Ha interpretato oltre cento film, ha vinto due Oscar e ottenuto nove nomination, più un’altra serie di premi che neppure si contano più. Robert De Niro è una vera e propria star di Hollywood e tra i suoi personaggi anche tre nel mondo dello sport, due nella boxe, Jack LaMotta in “Toro scatenato” e Billy McDonnen ne “Il grande match”, e uno nell’ambiente del baseball, Gil Renard in “The fan – Il mito”. E come spesso capita ai divi americani, anche lui è rimasto affascinante dal nostro Paese. E la città più bella d’Italia per Robert De Niro è questa, al punto da definirla “un’opera d’arte vivente”.
Ecco qual è la città più bella d’Italia per Robert De Niro
Come il cognome lascia immaginare, De Niro ha sangue italiano nelle vene. I suoi bisnonni, infatti, erano molisani e alla fine dell’Ottocento decisero di lasciare il borgo di Ferrazzano, in provincia di Campobasso, per cercare fortuna negli Stati Uniti, regalando così al Paese a stelle e strisce uno dei più grandi attori di tutti i tempi. Nel 2004 ha anche ricevuto la cittadinanza onoraria del piccolo Comune molisano, ma non risulta alcuna sua visita ufficiale, anche se alcune voci di paese assicurano che negli anni Settanta ci sia passato in forma privata.
Ad ogni modo De Niro si sente legato al nostro Paese, l’ha spesso elogiato e ha anche manifestato grande ammirazione per il nostro cinema neorealista, arrivando a imparare il dialetto siciliano quando ha dovuto recitare nel “Padrino”. Inoltre ha preso parte a un paio di set nel nostro Paese, in “Novecento” di Bertolucci, girando alcune scene in Emilia Romagna, e in “Manuale d’amore 3” di Veronesi a Castiglione della Pescaia, in Maremma e a Roma, accanto a Monica Bellucci. E proprio Roma è la città più bella d’Italia secondo De Niro. Lo scorso anno è stato nella capitale per ricevere dalle mani del sindaco Roberto Gualtieri la Lupa Capitolina, massima onorificenza di Roma e proprio in quell’occasione ha speso parole al miele per la Città Eterna: “Roma è più di una città, è un’opera d’arte vivente”.
De Niro ha anche aperto un ristorante qui
Ma l’elogio per Roma non si è limitato a questa frase. L’attore ha infatti aggiunto: “Ogni strada, ogni pietra, ogni pasto raccontano una storia. Essere riconosciuti qui, in un luogo che ha dato così tanto al mondo alla cultura, al cinema, alla bellezza, è davvero commovente”. E non ha perso occasione per ricordare le sue radici italiane e il conseguente legame per il nostro Paese, per la sua gente, la sua passione, il suo artigianato e la sua creatività, qualità che “ispirano gli artisti di tutto il mondo”.
Ernesto Ruscio//Getty Images
Ma la Capitale ha proprio un posto speciale nel suo cuore tant’è che lo scorso novembre, all’interno del Nobu Hotel Rome di via Veneto, ha deciso di aprire un ristorante, il Nobu appunto, che fa parte di una catena che l’attore ha fondato insieme al celebre chef Nobu Matsuhisa e al produttore Meir Teper. Qui potrai provare specialità della cucina giapponese con influenze sudamericane e in particolare peruviane.
