Continua il mercato degli svincolati. I biancocelesti vicini all’accordo col portoghese: proposto un contratto quadriennale da 1,7 milioni di euro più bonus. Dopo di lui potrebbe arrivare l’ex interista a centrocampo

Suggestioni? No, ipotesi concrete, in un caso addirittura a un passo dal realizzarsi. La Lazio si muove sul mercato degli svincolati. “Ne stiamo valutando alcuni”, ha rivelato giovedì a Formello il ds Angelo Fabiani. Affermazione dietro la quale c’è appunto il tentativo di arricchire ulteriormente una rosa che è stata rinforzata da un mercato dal quale sono arrivati sette acquisti, ma che presenta ancora qualche lacuna. In particolare nel cuore del reparto arretrato, dove i centrali di ruolo sono soltanto tre (Doekhi, Provstgaard e Sutalo), dopo che Romagnoli è stato ceduto all’Al Sadd e che il lungodegente Patric è stato escluso dalla lista. È vero che c’è Marusic (peraltro fermo ai box) che può essere adattato in quella posizione, ma è chiaro che sarebbe meglio avere un giocatore che abbia sempre giocato in quella posizione. 

Arriva Leite—  

E la Lazio lo ha individuato nel 27enne portoghese Diogo Leite, rimasto senza contratto dopo aver chiuso lo scorso giugno la sua esperienza con l’Union Berlino. I contatti con i suoi agenti si sono fatti sempre più intensi nelle ultime ore, al punto che un’intesa piena e definitiva sembra dietro l’angolo. Tanto che la fumata bianca potrebbe arrivare già oggi. A Leite è stato proposto un contratto quadriennale da 1,7 milioni di euro più bonus. Offerta ritenuta più che accettabile da parte del suo entourage. Il suo nome era stato accostato alla Lazio già lo scorso gennaio, quando erano iniziati i primi contatti con i suoi agenti, visto che il suo accordo con l’Union Berlino era prossimo alla scadenza. La trattativa si è successivamente raffreddata, ma ha ripreso consistenza all’inizio dell’estate. Salvo poi subire un nuovo rallentamento. Causato soprattutto dal parallelo tira e molla sul passaggio di Romagnoli all’Al Sadd. Leite, che è di piede mancino, arriva proprio per rimpiazzare l’ex numero 13 biancoceleste. Il centrale di sinistra titolare dovrebbe restare Provstgaard, che rappresenta il futuro e che è partito molto bene. Ma Leite sarà molto più di una semplice alternativa e soprattutto consentirà a Gattuso di avere due centrali di destra (Sutalo e Doekhi) e due di sinistra (appunto Provstgaard e Leite) tutti di alto livello. Doekhi e Leite, tra l’altro, sono stati la coppia di centrali titolare nelle ultime stagioni all’Union Berlino. 

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Idea Brozovic—  

Per rinforzare la difesa la Lazio aveva valutato anche la pista Alaba. Il 34enne austriaco, svincolatosi dal Real Madrid, chiedeva però un ingaggio eccessivo per il budget del club e c’erano inoltre anche delle perplessità sulle sue condizioni, visto che nell’ultima stagione è stato quasi sempre fermo ai box. Resiste invece un’altra suggestione, quella che porta all’ex interista Marcelo Brozovic. Anche lui svincolato (ha giocato nelle ultime tre stagioni n Arabia con l’Al-Nassr), rispetto ad Alaba sembra avere pretese più ragionevoli sull’ingaggio. Il suo arrivo darebbe esperienza e una soluzione in più al centrocampo. La Lazio ci sta pensando. Ma se ne parlerà eventualmente solo dopo che sarà chiusa l’operazione Leite.