di
Marco Calabresi
Lo spagnolo domina Wu e conquista gli ottavi: «Il mio livello è davvero buono». Le Williams, quattro anni dopo l’ultima volta insieme, regalano al pubblico una battaglia di oltre tre ore e perdono al super tie-break
Quando Carlos Alcaraz doveva ancora nascere, Venus e Serena Williams avevano già vinto due volte a testa lo Us Open, dal 1999 al 2002. Ieri, sull’Arthur Ashe Stadium, Carlitos e le sorelle più celebri della storia del tennis si sono dati il cambio in una giornata folle, finita quando in Italia erano già trascorse le 8 del mattino, visto che poi sono scesi in campo anche Ben Shelton e Denis Shapovalov, rimanendoci per quasi tre ore e mezza.
Alcaraz ha confermato i segnali positivi mostrati nei primi due turni: dopo Safiullin e Faria, lo spagnolo ha battuto anche il cinese Yibing Wu con il punteggio di 6-3 6-4 6-1, qualificandosi per un ottavo di finale dove affronterà l’americano Tommy Paul. E mentre Zverev soffre (nei primi due turni, contro Sonego e Halys, ha dovuto giocare dieci set), altri big sono già fuori e altri ancora (Sinner) non sono neanche partiti per New York, Alcaraz sembra aver fermato il tempo a quattro mesi fa, a prima dell’infortunio al polso. «Sto meglio di quanto pensassi – ha detto dopo il successo contro Wu -. Fisicamente credevo che sarei stato distrutto dopo la prima partita, ma mi sto riprendendo davvero bene. Sto facendo un ottimo lavoro fuori dal campo proprio per mantenermi in forma: in questo momento penso che il mio livello sia davvero buono, sono entrato nel ritmo della competizione». capelli lunghi, doppia canotta e sempre tanto spirito: «La seconda maglia? Una era troppo scollata, si vedevano i capezzoli!». Unico.

E a proposito di tempo che sembra essersi fermato, dopo Alcaraz sono arrivate Venus e Serena Williams, quattro anni dopo l’ultima partita giocata insieme in doppio a Flushing Meadows. Lo avevano fatto, perdendo, a Cincinnati poche settimane fa, ma quella contro la taiwanese Hao-Ching Chan e l’australiana Maya Joint è stata una battaglia che ha ricordato quelle degli anni d’oro: trascinate dal pubblico di New York (che può contenere circa 24mila persone), Venus e Serena – 90 anni in due, ma dalla condizione fisica non si direbbe – sono state vicinissime alla vittoria, prima di cedere 6-3 6-7 7-6 in tre ore e 6′.
5 settembre 2026 ( modifica il 5 settembre 2026 | 13:03)
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