E quando il Suv della donna è entrato nel garage, lui si è nascosto dentro, poi l’ha presa a botte, l’ha immobilizzata — dal davanti — con delle fascette a mani e piedi. Poi l’ha chiusa nel bagagliaio del Suv. 



















































Ma Lorena è riuscita a trovare il cellulare di servizio che aveva nella sacca riposta proprio nel bagagliaio. Ha mandato un file audio a un amico, che ha dato l’allarme. E poi ha chiamato il 112: erano le 14.10 di giovedì scorso. Con la centrale operativa della Questura è rimasta in linea 20 minuti: «Mi ha rapito, mi vuole uccidere». La linea è caduta ma i poliziotti sono riusciti a localizzare il cellulare a Calenzano.

È stato un automobilista che passava dal viadotto di Barberino a vedere il giovane e a indirizzare la polizia stradale. Tutte le pattuglie sono arrivate nel posto. Un agente ha registrato le trattative per far desistere il giovane: un video, che dura 40 minuti, documenta quanto accaduto. Suicidio compreso.
In quei 40 minuti Vella ha mandato un messaggio alla madre di Lorena: alle 15.10 le ha scritto: «Lorena è morta». Poi, Federico ha chiamato sua madre: che cosa si siano detti non si sa, ma lei ha chiamato il 112 e ha denunciato il figlio. «Mi ha chiamato mio figlio e mi ha detto che ha ucciso la sua ex fidanzata», ha detto la donna.

Nel frattempo l’autostrada è stata chiusa perché i poliziotti della Stradale hanno provato a convincere Vella a non lanciarsi nel vuoto, ma non ci sono riusciti.

Quando tutto è finito, la polizia non ha potuto far altro che cercare di capire cosa fosse successo prima di quell’ora e mezzo. È emerso che a metà agosto Lorena aveva lasciato Federico perché aveva scoperto un probabile tradimento. Lui aveva provato di tutto per tornare assieme, arrivando addirittura a chiamare la madre di lei per chiederle che intercedesse. Federico le aveva mandato diversi messaggi e l’aveva chiamata più volte, ma nulla — allora — sembrava presagire tutto questo. Nonostante alle amiche e ai parenti — sentiti in queste ore dalla squadra mobile — Lorena avesse raccontato di un atteggiamento anomalo di Federico. Un atteggiamento che aveva impensierito i familiari: Lorena — risulta agli atti — non ha mai denunciato il suo ex.

Ora la squadra mobile lavorerà sui cellulari sequestrati all’assassino e alla vittima per raccogliere tutte le informazioni relative a quella che sembra essere una tragedia annunciata. Non a caso la Procura di Firenze, che ha disposto l’esame autoptico per lunedì, ha ipotizzato la premeditazione dell’omicidio. 

Il giovane sarebbe stato in cura da uno psichiatra. Durante le perquisizioni, la squadra mobile ha trovato e sequestrato una specie di corrispondenza tra Lorena e Federico: lettere e biglietti sono finiti sotto sequestro. Nelle prossime ore tutto quel materiale sarà passato al setaccio degli inquirenti.


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5 settembre 2026 ( modifica il 5 settembre 2026 | 07:59)