Firenze, 5 settembre 2026 – Ancora qualche giorno di caldo intenso, poi in Toscana cambierà tutto. La svolta è attesa da mercoledì 9 settembre, quando l’ingresso di una perturbazione atlantica dovrebbe portare le prime piogge, temporali più diffusi e una sensibile diminuzione delle temperature massime.

Il cambiamento dovrebbe consolidarsi entro giovedì 10, riportando gradualmente i valori in linea con le medie del periodo. Fino a martedì 8 settembre, invece, il promontorio di alta pressione di matrice africana continuerà a garantire tempo prevalentemente stabile e temperature decisamente superiori alla norma.

Secondo il consorzio Lamma, l’aumento dell’instabilità si concentrerà tra il 9 e il 10 settembre. A provocarlo sarà il flusso perturbato collegato ad un sistema atlantico che, nelle prossime ore, si sposterà dalla zona compresa tra Islanda e Groenlandia verso il Mediterraneo centrale.

Il caldo resiste fino a martedì

Il fine settimana manterrà caratteristiche pienamente estive. Domenica 6 settembre il caldo aumenterà soprattutto nelle zone interne. Il termometro potrà raggiungere i 37 gradi a Firenze, 36 a Prato e Pistoia e 35 a Lucca, Siena e Arezzo. Più contenuti i valori lungo la costa, con 30 gradi attesi a Massa e Livorno.

Anche lunedì 7 settembre sarà una giornata molto calda. Firenze toccherà ancora i 37 gradi, Prato 36, Pistoia 35 e Arezzo 34. Nel pomeriggio potranno formarsi addensamenti sulle zone interne e sui rilievi, accompagnati da brevi e isolati temporali. Le temperature minime resteranno elevate: 23 gradi a Firenze, Prato, Pisa, Massa e Grosseto, fino a 25 a Livorno.

Martedì 8 settembre rappresenterà la coda dell’ondata di calore. Le massime sono previste in lieve diminuzione, ma raggiungeranno ancora 35 gradi a Firenze e Prato, 34 a Pistoia, Siena e Arezzo, 33 a Lucca e Pisa. Sono possibili isolati rovesci pomeridiani, mentre i venti resteranno deboli occidentali e i mari poco mossi.

Mercoledì 9 arriva la perturbazione

La giornata della svolta sarà mercoledì. Il Lamma prevede un cielo inizialmente parzialmente nuvoloso, con possibili precipitazioni sparse già durante la prima parte della giornata. In serata è atteso un ulteriore peggioramento, con rovesci e temporali più estesi sulla regione.

I venti saranno moderati meridionali e i mari tenderanno a diventare mossi. Il passaggio perturbato sarà accompagnato soprattutto da una diminuzione delle temperature massime, mentre i valori notturni resteranno ancora piuttosto miti.

Arezzo dovrebbe essere il capoluogo più caldo, con una massima di 32 gradi e una minima di 19. A Firenze sono previsti 31 gradi, quattro in meno rispetto a martedì, mentre Prato, Lucca, Livorno, Grosseto e Siena si fermeranno a 30. Pisa non dovrebbe superare i 29 gradi e Pistoia i 28. La città più fresca sarà Massa, dove il termometro oscillerà fra 22 e 25 gradi. Tra Arezzo e Massa ci sarà quindi una differenza di sette gradi nelle massime.

Possibili temporali intensi, ma la previsione può cambiare

La massa d’aria in arrivo potrebbe essere tra 6 e 10 gradi più fresca rispetto a quella che alimenta l’attuale ondata di calore. I modelli indicano per giovedì un riassorbimento dell’anomalia termica anche in quota, con il ritorno verso valori più tipici della prima metà di settembre.

Resta da valutare l’intensità dei fenomeni. Il contrasto fra l’aria atlantica e quella molto calda e umida presente sul Mediterraneo potrebbe favorire temporali localmente forti, accompagnati da grandine e raffiche di vento. La previsione, tuttavia, è ancora a diversi giorni di distanza e non consente di stabilire dove si concentreranno le precipitazioni più abbondanti.

Durante giovedì 10 settembre il fronte dovrebbe spostarsi progressivamente verso le regioni centrali e meridionali, anche se il Lamma mantiene per la Toscana una fase instabile fra il 9 e il 10. Per conoscere intensità, orari e aree maggiormente interessate sarà quindi necessario attendere gli aggiornamenti e gli eventuali bollettini di allerta.

Il calo termico non significa necessariamente la fine definitiva dell’estate. La tendenza del Lamma indica, per i giorni successivi, un’alternanza fra fasi stabili e momenti moderatamente instabili, con temperature in media o leggermente superiori alla norma.