di
Simone Canettieri

Molo borbonico di Bari, il popolo di Giorgia Meloni suda, si copre la testa con cappellini con la faccia della leader, si rifugia tra i carboidrati, sfida la canicola delle tre del pomeriggio per guadagnare i posti davanti al palco

BARI –  Non è la cuoca di Lenin, ma quella di Giorgia. «Ce l’ha fatta perché è coraggiosa», dice mentre spadella gli spaghetti all’assassina. Specialità locale — pomodori schiacciati a mano, aglio e peperoncino — irrinunciabile, nonostante l’afa e i manuali di sopravvivenza la sconsiglino. La cuoca lavora nello stand del «Picchio assassino» di Francesco Galliani, una vita nel segno della fiamma, politica e dei fornelli. «Ho iniziato a fare il consigliere di circoscrizione con Pinuccio Tatarella nel Msi: Vannacci ha polso, non dice cose sbagliate, ma Giorgia ha gli attributi».

Molo borbonico di Bari, il popolo di Giorgia Meloni suda, si copre la testa con cappellini con la faccia della leader, si rifugia tra i carboidrati, sfida la canicola delle tre del pomeriggio per guadagnare i posti davanti al palco. «Trepuzzi presente». «Genova con Giorgia». «Bisceglie c’è». Gli striscioni vengono srotolati all’ingresso dell’area, tra navi da crociera e container, davanti alla polizia. Meglio evitare scherzetti e soprattutto contestazioni. Giovanni Donzelli, che è il Filippo Panseca di Fratelli d’Italia per come allestisce palchi e scenografie, viene fermato dalle signore con i capelli bianchi per i selfie.



















































«La figlia d’Italia» non è ancora atterrata — ha preso un volo Ita, posto in economy con mezzo governo — quattro pullman da Caserta intanto scaricano i militanti. Indossano tutti la maglietta gialla con la scritta «Giorgia, pure la storia s’è fermata, a te guardà!». Parlamentari ed eurodeputati arrivano alla spicciolata. Carlo Fidanza, capo delegazione a Bruxelles, è provato dal caldo, adesso vorrebbe avere davanti «Donze» per un confronto, dice scherzando. 

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Clima di festa, senso di appartenenza, di chi viene da lontano. Si distribuiscono spillette «Io, c’ero». Non si capisce se oggi, giorno del record di longevità, o quando «eravamo messi ai margini, ma non ci arrendevamo», ricorda Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, più giovane europarlamentare d’Italia, trent’anni fa. Ecco perché, aggiunge, «la destra siamo noi». «Quando eravamo ragazzi Vannacci non l’abbiamo visto», nota Massimo Milani, deputato romano. «Comunisti e clandestini sono la rovina dell’Italia», si legge su una bandiera tricolore. Una signora si fa avvolgere da quella di Israele. Cosa fare con il generale è un argomento. «Vi sembro preoccupato?», dice, con posa retorica, il ministro Francesco Lollobrigida: porta delle bretelle con dei cavalli disegnati che ipnotizzano. A proposito della voce sul voto anticipato la prossima primavera il capodelegazione non chiude a questa ipotesi.

Età media bassa: è pieno di ragazzi, quelli del movimento giovanile. I big — avvistata anche Arianna Meloni — sono ospitati al Circolo della vela, ma poi si mischiano con la base. Discreto culto della «capa» un po’ ovunque. Un pasticciere sfida la sicurezza con un pacco in mano: «Sono i sospiri di Bisceglie: cupole di glassa con crema, le voglio regalare a Giorgia». 

Intanto l’area inizia a riempiersi. Le casse sparano I migliori anni della nostra vita di Renato Zero, ma tra le hit manca Francesco Guccini, maestrone amato dalla premier (non contraccambiata). Gianfranco Imerito da Asti, militante cresciuto a pane e Almirante, non ha problemi a dire che «se fai entrare Vannacci ti punti un coltello alla gola: non ti farebbe governare». Ci sarebbe da indagare ancora su Futuro Nazionale, perché è l’elefante nel molo. Tuttavia il rosso fluorescente delle squadre del 118 non spinge a riflessioni di strategia elettorale. Si rivede Manlio Messina, uscito in polemica dal partito. Si aggira solitario Andrea Delmastro, ex sottosegretario dimissionario. Daniela Santanchè è seduta su un muretto. Poi il palco si illumina, l’attesa è finita.


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5 settembre 2026 ( modifica il 5 settembre 2026 | 09:56)