Il doppio ex di Juventus-Milan: “Finalmente un portiere italiano in bianconero. Il colombiano e Bremer sono al top. Gonçalo pericoloso: ora più gol”
Giornalista
5 settembre – 09:03 – MILANO
Signore e signori, Gianluca Zambrotta, l’uomo di Juventus-Milan: 297 partite con la Signora e 107 con il Diavolo, tre scudetti e un Mondiale in bacheca.
Juventus-Milan arriva a soli cinque giorni dalla chiusura del calciomercato: è un problema?
“Sicuramente non va a genio agli allenatori, però non vedo novità stravolgenti: gli ultimi arrivati possono entrare a gara in corso”.
L’altro lato della medaglia è la settimana intera per prepararsi.
“Sì, hanno avuto il tempo necessario ed è fondamentale, perché per entrambe arriva la prima partita vera: non hanno ancora affrontato squadre di vertice”.
Sono a punteggio pieno: che spinta può dare un tris contro una diretta concorrente?
“Vincere sposterà tanto a livello di mentalità, di motivazione, di entusiasmo. Si capirà a che punto sono. La Juventus gioca in casa e quindi avrà un piccolo vantaggio, ma il Milan l’ho visto meglio. Però nel big match tutto cambia: motivazioni, stadio pieno, una settimana in cui si parla solo di questa gara. Quando arrivano queste partite non conta la condizione, ma la mentalità, e la motivazione arriva in automatico”.
Approva la scelta di Ruben Amorim?
“Mi è piaciuto il cambio di mentalità che è già riuscito a dare, ha stravolto la squadra con un lavoro diverso rispetto ad Allegri: cerca la pressione più alta, crea molto di più e questi sono passi importanti. E nelle prime due partite i cambi hanno fatto la differenza, perché Rabiot e Saelemaekers hanno portato i gol: dare freschezza e saltare l’uomo creando superiorità è sempre importante”.
“Hanno trovato un difensore forte e di personalità come Gila e, anche se ha sbagliato qualche gol, mi è piaciuto il lavoro fatto da Gonçalo Ramos: bisogna anche trovarsi nella condizione di crearsi le occasioni da gol, poi si spera che ne concretizzi di più. Questo Milan mi piace, ha iniziato molto bene e ha alti margini di miglioramento: c’è fuori Pulisic, Rabiot non era ancora al top della condizione…”.
Spalletti, la Champions è d’obbligo. E l’Europa League è alla portata. Kolo Muani e Woltemade, pochi gol nel 2026: avrei fatto di tutto per Vlahovic
La Juventus invece è in emergenza.
“L’infortunio più pesante è Yildiz, però ha ritrovato in Nico Gonzalez un giocatore importante che Spalletti deve sfruttare al massimo. Poi ha una bella coppia difensiva fisica, solida e di personalità con Lucumi e Bremer ed è riuscita a trovare un portiere italiano come Vicario: un punto a favore. Rimango scettico sull’attacco…”.
“Kolo Muani in prestito aveva una percentuale molto alta di gol per partita, ma con Milik che non dà certezze e Yildiz fuori… Kolo Muani e Woltemade nel 2026 hanno segnato cinque gol totali: non si parla di una squadra qualunque, ma della Juventus. Eppure per loro ho visto valutazioni complessive sopra i 100 milioni: mi fa pensare”.
Tra costi d’acquisto e voglia di rivalsa, le pressioni sono tutte su Randal Kolo Muani e Ramos?
“Chi va alla Juventus, al Milan o all’Inter la pressione ce l’ha già prima di arrivare, a prescindere dal ruolo. I dirigenti lo sanno: se comprano giocatori di poca personalità fanno un errore, soprattutto se li pagano 50, 60 o 70 milioni. Detto questo, il Milan ha due soli attaccanti puri – Ramos e Camarda – e secondo me doveva comprarne uno in più. Serviva a livello numerico per le tre competizioni, non tanto a livello di qualità. La Juventus numericamente è più preparata, ma io avrei fatto di tutto per accontentare Vlahovic, l’ho sempre visto come un vero numero nove: poi se lui aveva voglia di andare via da svincolato è un altro discorso, non lo so”.
Che salto si aspetta da Spalletti?
“Come per il Milan, è obbligatorio qualificarsi in Champions, poi bisogna arrivare in fondo in Europa League: è importante e può essere alla portata. In campionato la vedo dura, l’Inter è molto più attrezzata di tutte”.
E dietro? Di posti in Champions League ce ne sono solo altri tre…
“Non è facile (ride)… La Roma può dare fastidio lì sopra: mi ha impressionato e ha un attacco importante, basta vedere quello che stanno facendo Malen e gli altri. Poi Spalletti è nell’anno giusto: sta lavorando sin dal raduno e può fare qualcosa di importante”.
Amorim ha già cambiato la mentalità rossonera, crea di più e pressa alto. Bel colpo Gila, forte e di carattere Il Milan può crescere ancora tanto
Chi vede in copertina per Juventus-Milan?
“Mi piace molto Conceiçao: sta bene fisicamente, è l’arma d’assalto per creare superiorità e potrebbe essere decisivo. Nel Milan sono curioso di Moreira, è promettente, però in copertina vedo Rabiot che è in forma ed è anche l’ex di turno”.
I tifosi possono sperare di non vedere un altro 0-0?
“Spero in una bella partita. Il Milan è propositivo e creerà tanto. La Juventus è in crescita e gioca in casa: spero che non si aspettino, ma che giochino a viso aperto. Ovviamente giocare bene senza vincere non serve a niente però, sì, evitiamo uno 0-0!”.
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